Andrea Stella ha affrontato diversi temi chiave della stagione 2026 durante un incontro con la stampa: dal cambio regolamentare al lavoro di sviluppo McLaren, alla collaborazione con Mercedes fino agli aggiornamenti attesi. Il Team Principal ha offerto una lettura articolata, sottolineando come il nuovo contesto tecnico non cambi i principi fondamentali della Formula 1, ma rappresenti una nuova sfida per squadre e piloti.
Stella: “Il pilota fa sempre la differenza. Cambio regolamentare una sfida per la maturità McLaren”
Tra le tante critiche mosse a questo nuovo regolamento c’è anche quella che porta ad un importanza sempre meno centrale del pilota, con il quale però Andrea Stella non si trova concorde: “Una caratteristica fondamentale dei migliori piloti di Formula 1 è sempre stata la capacità di adattarsi. Devono capire quali sono le variabili chiave e i parametri da ottimizzare, e sono migliori degli altri nel trovare questo equilibrio. Non si tratta solo della loro abilità, ma anche della capacità di lavorare con gli ingegneri per trovare soluzioni e estrarre più prestazione possibile da ciò che è disponibile.” Secondo Stella infatti le nuove regole non cambiano la sostanza: “Non penso che i regolamenti attuali cambino fondamentalmente lo scenario. I migliori resteranno quelli capaci di analizzare e capire le soluzioni migliori, con talento e spirito di squadra.”
In pista, alla fine, per un pilota, lo scopo rimane sempre lo stesso: “Andare il più forte possibile in curva e, se possibile, frenare il più tardi possibile. I migliori piloti avranno sempre l’opportunità di emergere e i cambiamenti regolamentari, se mai, aiuteranno in questo senso.”

FOTO da: @mclaren – X
Riguardo il cambio regolamentare in se, Stella ha ammesso che la continuità regolamentare avrebbe rappresentato un vantaggio per McLaren, ma ha anche evidenziato l’entusiasmo che porta questa nuova sfida: “Internamente siamo molto orgogliosi di aver ribaltato la situazione con i regolamenti stabili. Dal 2023 siamo riusciti a generare prestazione e un vantaggio competitivo. Avremmo preferito continuare con le stesse regole, partendo da una posizione competitiva, ma volevamo testare il nostro livello di maturità e la nostra capacità di creare nuove soluzioni con un reset regolamentare. È una situazione leggermente scomoda, ma è una sfida che accogliamo. Ci darà una misura reale di dove siamo come team.”
Le prime gare hanno mostrato un quadro non ancora definito ed una McLaren partita un po’ sulla ‘difensiva’ rispetto ad altri top team, come Mercedes e Ferrari: “L’inizio di stagione è stato un po’ altalenante, ma questo rende il test ancora più interessante.” Stella ha però sottolineato il lavoro dietro le quinte ed è ansioso di vedere i risultati in pista: “Gli ultimi mesi sono stati positivi dal punto di vista dello sviluppo e non vediamo l’ora di dimostrarlo in pista, soprattutto tra Miami, Canada e le gare successive.”
Uno dei temi centrali è stato anche il lavoro sulla power unit in collaborazione con Mercedes. Stella ha spiegato come, soprattutto a inizio stagione, ci fosse un gap legato alla natura di essere un team cliente: “Era qualcosa che avevamo previsto e accettato. Abbiamo lavorato in modo molto costruttivo con HPP e ora penso che abbiamo colmato questo gap. Abbiamo fatto un passo avanti significativo rispetto all’Australia, sia nella collaborazione con HPP sia nello sviluppo degli strumenti di simulazione. Non è possibile coprire tutti gli scenari, quindi bisogna essere lungimiranti e preparati a tutto, per sfruttare al meglio la power unit.”
A Miami vedremo una McLaren tutta nuova, ma non c’è certezza sui valori in pista
Infine, lo sguardo si sposta sugli aggiornamenti in arrivo, con McLaren pronta a introdurre una vettura profondamente evoluta: “Il nostro piano è sempre stato quello di portare una macchina completamente nuova, soprattutto dal punto di vista aerodinamico” ha spiegato Stella, indicando in Miami e Canada le due tappe prefissate prima di inizio stagione.

Il programma sarà rispettato: “Tra Miami e Canada vedremo una MCL40 completamente nuova.”
Il cambiamento del calendario ha aiutato in questa direzione: “Avere più tempo senza gare ha permesso di lavorare in modo più lineare sugli aggiornamenti. Mi aspetto che anche i nostri avversari portino aggiornamenti simili, quindi non è detto che cambierà l’ordine dei valori in pista. Sarà una questione di chi riuscirà ad aggiungere più prestazione nello stesso intervallo di tempo.”
McLaren vede margini di crescita: “Abbiamo ancora performance da recuperare rispetto a Mercedes e in parte anche Ferrari, ma siamo soddisfatti del lavoro fatto. Ci aspettiamo una MCL40 leggermente più competitiva a Miami e poi in Canada, anche considerando che già in Giappone la prestazione era stata discreta.”



