Il weekend di Monaco ha avuto un esito difficile da digerire per George Russell. Il pilota britannico, dopo aver subito un duro colpo al sabato, ha visto il compagno trionfare per la quinta volta consecutiva e non solo, ha terminato fuori dalla zona punti e si è persino visto scavalcare in classifica da Lewis Hamilton. Nelle sue parole post gara a prevalere non può che essere lo sconforto; guardando a ciò che ha raccontato finora il suo campionato si è detto tediato dalla sfortuna. Quel che è certo è che ora risalire la china diventa un’impresa tutt’altro che semplice.
Russell: “il sogno del titolo è praticamente andato. Tutto sembra andarmi contro”
“Sono cose che mi stanno capitando troppo spesso, per cui sono oltre l’essere frustrato. Il sogno del titolo è praticamente andato, me lo sono messo alle spalle”, ha dichiarato un George Russell più che deluso ai microfoni di Sky Sport. Dopo essersi visto rifilare quattro decimi da Antonelli in qualifica, il pilota britannico ha vissuto una corsa in salita e, a complicare le cose, due penalità che hanno ucciso le speranze di ottenere un risultato di rilievo. “Cerco di fare una gara dopo l’altra cercando di tornare a godermele perché in questo momento non è piacevole. Negli ultimi due weekend ho avuto delle esperienze e che mi hanno fatto pensare che tutto sia contro di me, però a volte le corse sono così e devo cercare di liberarmi da questa situazione.”
Una delusione che non lascia spazio ad interpretazioni. “Vorrei poter dire che ieri è stata una brutta giornata per me e posso anche accettarlo – ha proseguito – e guardando al risultato delle ultime gare, vorrei potermi assumere qualche responsabilità per il guasto in Canada o per le penalità di oggi, ma è stato tutto completamente fuori dal mio controllo. Come pilota è duro da accettare.” A ring delle interviste Russell ha quindi riassunto gli episodi che non sono andati nella sua direzione. “Non credo mai nella fortuna o nella sfortuna, ma guardando a questa stagione nel suo complesso… Ero in testa in Canada e ho rotto, oggi avrei potuto salire sul podio e ho fatto zero punti, in Giappone la Safety Car è entrata 10 secondi dopo il mio pit-stop. Avrebbe potuto essere una stagione completamente diversa e invece sono a 70 [68] punti…”

La doppia penalità vanifica la possibilità di chiudere a podio: “nelle ultime due gare sono andati persi 40 punti. Senza sfortune oggi avrei almeno altre due vittorie”
Entrando nei meriti di quanto accaduto in pista a Monaco, a Russell è stata commisurata una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane. Ancora da chiarire le cause di questa penalizzazione, caduta a pioggia su numerosi piloti del gruppo. A complicare il quadro del britannico, il fatto che al momento del pit-stop la penalità non sia stata scontata correttamente, causando un ulteriore drive-through di penalità che lo ha estromesso dalla zona punti dopo che occupava il terzo posto. “La squadra ha detto che non ho fatto nulla di sbagliato riguardo al problema con il software che ha causato l’eccesso di velocità in corsia box”, ha dichiarato Russell dopo la gara. “Non sappiamo da cosa sia stato provocato, ma poi con il drive-through… Negli ultimi due weekend sono andati via 40 punti.”
Come uscire dalla spirale negativa? “Credo ancora molto in me stesso e so cosa posso fare. Penso che non siamo nemmeno al 30% della stagione, ma ci sono molti punti che sono stati buttati via”, ha proseguito il pilota Mercedes che, con lo zero di Monaco, ha perso anche il ruolo di primo inseguitore del compagno in classifica, cedendo il testimone a Lewis Hamilton. “Mi sento in uno stato mentale molto, molto strano. Ho avuto momenti molto bassi nella mia carriera, in cui ho avuto due o tre gare brutte, ma non mi era mai capitata una serie di sfortune di questo genere. Non mi è successo due anni fa che la macchina era da P7, o l’anno scorso che era da P3/P4. Ora che invece ho la macchina, fa molto male. Come ho detto però c’è ancora molta strada da fare e credo ancora molto in me stesso, così come penso che potremo continuare a lottare per le vittorie fino alla fine di quest’anno e non vedo il motivo per cui ciò non possa accadere anche l’anno prossimo. Al momento però è dura.” E considerando il valore espresso finora dal compagno Antonelli, ha aggiunto: “sta facendo un lavoro straordinario, ma se le cose fossero state un po’ più equilibrate penso che avrei almeno altre due vittorie.”



