Red Bull: una perdita di carico al posteriore ha causato l’incidente di Verstappen in Q3

Giu 28, 2026

Loris Preziosa

Le qualifiche di Max Verstappen sono bruscamente terminate contro le barriere esterne di curva 9, a poche centinaia di metri dal traguardo. Il pilota olandese ha perso il posteriore della sua RB22 in ingresso curva, in un giro che sarebbe potuto valere di più della quinta casella in griglia. Nelle sessioni andate in scena finora il quattro volte campione del mondo ha mostrato un buon feeling in macchina e perciò all’interno del suo garage resta il rammarico per il risultato sfumato, ma al tempo stesso anche qualche speranza per la corsa della domenica.

Verstappen: “in gara scopriremo se ci saranno dei miglioramenti in termini di ritmo”

Dopo il quinto tempo nel suo primo tentativo in Q3, Max Verstappen aveva approcciato il suo ultimo giro con quell’abbrivio che spesso lo porta a risultati di rilievo, ma poi è arrivata curva 9. L’olandese ha perso il posteriore in ingresso curva e poi stato soltanto passeggero della RB22 verso le barriere esterne. “Sto bene, non è mai confortevole impattare lateralmente, non è il modo migliore per fare un incidente con una F1”, ha dichiarato al ring delle interviste. “I primi due settori erano abbastanza buoni, ma sapevo che l’ultimo settore era quello in cui Mercedes era superiore e probabilmente era complicato replicare quello che fanno lì. Sapevo di avere ancora del margine, anche il terzo posto sarebbe stato un risultato molto buono.”

“In quell’ultimo giro – ha proseguito – non so realmente spiegare cosa sia successo perché già in curva 6 avevo sentito qualcosa di simile in quell’ingresso in combinata, ho avuto un grosso snap ed è stato un po’ strano. Poi sono entrato in curva 9 e appena ho sterzato ho perso completamente la sterzata e non era più controllabile.”  Guardando alla corsa della domenica però, il ritmo mostrato nelle prime due giornate in pista da Verstappen lascia ben sperare il box Red Bull, anche se proprio due settimane fa in Spagna il gran caldo non aveva remato a favore. “Penso che siamo un po’ indietro rispetto a Mercedes. Anche a Barcellona eravamo più vicini in qualifica e poi in gara siamo stati più carenti, in quanto è ancora il nostro punto debole, quindi vogliamo vedere se ci saranno dei miglioramenti su questo fronte.”

Verstappen Austria

Hadjar: “in rettilineo non riuscivo a dare il massimo”

Chi al ring delle interviste ha lasciato trasparire un bicchiere mezzo vuoto è invece Isack Hadjar, che ha parlato del poco feeling provato in macchina finora nel corso del fine settimana. “Non mi sono sentito bene per tutto il weekend”, ha dichiarato ai media. “Sono riuscito a fare il mio miglior giro del weekend soltanto all’ultimo tentativo del Q3, di cui sono soddisfatto. Però non mi sento molto a mio agio anche con il dispiegamento dell’energia. Non sono soddisfatto di ciò che potevo esprimere sui rettilinei.” Un disappunto emerso già nella mattinata del sabato, con un disappunto manifestato apertamente in radio e con i pugni sul volante. Cosa aspettarsi dalla gara? “Penso che domani sarà interessante per me perché sono l’ultima monoposto del gruppo dei primi otto top, per cui spero di riuscire a crearmi qualche buona opportunità”, ha concluso.

Hadjar Austria

Mekies: “incidente causato da una perdita di performance aerodinamica al posteriore”

Da casa Red Bull sono state chiarite le cause dell’incidente di Max Verstappen, causato da un’anomalia in termini di comportamento dell’aerodinamica attiva in fase di chiusura. “La dinamica dell’incidente è stata piuttosto insolita, abbiamo perso prestazioni aerodinamiche sul retro dell’auto e questo non ha dato a Max alcuna possibilità di uscirne indenne”, ha spiegato Laurent Mekies. “Come squadra ci assumiamo la piena responsabilità e ci scusiamo con lui.” L’incidente in Q3 è stato senz’altro il brivido più grosso della sessione, ma già in Q2 Verstappen ha rischiato di restare escluso. “Non mandare Max in pista per il secondo run in Q2 è stata sicuramente una scelta azzardata, ma sapevamo di dover correre dei rischi dopo che abbiamo deciso di affrontare le qualifiche con soltanto tre set di Soft nuove, così da poter disporre di maggiori alternative strategiche per domani.”

Il numero uno del muretto Red Bull ha offerto anche i primi riscontri sugli upgrade portati in pista. “Come avviene con ogni pacchetto significativo, non si tratta mai semplicemente di fare plug-and-play. La vera sfida è comprendere il pacchetto, identificarne la finestra operativa ottimale e massimizzarne il potenziale durante il fine settimana.” Su questo fronte a prevalere è l’ottimismo. “Stiamo ancora imparando, ma oggi è stato un primo passo incoraggiante. Il ritmo migliorato ha messo in luce i progressi fatti con il pacchetto che abbiamo portato in Austria. Un enorme grazie a tutti i ragazzi in fabbrica. Questo grande pacchetto di aggiornamenti, che copre molti aspetti della vettura e della PU, è il risultato del duro lavoro di tutto il team. Vedere questo impegno riflesso nella nostra competitività di oggi è una ricompensa meritata per tutte le persone coinvolte.”

 

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