Dopo il ritiro di Spa e il settimo posto di Budapest, George Russell ha ritrovato il podio nel weekend di Zandvoort. Dopo il successo nella Sprint, il britannico ha incassato un terzo posto nel GP Olanda apparentemente agrodolce: oltre ad aver mostrato un passo meno competitivo rispetto a Kimi Antonelli, nel finale ha dovuto anche digerire l’ordine di scuderia a favore del compagno di squadra. Nonostante ciò, il pilota della Mercedes ha trovato diversi aspetti positivi dal fine settimana in riva al mare del Nord, riconoscendo che la decisione presa dal muretto negli ultimi giri fosse corretta.
La gestione dell’ordine di scuderia con Kimi Antonelli
In casa Mercedes, il momento decisivo nella gara di Zandvoort è coinciso con la scelta del muretto box di invertire le posizioni tra le due Frecce d’argento nel corso del giro 66. Nonostante una perplessità iniziale espressa via radio da Russell, la scelta di far passare il compagno di squadra è stata dettata dal rispetto delle gerarchie maturate prima della Virtual Safety Car e dalla necessità di proteggere il risultato complessivo.

“Ci siamo sempre detti come squadra che, quando siamo su strategie diverse, non lotteremo mai e faremo sempre l’inversione, queste sono sempre state le nostre regole – ha spiegato Russell – Il fatto è che Kimi era davanti a me prima della VSC e ha provato qualcosa di diverso per proteggerci come team, copiando in un certo senso quello che hanno fatto le Ferrari. Potrei averlo tenuto dietro? Forse. Ma allo stesso modo sarei potuto finire anche in quinta posizione. Quindi, alla fine, meritava di essere secondo. Penso che il terzo posto sia stato un risultato giusto per me”.
A Zandvoort, il confronto interno ha mostrato nel corso del weekend valori più vicini rispetto alle ultime gare della prima parte di stagione, permettendo a Russell di accogliere con serenità il risultato nel GP Olanda: “Mi sento bene, a essere sincero. È stato un fine settimana molto positivo nel complesso. Non salivo sul podio da circa tre gare e, considerato che non siamo minimamente dominanti come un tempo, penso sia stato un weekend molto solido. In passato ci sono state volte in cui non ero sul podio pur avendo la macchina migliore e Kimi era proprio davanti. Ora il ritmo tra noi due sembra molto simile ed è un buon passo avanti per me. È stato un weekend più pulito, non sto affrontando i problemi avuti alla fine della prima metà di stagione e questo mi permette di concentrarmi sul lavoro”.
La difesa su Hamilton nel finale di gara
Gli ultimi giri hanno visto Russell impegnato in una difficile difesa su Lewis Hamilton che poteva contare su gomme molto più fresche. La gestione del vantaggio nei tratti guidati si è rivelata determinante per difendere l’ultimo gradino del podio dagli assalti del sette volte iridato, in particolare nella staccata di curva 1. Nel duello tra ex compagni di squadra hanno giocato un ruolo determinante le Virtual Safety Car: la prima, successiva allo stop di Esteban Ocon, ha sfavorito Russell, mentre la seconda, provocata dai detriti persi in pista dalla Williams di Alex Albon, ha aiutato il pilota della Mercedes proprio nel momento in cui Hamilton stava per sferrare l’attacco più pericoloso.

“È stata dura. La prima VSC è arrivata in un momento piuttosto scomodo per me, perché mi sentivo davvero forte sulle gomme dure. Penso che la gara mia e di Kimi sia stata quasi opposta: io ho avuto uno stint difficile sulle medie e lui uno molto forte, poi io andavo forte sulle dure e lui faticava – ha analizzato in conferenza stampa il pilota britannico – Ma quella VSC ha dato a Lewis un pit stop gratuito e ovviamente anche Kimi si è fermato. Da lì in poi sapevo che sarei stato sotto minaccia, ma stavo gestendo abbastanza nelle curve ad alta velocità per essere veloce nel settore 3 e difendermi alla prima staccata. Sono contento di quella prestazione, ma è stato un paio di fine settimana impegnativi per noi come squadra”.
La crescita dei rivali e le prospettive per Monza
La gara di Zandvoort ha mostrato un grande equilibrio tra i top team, con la McLaren che ha confermato il suo salto di qualità e la Ferrari che ha mostrato un passo gara molto competitivo: “Quando sei davanti è sempre tutto più facile ed è molto complicato per la macchina dietro superare, a meno che non si sia su una strategia sfalsata – ha osservato l’inglese – Ma non è una grande sorpresa per noi vedere quanto fosse competitivo Norris questo fine settimana, considerando che ha vinto a Budapest. È un circuito molto simile con curve lunghe, alto degrado gomme e strategia a due soste. Penso che questo trend possa continuare per le prossime due o tre gare, finché non inizieremo a portare altre novità sulla macchina”.

Ora il calendario propone un circuito completamente diverso con il weekend del GP Italia, dove la Mercedes potrà trovarsi a uso agio sfruttando anche la potenza della propria Power Unit. Russell ha ricordato come le incognite non mancheranno neanche a Monza: “Penso che saremo leggermente più competitivi lì. Tuttavia, credo che la Ferrari abbia un aggiornamento motore in arrivo e la verità è che non lo sappiamo. Credo che questi circuiti ad alto degrado si adattino davvero molto bene alla McLaren e specialmente a Lando, che è sempre stato uno specialista in quelle condizioni. Lo abbiamo visto anche l’anno scorso. Monza potrebbe essere leggermente diversa, ma penso che siano loro la squadra da battere in questo momento”.



