Sainz: gli obiettivi con Williams e la pazza idea per una nuova F1

Giu 20, 2026

Luigi Belfiore

“Ho un’idea un po’ folle, che credo di non aver mai menzionato alla stampa. Ho sempre immaginato una Formula 1 in cui costruttori e piloti siano entità separate. Cosa che, ovviamente, non accadrà mai, ma ho sempre pensato a una categoria con 20 gare, in cui ogni pilota corre due gare con ogni vettura. In questo caso, il pilota farebbe parte della F1, non di una squadra. Sarebbe un cliente della F1, sotto contratto con la Formula 1 per guidare le monoposto”. Così Carlos Sainz in una recente intervista rilasciata a Mundo Deportivo, con lo spagnolo che ha aperto ad un’utopistica idea sulla massima categoria automobilistica mondiale. Idea che ovviamente non troverà riscontro da parte della Formula 1, visto che andrebbe a mutare l’intero DNA della competizione.

sainz f1

Lo spagnolo ha poi continuato nella spiegazione della sua F1: “Quindi avrei la possibilità di correre due gare con la Williams, due con la Mercedes, due con la Ferrari… e tutti i piloti avrebbero esattamente le stesse possibilità di vincere il Campionato del Mondo. Questo costituirebbe il Campionato del Mondo Piloti, e i punti conquistati per ogni costruttore andrebbero a formare il Campionato Costruttori. In questo modo, si separerebbero completamente i costruttori dai piloti. E si avrebbe un vero Campionato del Mondo Piloti e un vero Campionato Costruttori”. La proposta di Sainz consentirebbe dunque a tutti i piloti di poter lottare per il campionato del mondo, anche se nonostante ciò le variabili sarebbero troppe. La vettura di una squadra che si adatta meglio su un tracciato piuttosto che in un altro, meteo etc…

SAINZ: “NON HO MAI CONSIDERATO MERCEDES COME UN’OPZIONE”

Al pilota madrileno è stato chiesto se dopo dodici anni in Formula 1 trovi ingiusto il fatto di non aver mai avuto una vettura vincente nonostante abbia dimostrato di avere un buon talento. “No, credo che chiunque segua la Formula 1 sappia che funziona così. Sanno che si tratta di trovarsi al posto giusto al momento giusto. Tutto qui. E per il resto della carriera, si fa semplicemente del proprio meglio con la macchina che si ha a disposizione in quella stagione. Ecco perché la Formula 1 è uno sport così relativo, perché alla fine, ciò che conta sono solo i Campionati del Mondo o le vittorie che la macchina ti ha permesso di ottenere”.

Dunque il metodo di valutazione sulla carriera secondo Sainz dovrebbe avvenire non guardando solamente ai titoli del mondo. Quindi penso che i piloti dovrebbero essere giudicati in base alla macchina che hanno guidato durante la loro carriera, e non tanto in base al numero di Campionati del Mondo o di vittorie che hanno conquistato”. E sulla possibilità di andare in Mercedes dopo l’addio a Ferrari al termine del 2024: “Non l’ho mai considerata una possibilità per me. Credo che Mercedes abbia sempre avuto le idee molto chiare con Antonelli, e io non l’ho mai vista come una vera opzione”.

sainz f1

“PASSO INDIETRO FATTO POTREBBE AVER POSTICIPATO GLI OBIETTIVI DI UN ANNO”

L’obiettivo di Williams era quello di partire forte con questi nuovi regolamenti, poi sfumato per alcuni errori in fase di progettazione. La scuderia di Groves voleva arrivare a giocarsi le posizioni di vertice entro il 2028, anche se adesso: “Penso che ora sia un obiettivo realistico, ma è anche vero che il passo indietro che abbiamo fatto quest’anno potrebbe averlo posticipato di qualche mese o di un anno. Non so esattamente di quanto l’abbia ritardato rispetto alla mia tempistica, a quanto tempo pensavo ci sarebbe voluto perché questo progetto diventasse una squadra vincente”. E su questo aspetto, Sainz ha poi concluso in questa maniera:Voglio che questo tempo sia il più breve possibile, ed è per questo che, anche se James dice 2028, spingerò la squadra a far sì che accada prima”.

E sulle difficoltà invece derivanti dal nuovo regolamento tecnico: “Quest’anno ho affrontato la cosa in modo un po’ diverso. Credo che si possa rimanere intrappolati in una spirale di tentativi di risparmiare energia, il che può far impazzire. Quindi mi sono detto: guiderò nel modo più naturale possibile, e poi cambierò se necessario, se dovrò cambiare una curva o uno stile di guida. Invece di pensare “Quante cose posso fare per cambiare?”, mi dico “Non guiderò in modo spericolato. Lo farò nel modo più naturale possibile. Poi vedrò a che punto sono in termini di tempo sul giro, e qualsiasi cosa sia necessaria, la cambierò”.

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Infine Sainz ha poi confrontato questo suo nuovo approccio con quello invece opposto di altri suoi rivali: “Credo che ci siano molti piloti che si scervellano cercando di trovare soluzioni, e più guido con questi regolamenti, più mi rendo conto che devo farlo come ho sempre fatto, e poi trovare uno o due trucchi per ogni circuito che mi aiutino su quella specifica pista”. Questo dunque il pensiero dello spagnolo, di cui si è parlato anche negli ultimi giorni visto un possibile futuro in Audi. Al momento nulla di certo, anche se le cose possono cambiare abbastanza velocemente in un ambiente in cui tutto corre veloce.

 

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