Barcellona è terra di prime volte. Lo è per Cadillac come per Audi, entrambe all’esordio in F1, ma lo sarà anche per la Red Bull, alle prese con i primissimi chilometri in pista del suo nuovo motore del suo nuovo motore. La Power Unit che spingerà la monoposto di Verstappen ed Hadjar è il frutto di una sinergia tra la scuderia anglo-austriaca e il gigante statunitense Ford: “Una sfida complessa e che ci porterà a tante notti insonni – ha ammesso senza timore il Team Principal Laurent Mekies alla vigilia del debutto stagionale – ma la struttura è quella giusta per puntare al successo”.
Red Bull: “Non saremo subito ad alto livello, da ingenui pensarlo”
In effetti, anche nelle intenzioni del nuovo regolamento, dotarsi di un propulsore realizzato “in casa” rappresenta “il nuovo corso” della Formula Uno. Proprio in questo senso Mattia Binotto, a capo del progetto Audi – che, al pari di Red Bull, ha optato per la realizzazione in proprio del motore – ha ribadito come “per vincere nella F1 del futuro sarà necessario avere una propria power unit”. Ma non è tutto così semplice. “I primi mesi saranno difficili – ha spiegato Mekies al De Telegraaf – a volte faremo persino fatica a far uscire la vettura dal garage. Sarebbe ingenuo pensare che saremo subito ad alto livello, una vera follia. Ma descrivere oggi in modo oggettivo questa situazione non significa che non abbiamo l’ambizione di diventare i numeri uno, e sono convinto che questo lo sappia anche Max”.
I primi giorni stanno mostrando tutto sommato un buon livello di performance, e soprattutto affidabilità per la nuova unità motrice Red Bull – Ford. Solo sulla VCARB si sono avuti alcuni problemi legati al raffreddamento interno della monoposto.

Verstappen sempre più al centro: “Averlo in squadra ci da almeno tre vantaggi su tutti”
Già, Verstappen. L’olandese è il vero punto fermo di una Red Bull che negli ultimi anni ha salutato diversi dei suoi nomi più noti anche per accontentare una “linea” dettata dal campionissimo e dal suo entourage.
Eppure, esaudire le richieste di SuperMax era e resta una priorità, visto che in squadra sono “convinti che avere Verstappen costituisca un triplice vantaggio. In primis per il suo impegno. Poi per la sua sintonia con la nostra macchina e la sua capacità di leggere ogni situazione al meglio. E infine nessuno è in grado di motivare e spingere il team verso la giusta direzione come fa lui. Questo ci aiuta sempre ad ottenere qualcosa in più dalla macchina”.
Resta, in ogni caso la sensazione che in Red Bull “le aspettative vadano moderate, specie per la prima parte di stagione – spiega con pragmatismo Mekies – all’inizio sarà importante assicurarci che motore e telaio funzionino, poi penseremo a fare progressi. Almeno lo spero, perché negli ultimi anni è sempre stato così”. Ciò però non toglie come “Red Bull abbia tutti i mezzi per puntare al successo”. Del resto, “questo è il nostro unico modo di pensare, per cui non ci sono dubbi sul nostro obiettivo finale. E Max è totalmente coinvolto: ogni discussione, ogni analisi e ogni rischio preso è condiviso con lui”.



