Il ritiro nel GP del Canada rischia di pesare tantissimo nella corsa al titolo di George Russell. Il pilota Mercedes, costretto a fermarsi mentre era al comando della corsa per un problema alla power unit della sua W17, ha visto il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli allungare ulteriormente in classifica, con i due separati da un gap di ben 43 punti dopo soli cinque appuntamenti stagionali.
Russell, ko tecnico in Canada: “Lotta al titolo compromessa”

Un colpo difficile da digerire per Russell, arrivato su una pista storicamente favorevole all’inglese che nel post-gara non ha nascosto tutta la propria frustrazione, arrivando addirittura ad ammettere come la corsa al mondiale potrebbe già essere compromessa. “Al momento il titolo può solo perderlo lui”, ha dichiarato sconsolato Russell ai microfoni di The Race. “Ha così tanti punti di vantaggio. Sembra quasi che gli dei non vogliano vedermi in questa lotta. Penso alla Safety Car in Giappone, al guasto in Q3 in Cina mentre lottavo per la pole e ora questo problema mentre ero in testa qui in Canada”.
L’inglese ha poi allargato il discorso ad una serie di episodi sfortunati che, a suo dire, hanno condizionato pesantemente l’inizio della sua stagione: “Non me ne va una giusta in questo momento. Sarebbe stato meglio se fosse successo a Miami quando ero sesto, non qui a Montreal mentre comandavo la gara. Anche la bandiera rossa del Q1 a Melbourne ha aiutato Kimi, che senza quell’interruzione sarebbe partito ultimo. C’è qualcosa che non gira dalla mia parte”.
Russell: “D’ora in poi correrò senza pressione. Battaglia con Kimi resa possibile dalle nuove auto”

Nonostante il ritiro e il già pesante gap accumulato in classifica, Russell ha comunque provato a guardare avanti, spiegando di voler affrontare le prossime gare senza più pressione addosso: “Ora la pressione è sparita. Voglio solo andare in pista, divertirmi e provare a vincere ogni gara. Non ho più nulla da perdere. Certo, è frustrante perché voglio essere in quella lotta, ma spero che prima o poi la fortuna cambi”.
Prima del KO tecnico, stava comunque andando in scena una replica di quanto già visto nella Sprint, con Antonelli e Russell protagonisti di un’intensa lotta per la prima posizione. “Mi è piaciuto tantissimo. Non avevo una battaglia così da anni. Probabilmente non si vedeva qualcosa del genere dai tempi di Lewis Hamilton e Nico Rosberg in Bahrain nel 2014”. Il britannico ha poi colto l’occasione per difendere l’attuale generazione di monoposto e power unit, spesso finite nel mirino delle critiche: “Queste vetture e questi motori permettono di correre così vicini. Non capisco perché qualcuno voglia cambiarli. Abbiamo avuto grandi battaglie a Melbourne, in Cina e anche qui tra me e Kimi”.



