La delusione del Red Bull Ring è stata cancellata dal GP Gran Bretagna: Charles Leclerc questa volta è scattato benissimo dalla prima fila e si è involato verso una vittoria dal peso specifico enorme dal punto di vista psicologico. Che fosse una domenica diversa lo ha confermato anche il destino, con il problema emerso sulla Mercedes di Kimi Antonelli che ha fermato nel finale una rimonta che sembrava inevitabile da parte dell’italiano. Il monegasco firma così la vittoria numero 250 per la Ferrari, ma soprattutto trova quelle risposte sulla bontà delle modifiche decise nel corso del weekend che sembrano davvero avergli permesso di ritrovare il feeling con la SF-26, dopo alcuni weekend davvero complicati.
Leclerc: “Dovevo dimostrare quanto detto dopo la Sprint”
Il successo di Silverstone è arrivato anche con l’aiuto della fortuna, sottoforma del cedimento che ha fermato la furiosa rimonta di Kimi Antonelli dopo il pit stop, ma è importantissimo perché ha dato a Leclerc la conferma che la strada intrapresa dopo la Sprint di sabato è quella giusta: “Mi dispiace per Antonelli, ma a volte ci vuole un po’ di fortuna – ha detto il ferrarista – Le mie vittorie hanno sempre qualcosa, è sempre così! Sono così felice, ho lottato per molti weekend con questa sensazione, ho detto che pensavo di aver trovato qualcosa dopo la Sprint e dovevo dimostrarlo in pista. Sono felice per le persone che hanno sofferto con me durante le ultime gare”.

Il trionfo in Gran Bretagna permette a Leclerc di lasciarsi alle spalle un periodo particolarmente complicato, iniziato con i problemi ai freni accusati nel weekend in Canada e proseguito per diverse domeniche in cui sembrava aver perso il feeling con la SF-26: “Sono felicissimo! Le ultime due gare sono state difficili e ho lavorato duramente con il team per capire cosa non mi facesse sentire a mio agio con la macchina. Venerdì sera ho notato qualcosa nei dati e ho pensato ‘ok, forse è questo che mi sta dando problemi’. Stavamo lavorando alla messa a punto, ma non riuscivo a trovare la giusta intesa. In qualifica mi sono sentito molto meglio e poi c’era ancora il grande punto interrogativo sulla gara di oggi. Mi sono sentito molto meglio fin dai primi giri“.
Parlando ancora di queste settimane complicate e del duro lavoro svolto per trovare la quadra, Leclerc ha aggiunto: “So che dall’esterno non si vede, ma abbiamo fatto assolutamente di tutto per ritrovare quella sensazione. Sono davvero grato per il lavoro svolto da tutta la squadra. Non è stato facile per me, ma non solo per me, anche per il team che si prende cura di me ogni giorno, e sono davvero felice di essere sul gradino più alto del podio“.

La gara: partenza ottima e il brivido Safety Car
Parlando della sua gara, Leclerc ha sottolineato l’ottimo avvio che gli ha permesso di prendere quella manciata di secondi sugli inseguitori fondamentale per il suo primo stint. Il monegasco, poi, ha vissuto con il cuore in gola il movimentato finale: “L’inizio è stato positivo, ne ero contento, e poi le prestazioni c’erano, e anche le sensazioni. Oggi abbiamo avuto un po’ di fortuna, ma a volte serve anche un po’ di fortuna. Credo che senza il problema di Kimi sarebbe stato difficile tenerlo dietro, ma quando ha avuto il problema mi sono detto che dovevo solo gestire la macchina. Ho detto via radio: non correrò rischi, non prenderò i cordoli, cercheremo di essere molto prudenti. Inoltre, ho sentito che una Mercedes aveva forato, e dopo la Safety Car ho pensato: non di nuovo. Non è stato bello ricevere quella notizia in macchina, ma il problema più grande è stata la Safety Car; le mie gomme erano congelate. Comunque, alla fine abbiamo vinto. Sono davvero felice“.




