Le prime quattro gare stagionali hanno messo in chiaro un trend piuttosto netto nelle posizioni al vertice: la Power Unit di Brixworth è un fattore determinante per McLaren e Mercedes. Nella lotta per le prime posizioni si è aggiunta Red Bull grazie a un passo avanti concreto nel weekend di Miami, sfruttando un circuito power limited che (come a Melbourne) ha aiutato la RB22 a nascondere alcuni dei suoi difetti principali. Nel fine settimana del GP del Canada, l’importanza della Power Unit non sarà fondamentale tanto quanto lo è stata a Miami ma sarà più importante di Shanghai e Suzuka dove Red Bull ha faticato molto: si confermerà il trend visto nei primi quattro appuntamenti? Un altro fattore da considerare sarà il formato Sprint: l’assenza di prove libere in Cina e Stati Uniti ha avuto un’influenza sulla competitività di Hadjar, lontano dal compagno specialmente nel passo gara in questo inizio di stagione.
Dimezzato gap dai primi tre con il pacchetto di Miami: ora servono conferme su tracciati diversi
Le prime tre gare avevano sentenziato un distacco tra i 6 e i 7 decimi tra Red Bull e la media delle tre squadre in lotta per le posizioni del podio; i numeri evidenziano anche una maggiore difficoltà della RB22 in condizioni di gara, dove la carenza del carico ha un maggiore impatto sulla gestione degli pneumatici. Il passo in avanti compiuto nell’ultima gara è piuttosto evidente, come ha potuto testimoniare Max Verstappen in Florida: “Mi sento molto più sicuro di me e non mi sento più come un semplice passeggero in macchina”. Nonostante l’errore importante dopo poche curve, l’olandese ha concluso in quinta posizione anche grazie all’errore di Leclerc all’ultimo giro. La strategia alternativa del muretto Red Bull, efficace per recuperare il tempo perso al primo giro, ha impedito di avere un riscontro concreto sul passo della RB22 ma è stimabile che la prestazione pura fosse simile a quella della SF-26 – a quattro decimi dai leader.

Il miglioramento rispetto ai primi tre è di almeno quattro decimi: questo consente di affermare che il passo avanti netto fornito dal pacchetto è anche superiore a quel numero. “Il passo di questo weekend è qualcosa che finora non avevamo ancora dimostrato in questa stagione, e il merito di questo importante passo avanti va a tutti quelli che sono rimasti a Milton Keynes. Non abbiamo ancora raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, c’è ancora molto che vogliamo ottenere dal nostro potenziale”, ha analizzato Mekies dopo la gara di Miami. Una parte del guadagno si può attribuire alla maggiore fiducia che la monoposto offre ai piloti: “Sapevamo che stavamo perdendo molto tempo sul giro a causa della scarsa fiducia che i piloti avevano nella vettura. [Risolvere] questo problema ha costituito la maggior parte del lavoro svolto durante queste cinque settimane di pausa, oltre al normale sviluppo”, ha aggiunto il Team Principal di Red Bull.
Red Bull in Canada per dare fastidio a Ferrari? Mercedes e McLaren tentano l’allungo con pacchetti importanti
Il weekend di Miami ha delineato una spaccatura tra i quattro ‘top team’: McLaren e Mercedes sono stati inarrivabili per Ferrari e Red Bull nel corso dei 57 giri domenicali. Il tracciato di Montreal non è troppo diverso da quello americano, ma presenta alcune differenze che nella Formula 1 di oggi possono cambiare radicalmente i valori in campo: in Canada si troverà un tracciato molto rear limited ma si spenderà meno tempo sopra i 300 km/h. La trazione in uscita dalle molte curve a bassa velocità sarà fondamentale per costruire il tempo sul giro, un fondamentale che richiede un ampio supporto delle due parti delle Power Unit. Le prestazioni di Ferrari nei due tracciati più rear-limited visti finora è stata significativamente peggiore in gara rispetto a Melbourne e Suzuka, dove la SF-26 è stata molto competitiva e a pochi decimi da Mercedes, mentre in qualifica il trend è stato opposto. Red Bull, invece, ha generalmente dimostrato di soffrire meno in tracciati ad alta concentrazione di curve lente dove il deficit di carico aerodinamico è meno esposto: in questi casi, soprattutto rispetto a Ferrari, la Power Unit di Milton Keynes fa la differenza in allungo. Lottare con la scuderia italiana con costanza significherebbe aver colmato sei decimi di distacco, visto nei primi tre appuntamenti, nonostante il pacchetto Ferrari il cui impatto è di quattro decimi secondo Maranello – un dato da confermare nei prossimi weekend.

Come gli anni scorsi, la selezione delle mescole per Montreal è ricaduta sul range più morbido a disposizione. C3-C4-C5 è stata la scelta anche negli altri due tracciati semi-cittadini di Melbourne e Miami. Pirelli ha annunciato che la selezione tornerà anche in occasione della tappa di Montecarlo. Più avanti, Mercedes e McLaren tentano di creare un solco rispetto alla concorrenza: sulla W17 debutterà il primo grande pacchetto di aggiornamenti stagionale, mentre sulla monoposto di Woking verrà introdotta la seconda parte di novità dopo Miami. In Florida, Norris e Antonelli sono stati imprendibili per Red Bull e Ferrari in termini di passo puro e costanza nei tempi.



