Red Bull: “In Australia con tante incognite, difficile prevedere come andrà a finire”

Mar 4, 2026

Jacopo Moretti

Siamo giunti alla prova del nove”. Max Verstappen sa che Melbourne, dove domenica si correrà il primo GP della stagione 2026 di Formula Uno, sarà una corsa importante, forse persino decisiva. Perché seppur vero che il nuovo mondiale si deciderà – come più addetti ai lavori ci tengono a precisare – sugli sviluppi, è al contempo vero che il tracciato australiano non solo dirà chi comincerà davanti ma permetterà anche di dare un primo giudizio sui regolamenti.

Non a caso lo stesso Verstappen spiega come sarà “difficile prevedere come andrà a finire”, visto che l’Albert Park è uno dei circuiti più severi in termini di utilizzo del sistema ibrido. Questioni tecniche a parte, l’olandese si è detto “molto emozionato di poter tornare in pista, specie considerando il duro lavoro richiesto per arrivare pronti”. Del resto, la RB22 è la prima monoposto realizzata a Milton Keynes ad essere dotata di un motore “proprietario” studiato in collaborazione con Ford. “Riuscire a fare così tanti giri nei test con una Power Unit realizzata da noi è stato davvero impressionante. Tutti i membri del team erano davvero orgogliosi di vedere la macchina in pista per la prima volta e credo che in generale sia stato fatto un lavoro eccellente”.

Mekies: “Melbourne è un momento storico per Red Bull, la prima gara con il nostro motore”

Red Bull

 

E se per Verstappen Melbourne: “è un circuito carico di ricordi, dove ho corso la mia prima gara in F1”, per Isack Hadjar rappresenterà il GP d’esordio con i colori Red Bull. “Sono davvero entusiasta – ha spiegato il franco-algerino – lavoro a lungo per questo momento è la preparazione durante l’inverno è stata davvero intensa”. Quale obiettivo, dunque, per la prima corsa? “Sicuramente quello di acquisire maggior sicurezza con le nuove regole in condizioni di gara. E ovviamente ottenere il massimo dalla vettura fin dalla prima sessione in pista”.

Emozione condivisa anche dal Team Principal Laurent Mekies, subentrato “in corsa” durante il mondiale 2025 e per la prima volta al timone della scuderia anglo-austriaca al via di una stagione. “Melbourne rappresenta un momento storico per il team – spiega l’ex Ferrari – con la prima apparizione in gara di un motore creato da Red Bull e Ford. Questo è il frutto di un immenso lavoro di squadra, portato avanti con dedizione e fiducia”. Ma con una consapevolezza, ovvero che “la strada da percorrere è ancora lunga: costruire da zero un motore competitivo è forse la sfida più grande di questo sport, ma noi l’abbiamo accettata”.

Schmitz: “Nuovi regolamenti aggiungono incertezza strategica”

Parla infine di “un importante grado di incertezza” Hannah Schmitz, responsabile degli strateghi di casa Red Bull. “Quest’anno le variabili da considerare sono davvero tante, ma è forse questo a rendere il lato strategico così affascinante”. Del resto fin dai primi GP “dovremo essere pronti a prendere decisioni decisive, quindi ci aspetta una grande sfida”. Una certa soddisfazione, poi, per la decisione degli organizzatori del GP d’Australia di intitolare curva 6 proprio ad Hannah Schitz e Laura Muller, ingegnere di pista di Esteban Ocon in Haas. “Si tratta di un importante riconoscimento del contributo delle donne nel nostro sport. Sono molto orgogliosa di farne parte e non vedo l’ora di vederla di persona

 

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