Waché: “Red Bull Powertrain il riferimento? E’ il gioco di qualche rivale”

Feb 12, 2026

Paolo D’Alessandro, Giuliano Duchessa

La giornata di Red Bull è iniziata con un imprevisto tecnico che ha costretto la squadra a intervenire sulla monoposto, scendendo in pista praticamente solo nel pomeriggio. Programma ridotto dunque per Isack Hadjar quest’oggi, che domani dividerà la propria giornata di lavoro con Max Verstappen alla guida della RB22.

In questi test, fino a Melbourne, rimarrà sempre lo stesso interrogativo per tutti: le auto sono quelle definitive? Cosa dobbiamo aspettarci dai team? La Red Bull ci sta di nuovo nascondendo qualcosa? Il layout dei sidepods potrebbe essere genuino, ma é un disegno pulito che concede dei dubbi. Nel 2022 Pierre Wache e naturalmente Newey avevano svelato il vero design del sottosquadro a fine test. Non è detto sia così anche stavolta, le auto sono completamente diverse, ma il cofano oversize può far pensare che altrove ci sia dello spazio ancora da sfruttare

Intanto però, questa RB22 sta già girando e attirando le attenzioni dei rivali, seppur oggi un problema le sia costato la mattinata  “Ovviamente la giornata non è iniziata come speravamo a causa del problema, ma queste cose succedono”, ha spiegato Hadjar. Il pilota ha sottolineato il lavoro svolto dalla squadra per rimediare all’inconveniente: “Il team ha lavorato duramente per farmi uscire poco prima della fine della sessione del mattino, e questo ci ha messo in una buona posizione per il pomeriggio.” Nonostante un chilometraggio inferiore rispetto ad altri team, Red Bull è riuscita a raccogliere dati utili: “Anche se abbiamo percorso meno giri rispetto ad altri, abbiamo sfruttato al massimo il tempo a disposizione e raccolto molti dati in vista di domani.” Hadjar ha inoltre evidenziato come, nonostante il tempo perso, sia sia riusciti a non compromettere il piano: “Siamo riusciti a completare diversi programmi in poco tempo, quindi è rassicurante sapere che l’interruzione del mattino non ha influito sul piano generale.”

Sul piano delle sensazioni, il riscontro è stato positivo: “Una volta sceso in pista mi sono sentito bene in macchina, quindi possiamo essere soddisfatti del lavoro di oggi.”

La gestione dell’energia è una sfida che influisce anche sul lavoro del pilota

Dal punto di vista tecnico, Pierre Waché ha inquadrato la giornata all’interno delle difficoltà tipiche di una fase di test con una vettura completamente nuova e con regolamenti profondamente rivisti. Cerchiamo ancora di abituarci a queste situazioni. È per questo che stiamo facendo i test e cerchiamo di accumulare giri con la vettura, per capire quali siano i problemi legati al nuovo regolamento, ha dichiarato il direttore tecnico. In particolare, Waché ha posto l’accento su uno degli aspetti chiave della nuova era: La gestione dell’energia è una sfida molto, molto grande, penso per noi ma anche per tutti.”

Secondo il tecnico francese, questo aspetto influisce direttamente sul lavoro del pilota: “Influisce su come il pilota lavora sulla macchina e su come gestisce ogni giro.” Il problema tecnico del mattino ha inoltre impedito a Hadjar di lavorare in modo approfondito sull’assetto: “Purtroppo per lui abbiamo avuto un problema sulla vettura e il team ha fatto un buon lavoro per ripararla e uscire nel pomeriggio, cercando di completare una distanza da simulazione gara e imparare da eventuali problemi prima di Melbourne, perché è questo che dobbiamo fare: preparare la stagione.”

Waché ha aggiunto: Sfortunatamente non ha avuto tempo per bilanciare la macchina e adattare l’assetto alle sue esigenze questa mattina, ma abbiamo cercato comunque di ottenere qualcosa dalla giornata, anche se non era perfetto.” Sul feeling del pilota: “Penso che si senta bene in macchina. Si tratta solo di mettere a punto questa vettura con questo tipo di gestione dell’energia e con limitazioni reali che qui sono anche maggiori rispetto a Barcellona. È chiaro che per lui più tempo in pista sarà meglio per trovare un assetto e avere sensazioni migliori.”

Red Bull non è il bencharmk, ma c’è soddisfazione per la prima auto costruita totalmente a Milton Keynes

Tra i temi emersi nel paddock c’è anche quello legato al nuovo motore Red Bull Powertrains. A fronte delle dichiarazioni di Toto Wolff, che ha parlato di un possibile riferimento tecnico, Waché ha mantenuto una posizione prudente. “Non sono d’accordo, no. Non lo so, onestamente”, ha risposto in merito all’ipotesi di essere già un benchmark. Pur riconoscendo il lavoro svolto in poco più di tre anni di sviluppo, ha precisato: “Hanno fatto un ottimo lavoro nello sviluppo di questo motore in poco più di tre anni, riuscendo a farlo funzionare. Ma dire che sia un punto di riferimento non ne sono convinto, forse è un gioco di qualche concorrente.”

La priorità resta l’affidabilità: “Da parte nostra siamo molto soddisfatti di quello che abbiamo e del fatto di riuscire a far girare la macchina senza grossi problemi al motore. Questo è l’aspetto principale.” Waché ha definito il progetto una scommessa importante per l’azienda: “È una scommessa fantastica da parte dell’azienda essere in grado di realizzare l’intera vettura in autonomia. È una sfida enorme e sappiamo che pagherà nel lungo termine, non nel breve.”

In un contesto regolamentare completamente nuovo, operare come un’unica entità telaio-motore rappresenta un vantaggio: “Con un nuovo regolamento per tutti, essere un unico team aiuta molto perché possiamo discutere apertamente, senza ‘guerre’ interne. È molto più semplice per tutti.”

Waché elogia il fattore Verstappen

Waché ha infine confrontato il lavoro svolto nei due giorni: Sono soddisfatto del chilometraggio fatto ieri con Max, di ciò che abbiamo imparato dalla vettura e della direzione trovata in termini di sviluppo e assetto. È stato molto positivo.” Oggi, invece, la giornata è stata più complessa: “Oggi purtroppo non è stato così positivo ed è stato un ritorno alla realtà dei test e di una vettura nuova.”

Il contributo di Verstappen resta comunque significativo: “Quello che Max è riuscito a estrarre ieri è stato interessante per noi e ci ha mostrato il limite della vettura.” Alla domanda se Verstappen abbia fatto qualcosa di speciale, Waché ha risposto con un sorriso: “Lui lo fa sempre, comunque. Non è male, è Max Verstappen.” 

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