Quest’oggi si è tenuto il terzo Consiglio Mondiale del Motorsport dell’anno; la riunione è avvenuta via internet così da poter permettere il collegamento di tutte le parti interessate. Il Presidente FIA Mohammed Ben Sulayem si è collegato dai nuovi uffici londinesi di Knightsbridge ed ha sottolineato come questo testimoni la crescita e l’impegno della Formula 1, sotto ogni singolo aspetto. “Sono lieto di unirmi a voi oggi dal nostro nuovo ufficio FIA di Londra, una pietra miliare che riflette i nostri continui sforzi per rafforzare e globalizzare la nostra Federazione“, ha affermato. “Finora, quest’anno è stato un anno di crescita, con partnership e campionati che si sono rafforzati sempre di più. Abbiamo accelerato la trasformazione digitale delle nostre organizzazioni, potenziando i nostri membri con l’introduzione dell’innovativa piattaforma FIA Digital Licensing, con un investimento continuo di oltre 1,6 milioni di euro. In questo modo, stiamo gettando le basi per il futuro del motorsport con le prime licenze digitali che saranno rilasciate il prossimo anno per la stagione 2026 da diverse delle nostre ASN (National Sporting Authorities ) globali.”

Un aspetto rilevante confermato dal Presidente FIA è il sempre più vicino accordo per il nuovo Patto della Concordia. Ogni parte coinvolta nella F1 (FIA, FOM e team) siglerà questo accordo che sarà la base per la governance e per le regole della F1 e deciderà anche la suddivisione dei futuri premi e la nuova tassa di iscrizione per futuri team o soggetti interessati ad entrare nel circus.
FIA President Mohammed Ben Sulayem: “Mentre continuiamo le nostre positive discussioni con la FOM e i team per concludere il nuovo accordo, insieme abbiamo l’opportunità di scrivere la storia. La nostra stretta collaborazione consentirà al campionato di continuare a crescere a livello globale, attraendo un numero sempre maggiore di appassionati e garantendo un futuro che permetterà alla FIA di consolidare il suo ruolo di ente regolatore. Le nostre priorità sono continuare a migliorare la sicurezza in tutte le nostre serie monoposto, supportare il percorso dei giovani piloti e, in definitiva, vedere crescere il nostro amato sport. Ringrazio Stefano Domenicali e il suo team, nonché i rappresentanti di tutte le parti, mentre ci avviciniamo alla conclusione.
Stefano Domenicali, President and CEO of FOM, “Grazie alla FIA, ai volontari e alle ASN per tutto il loro impegno e la loro dedizione. È un momento incredibile, con i nostri due ruoli che lavorano con chiarezza verso un futuro solido. Abbiamo costruito un buon slancio negli ultimi mesi e compiuto grandi progressi per garantire una solida governance per la sostenibilità e il benessere dello sport”.

Durante il WMSC (World Motor Sport Council) si è discusso di tutti i campionati associati alla FIA, come il Rally, Karting e Formula E. Chiaramente l’attenzione maggiore è rivolta però alle decisioni fatte in ottica Formula 1 ed in particolare per ciò che concerne il prossimo ciclo regolamentare. Il 2026 è alle porte, le auto sono in galleria del vento e le Power Unit girano sui banchi dinamici e sono in una fase oramai molto avanzata di sviluppo. Il consiglio ha validato quest’oggi alcune regole che avranno un importante impatto sul prossimo campionato, che riguardano in particolare proprio i nuovi motori.
Modifica ai regolamenti 2026 per aiutare i team che saranno in difficoltò.
Nella riunione di oggi sono stati ufficialmente approvate alcune modifiche, definite minori, al regolamento tecnico 2026 che riguardano la cellula di sopravvivenza delle monoposto, sospensioni, aerodinamica e Power Unit. Oltre a queste ci sono stati alcuni cambiamenti anche alla regole finanziarie relative alle nuove Power Unit e alla Regole di Operazione (Operation Regulations). Come indicato dal stesso comunicato, la modifica più rilevante riguarda l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), ovvero quelle speciali concessioni che saranno date ai motoristi che riscontreranno un gap importante dagli altri competitors.
La FIA monitorerà costantemente i valori di forza dei nuovi motori e ad intervalli regolari di 6 gare (dopo gara 6, 12 e 18) verrà aggiornato questo ‘indice’ ADUO che darà alle squadre la possibilità di poter eventualmente intervenire sui propri progetti in diversi modi. Il primo indicato è l’omologazione di una nuova Power Unit diversa da quella in utilizzo; la seconda è allentare le restrizione relative al Budget Cap sui motori; l’ultima riguarda invece un aumento delle ore a disposizione sui banchi dinamici per lo sviluppo delle PU. Un’altra modifica che è stata varata riguarda alcune esenzioni che saranno fatte sul Budget Cap dei motori a quei costruttori che riscontreranno gravi problemi di affidabilità, che in regime di budget cap danneggerebbe molto la squadra nelle fasi di sviluppo.



