George Russell alla vigilia delle prove libere del GP dell’Azerbaijan ha affermato che non avrà nessuna penalità in griglia per sostituzione della PU. “Non lo faremo questo weekend, incasserò la penalità un pochino più avanti nel calendario. Per cui magari avrò un po’ di deficit. Però è qualcosa che succede tra tutti, perché tutti i piloti incassano la penalità per cambiare motore. In una gara tocca ad un pilota avere un motore più fresco e un’altra volta tocca ad un altro”. E sui motivi di questa decisione, il britannico ha svelato: “Abbiamo l’aggiornamento ADUO che sta per arrivare e questo avrebbe comportato un’ulteriore penalità. Questo perché a Budapest quando ho dovuto cambiare la mia unità ho dovuto cambiare anche il mio turbo”.

RUSSELL: “MIGLIORO GARA DOPO GARA. LOTTERO’ PER IL TITOLO, MA PRIORITA’ ALLE PRESTAZIONI”
Russell ha innanzitutto fornito le sue sensazioni sul tracciato di Baku: “È un circuito che mi piace, però è molto impegnativo. Ci sono tante punti di frenata, delle curve strette. Le condizioni hanno anche un impatto importante, però è un circuito che mi piace e si fa una bella gara qui, per cui non vedo l’ora”. Mentre poi sulle ultime prestazioni, dove il britannico sembra aver ripreso finalmente quel brio che è mancato nella prima metà di stagione. “Sicuramente sono molto più contento. Nelle gare più recenti, anche a Madrid, penso che abbiamo mostrato grandi segnali di avere un ottimo passo alla domenica. Però purtroppo non si poteva mai superare ed è stato un peccato. Penso che avrei potuto recuperare per arrivare almeno sul podio. In qualunque altro circuito avrei potuto farlo, però il tracciato di Madrid ha reso la questione leggermente più difficile”.
Il pilota Mercedes si è poi soffermato sulle difficoltà avute nel corso della stagione e che hanno coinvolto anche Piastri: “Penso che io e Oscar abbiamo avuto dei problemi piuttosto simili quest’anno. Perché le gomme, la macchina e la PU, tutto è molto diverso. E quello che aveva funzionato molto bene per noi nelle scorse stagioni e magari per qualche altro pilota sulla griglia a quest’anno, non funziona altrettanto bene. Però penso di aver compiuto dei progressi importanti e mi sento fiducioso di poter tornare a lottare per vittoria”. Si può parlare a tutti i sensi dunque, di difficoltà nell’adattamento a questa nuova generazione di vetture.

E continuando in merito a questo argomento, l’inglese ha voluto fare un paragone golfistico per far comprendere a tutti ciò: “Penso che la grande sfida in Formula 1 è che non possiamo provare, non possiamo fare dei test. Uso un’analogia con il golf. Se vuoi cambiare il tuo swing nel golf, vai al campo di allenamento e ti alleni fino al torneo successivo. Noi dobbiamo allenarci all’evento, in qualifica e in gara, perché sono le nostre uniche opportunità. Il progresso richiede molto più tempo rispetto a ogni altro sport quando devi compiere questi cambiamenti, perché non abbiamo abbastanza tempo per provare. Quella è la sfida”.
Russell tuttavia ha spiegato di essere già migliorato sotto diversi aspetti e per questo motivo di essere contento: “Penso che sia molto importante cercare di risolvere alcuni problemi e come ho detto prima, penso di essere soddisfatto dei miei progressi. Prima della fase estiva il passo gara ad esempio era molto debole ed è migliorato in modo significativo. Sono stato in lotta in ogni gara e ora mi sento più a mio agio e mi sento più tranquillo di poter lottare per grandi risultati. Vedremo se prendiamo questo come un punto zero, vedremo come saranno i punti tra me e Kimi da qui a fine stagione però l’anno prossimo le macchine saranno simili. Non cambierà tanto a livello del telaio. Le gomme saranno un po’ diverse rispetto a quelle che abbiamo ora, per cui è importante continuare a costruire e progredire”.

Ovviamente la questione legata al titolo del mondo è sempre all’ordine del giorno, con il pilota britannico che ha fornito una versione simile a quell’enunciata la scorsa volta. “Io continuerò a lottare ogni gara finché non sarà matematicamente impossibile e questo non cambierà il modo in cui approccio il mio lavoro. Voglio provarci a ogni gara, cercare di fare meglio ogni gara, è il mio obiettivo. Voglio fare la pole, voglio vincere, è quello per cui lavoro ogni weekend e poi vedremo come andranno le cose”. Anche se il focus non sarà rivolto alla rimonta mondiale, ma: “Sicuramente il divario è enorme, però la priorità principale sono le prestazioni”.



