Red Bull, le verità di Mekies su Horner e sul futuro di Verstappen

Lug 26, 2025

Luca Manacorda

La F1 è tornata in azione in Belgio dopo due settimane senza gran premi e la novità più grande è l’assenza, dopo oltre 20 anni, di Chris Horner dal muretto della Red Bull. Il britannico è stato licenziato dal team austriaco che al suo posto ha promosso dalla Racing Bulls il francese Laurent Mekies. L’ex Direttore Sportivo della Ferrari ha partecipato alla conferenza stampa del venerdì a Spa, finendo inevitabilmente al centro delle domande della platea dei giornalisti e regalando interessanti retroscena sulla vicenda.

Mekies: “La chiamata è arrivata all’improvviso”

Nonostante la posizione di Horner non fosse più così salda come in passato, il suo allontanamento è stato improvviso e inaspettato anche per i diretti protagonisti. Mekies fino a poche ore prima che la notizia venisse diffusa era totalmente ignaro del nuovo incarico che lo attendeva: “Non è stato molto diverso per me rispetto a voi – ha raccontato ai giornalisti – Ho ricevuto una chiamata poche ore prima che voi veniste informati. Oliver [Mintzlaff] ed Helmut [Marko] mi hanno chiesto se fossi interessato a fare quel lavoro. Ovviamente, è arrivato all’improvviso, in modo completamente inaspettato. Ho chiesto loro di poterci pensare per qualche ora e ho riattaccato. La prima cosa che ti viene in mente è: ‘Aspetta un attimo. È la Red Bull, ti stanno chiamando’. Ti chiedono di fare quel lavoro, con tutto ciò che significa, ed è così che prendi il telefono e dici: ‘Certo, è un onore. È un privilegio’”.

Mekies

Mekies ha spiegato di non aver ricevuto da parte di Mintzlaff e Marko una motivazione riguardo la decisione di licenziare Horner: “La risposta breve è no, non l’hanno fatto. Non mi hanno spiegato il perché e il perché ora, ma hanno delineato il tipo di obiettivi che avevano per la squadra per il futuro”. Nonostante il ribaltone e la sostituzione di una figura che ha vissuto tutta l’epopea della Red Bull Racing in F1, Mekies ha ricevuto un’ottima accoglienza dalla squadra: “Le prime 24 ore sono state un grande cambiamento, perché nessuno se l’aspettava. Le prime ore dopo l’annuncio sono state una sorpresa per tutti e hanno necessitato di una fase di digestione per tutti. Ho trovato un enorme supporto da parte di tutti. Vogliono solo gareggiare. Sono enormemente rispettosi, lo siamo tutti, dei risultati ottenuti sotto la guida di Christian. Non potevo sperare in un maggiore supporto, tutti sono stati incredibilmente solidali, disposti ad aprire la porta, a parlare, ad ascoltare”.

Il passaggio di testimone con Horner: “Mi è stato di supporto”

Sostituire Horner ha anche un lato emotivo personale importante per Mekies, dato che il britannico aveva giocato un ruolo decisivo nel suo ingaggio alla Racing Bulls: “Il primo pensiero ovviamente in quel momento è andato anche a Christian, perché non era qualcosa che avrei potuto aspettarmi. Lui mi ha supportato moltissimo negli ultimi due anni: non è un segreto che sia stato lui, insieme a Oliver e Helmut, a riportarmi nella famiglia Red Bull un paio di anni fa”.

Il rapporto tra Mekies e Horner è talmente buono che i due si sono sentiti anche dopo l’avvicendamento: “Abbiamo parlato, è stato di supporto anche in un contesto estremamente difficile per lui. È stato il primo a mandarmi un messaggio, è stato il primo a chiamare. Credo che, stamattina o ieri, ci siamo scambiati un altro messaggio. È davvero impressionante in quel contesto”.

Sostituire la figura di Horner dopo 20 anni di regno e di trionfi è impossibile e lo sa bene anche Mekies che vuole affrontare il ruolo in maniera differente: “Nessuno sostituirà il suo personaggio alla pari. Io arrivo per ricoprire il ruolo di CEO e Team Principal. C’è un modo per farlo come Christian? No. O almeno, di certo non per me. Faremo affidamento sugli incredibili punti di forza di questa squadra. Tutti stanno facendo un passo avanti. È sicuramente un’opportunità per cercare di dare ancora più potere ai nostri dipendenti. Considereremo questa fase come un modo per far sì che i nostri collaboratori si facciano avanti e creino insieme un vantaggio competitivo per la prossima fase regolamentare”.

Il futuro di Verstappen

Si è parlato molto di come questo cambiamento possa influire su Max Verstappen e sulle decisioni inerenti il suo futuro. Senza Horner, c’è chi vede più probabile un suo passaggio alla Mercedes e chi crede che invece possa aumentare il suo peso decisionale all’interno della Red Bull, rendendo la scuderia austriaca costruita sempre più a sua immagine e somiglianza.

Mekies Verstappen

Secondo Mekies, il modo migliore per garantirsi la permanenza di Verstappen è uno soltanto: “In termini di priorità, sono sicuro che Max voglia una macchina veloce. Se gliene diamo una veloce, annullerà tutte le altre considerazioni. Quindi, in realtà, l’obiettivo principale è conoscere il team il più velocemente possibile per capire come possiamo supportarlo, come possiamo costruire il livello successivo di competitività per ottenere una macchina veloce e quindi rendere la decisione facile per Max”.

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