Andrea Stella ha aperto la sua intervista post-gara tornando alla questione legata agli sviluppi, che secondo la sua opinione saranno fondamentali nella corsa al titolo per McLaren e non solo. “Abbiamo sempre detto, in relazione alla stagione 2026, che a prescindere dalla posizione di partenza sarebbe stata una battaglia di sviluppo. Quindi volevamo assicurarci che questo non fosse solo un punto per lo sviluppo tecnico, ma anche per la disponibilità finanziaria. Non ha senso dire che sarà una battaglia di sviluppo se non te lo puoi permettere. Quindi abbiamo allocato il nostro budget in modo da riservare una certa parte di esso per essere in grado di sviluppare la vettura. Al momento non abbiamo la preoccupazione di non essere in grado di sviluppare la vettura per motivi di budget”.

E le diverse performance dei team nei diversi tracciati è proprio dovuta agli sviluppi introdotti: “Vediamo che l’alterazione di questo andamento, è dovuta al fatto che abbiamo vetture che offrono aggiornamenti. Quindi non mi sorprende che la Red Bull si unisca alla competizione per la vittoria, perché se guardiamo alla quantità di sviluppo che hanno portato alla loro vettura qui in Austria, non c’è da stupirsi che abbiano guadagnato qualche decimo di secondo”.
STELLA E LA TESI SULLA ‘BATTAGLIA DEGLI SVILUPPI’
Anche la Mercedes è pienamente all’interno di questa battaglia legata agli aggiornamenti. Nonostante il vantaggio iniziale, la scuderia di Brackley deve costantemente portare sviluppi per consolidarsi come prima forza: “Mercedes ha iniziato la stagione con un discreto vantaggio, dal punto di vista del telaio. Ma ha anche sviluppato la sua vettura, credo sia stato in Canada. Se la Mercedes fosse stata qui con la vettura di Melbourne, probabilmente avrebbe perso la gara oggi e avremmo avuto un nuovo vincitore. Quindi anche per la Mercedes, questa è una gara di sviluppo, e se guardi il modulo di iscrizione la Mercedes ha sempre un po’ di sviluppo, praticamente in ogni gara, come la maggior parte delle altre squadre. Quindi questa è una battaglia di sviluppo per tutti”.
Continuando su questa disamina, il team principal italiano ha affermato: “Mercedes è partita con un vantaggio di pochi decimi di secondo, ma se non sviluppano la loro vettura con un altro sostanziale aggiornamento non mi sorprenderei se nella seconda parte della stagione vedessimo un’altra squadra con la macchina più veloce”. E proprio in merito agli aggiornamenti portati ad esempio da Red Bull in Austria. “Lo abbiamo già visto oggi con Verstappen. Ieri non abbiamo visto cosa fosse in grado di fare perché è andato a sbattere, ma sembrava avere un settore piuttosto forte anche nel giro in cui è andato a sbattere”.

Ed infine, concludendo su questa questione: “Il punto cruciale sarà: quanto vantaggio avrà la Mercedes verso la fine della stagione? Se ci sarà un’altra squadra che la sta raggiungendo sarà ancora possibile recuperare i punti e, ad esempio, lanciare una sfida, come ha fatto Verstappen l’anno scorso nel Campionato Piloti. In definitiva, è questo che ci motiva. Vogliamo essere quella squadra. Il campionato è ancora lungo e la missione della McLaren è molto chiara vogliamo essere quella squadra”.
Sul ritardo di McLaren, Stella ha poi confermato: “Sappiamo che da parte nostra perdiamo probabilmente 3-4 decimi di secondo, e lo vediamo in qualifica e lo vediamo in gara, e tendiamo a vedere praticamente lo stesso schema su diversi circuiti. Quindi è un quadro molto coerente e sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare, dobbiamo migliorare la MCL40″.
STELLA SULLO SFRUTTAMENTO DELLA PU MERCEDES DA PARTE DI MCLAREN
Mentre invece sulle differenze di utilizzo della stessa PU da parte di McLaren e Mercedes. “Ad esempio, se guardiamo la velocità massima tra noi e Mercedes, è piuttosto diversa. Pur avendo la stessa power unit, il che solleva alcuni interrogativi in relazione alla resistenza aerodinamica della nostra vettura, e anche ad altre variabili, tra cui le aspettative sulla power unit. Il risultato è che c’è una differenza di pochi km/h, ma potrebbero esserci diverse fonti“.
Approfondendo poi in particolar modo questa questione. “E questo è un problema tipico quando si fa reverse engineering sui concorrenti. Penso che quando parlavamo di sfruttamento all’inizio della stagione, ci riferivamo più alla sensibilità all’erogazione. Sai, l’erogazione è molto sensibile allo stile di guida, molto sensibile a come si distribuisce l’erogazione sul giro”. Anche se il team principal ha confermato il fatto che si sono stati dei miglioramenti dall’inizio della stagione sotto questo aspetto. “Da questo punto di vista, ci sono stati buoni progressi. Un’ottima collaborazione con HPP ed ora abbiamo strumenti migliori grazie al fatto che HPP ha contribuito allo sviluppo dei nostri strumenti e abbiamo una collaborazione più efficace. Credo che siamo migliorati in termini di sfruttamento della power unit dal punto di vista dell’impiego di energia elettrica”.

Anche se ovviamente il propulsore non è formato solamente dalla parte elettrica ed infatti: “Ma dobbiamo considerare anche la potenza del motore a combustione interna. E come ho detto, non posso parlare di differenze dal punto di vista della power unit, perché sto solo dando per scontato che la power unit sia la stessa. Potrebbero esserci differenze dal punto di vista della resistenza aerodinamica, credo sia giusto ammettere che Mercedes avrà una resistenza aerodinamica inferiore alla nostra. Abbiamo rapporti diversi, questo potrebbe avere un effetto. Dobbiamo ridurre al minimo tutte le fonti di resistenza aerodinamica sulla MCL40 ed è su questo che ci stiamo concentrando, mantenendo una stretta collaborazione con HPP”.



