Russell e il contatto con Verstappen: “Si sminuisce da solo, non era necessario”

Giu 3, 2025

Chiara Scaccabarozzi

Gara a due facce per Mercedes in Spagna: Antonelli ha accusato un altro problema al motore, che già aveva condizionato il weekend del team a Monaco, ed è stato costretto al ritiro, mentre Russell esce vincente da un duello sul finale con Verstappen e porta a casa punti preziosi con il quarto posto conquistato. È proprio la bagarre con l’olandese a infiammare gli animi negli ultimi giri, complice una scelta gomme sbagliata della Red Bull. L’olandese si è quindi trovato a battagliare con Leclerc, sulla soft, con gomma hard. Inutile dire che il monegasco si è preso la terza posizione. Nel duello, nel quale nel frattempo si è inserito anche Russell, Max va lungo e taglia una chicane. Obbligato a cedere la posizione, non fa in tempo a lasciar passare il britannico della Mercedes, che subito cerca di riprenderlo colpendolo sulla fiancata. Per questo contatto, la Commissione Gara ha punito Verstappen con 10 secondi di penalità, facendolo scivolare dal quinto al decimo posto, e con tre punti sulla patente (raggiunti 11 punti su 12, la prossima sarà squalifica). Al termine della gara Russell e Toto Wolff hanno commentato l’episodio, visibilmente arrabbiati.

RUSSELL: “VERSTAPPEN MOSSA INTENZIONALE E NON NECESSARIA”

Tutto il pubblico che ha visto la gara è rimasto sorpreso dalla mossa di Verstappen su Russell, compreso lo stesso George che non usa mezzi termini per definire quanto accaduto: “È stato sorprendente per voi quanto lo è stato per me“, afferma ai media, “Non so cosa stesse pensando, ma alla fine io sono quarto e lui decimo, quindi è stata una mossa non necessaria“. In molti si sono interrogati sulla volontarietà del gesto. Se Max non ha mai risposto alla domanda, ci ha pensato il britannico: “A dire il vero mi è sembrato molto intenzionale. È qualcosa che ho visto numerose volte nelle simulazioni di gara e su iRacing, ma non in una gara di Formula 1. Quindi è stata una cosa nuova. Manovre così sono semplicemente totalmente non necessarie e in un certo senso lo sminuiscono ed è un peccato per tutti quei giovani che guardano a lui aspirando a diventare piloti di Formula 1.

Continua cercando di dare un senso a tutto ciò: “Non so cosa stesse pensando. Alla fine non ci perderò il sonno perché ho tratto beneficio da quelle manovre. E onestamente devo riguardarla per capire se è stato veramente deliberato, perché assolutamente non puoi scontrarti deliberatamente contro un altro pilota. Mettiamo le nostre vite in gioco. Siamo fortunati che le auto siano sicure come lo sono oggi, ma non dovremmo darlo per scontato. Come ho detto, spetta ai giudici determinare se le azioni sono deliberate o meno. Se pensano che sia deliberato, allora devono adottare una linea dura. Ma, come ho detto, non sono troppo preoccupato per questo perché è un suo problema. Conclude:In definitiva, eravamo in un certo senso destinati a finire quarti oggi. Ho sentito che avremmo dovuto probabilmente essere dietro a Max ed è semplicemente dove siamo come squadra.”

TOTO WOLFF: “VERSTAPPEN MOSSA DA TASSISTA AGGRESSIVO”

Russell non è il solo in Mercedes ad essere perplesso. Anche il team principal Toto Wolff attacca il comportamento di Verstappen a Sky Sport: “Non ho capito cos’è successo“, inizia, “Lui esce da curva 4 senza accelerazione, quindi ho pensato avesse un problema alla macchina. Ma poi George passa e lui chiude la porta“. L’austriaco è sicuro: “Questa è road rage, rabbia da strada, senza regole, da tassista arrabbiato. Dobbiamo capire cos’è successo perché se lui ha reagito così perché era arrabbiato, beh, non si può fare“.

In conferenza stampa, ribadisce: “È semplicemente incomprensibile, ma non voglio saltare alla conclusione che si sia trattato di uno sfogo rabbioso alla guida. La penalità è arrivata a gara in corso, dunque il caso è chiuso. Se l’ha fatto di proposito, non va assolutamente bene. È uno ‘schema’ che abbiamo già visto nei grandi campioni del passato in tutti gli sport, non solo in F1. Si preferisce pensare di avere il mondo contro per dare il massimo, quando in realtà sei tu che hai semplicemente commesso un errore o che hai sbagliato e non è il mondo che è contro di te. Non vedevamo cose del genere da parte di Max da diversi anni, ma non dimentico il 2021″.

Chiuso il capitolo Verstappen-Russell, Wolff spiega a Sky Sport il problema al motore, non il primo in questa stagione, che ha rovinato la gara di Antonelli: “Non abbiamo ancora capito di cosa si tratti. È strano perché i nostri motori hanno molta affidabilità: tutti gli anni in cui siamo stati competitivi in F1, lo siamo stati per quello“. Sulla gara dell’italiano: “Fino a quel momento la gara di Kimi è stata positiva: era comunque dietro Russell. Barcellona è una gara difficile per un rookie, con gestione gomma, caldo, è fisicamente tosta“. Infine, “Sono contento per Kimi, perché c’è uno sviluppo normale. In F1 ci sono i piloti migliori del Motorsport e i rookie devono fare esperienza. Lo abbiamo visto anche con Piastri: si è preso un anno e mezzo per battere Norris e oggi va molto veloce. Per questo sono soddisfatto per come sta andando Antonelli“.

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