Guardando alle premesse tracciate dall’avvio di weekend, gli uomini di casa Red Bull possono dirsi soddisfatti dell’esito delle qualifiche al Montmelò. Max Verstappen, che aveva chiuso il venerdì a quasi un secondo dal benchmark, ha staccato il pass per la terza fila riducendo sensibilmente il gap. Note positive anche dal lato box di Isack Hadjar, che scatterà alle spalle del compagno, vicino anche in termini cronometrici.
Verstappen: “vicini alla P3, ma non avrebbe fatto una grossa differenza”
Sebbene la Red Bull non abbia mai dato l’impressione di poter competere per la pole position, i passi avanti compiuti rispetto al venerdì sono evidenti. Max Verstappen prenderà il via del GP di Barcellona dalla quinta casella in griglia, dopo una qualifica che ha lasciato sensazioni positive all’olandese. Uno degli snodi cruciali del Q3 è stato rappresentato dall’incidente della Ferrari di Charles Leclerc, che ha provocato uno stop alla sessione. “Penso che solo io e Oscar avessimo fatto il giro prima della bandiera rossa, poi siamo rimasti fermi 10 minuti ai box e ciò non è ideale in Q3 perché probabilmente si perde un po’ di ritmo”, ha commentato il pilota Red Bull. “Alla fine, però ci è andata molto meglio delle aspettative. Sono entrato in qualifica pensando di essere settimo/ottavo a chilometri di distanza, invece così è promettente.”
Un Verstappen che non ha nulla da rimproverarsi, anche se nel suo ultimo tentativo avrebbe potuto addirittura infilare un’insperata terza piazza, dal momento che Antonelli dista soltanto una manciata di millesimi. “Nel mio ultimo giro, per qualche motivo, ho iniziato a sbandare un po’ troppo nell’ultimo settore”, ha raccontato dopo le qualifiche. “Ho perso parecchio tempo tra le curve 10 e 12. Da lì, probabilmente ho affrontato l’ultima curva con più cautela, semplicemente perché non sentivo più il feeling.” Ai microfoni di Viaplay è poi entrato nei meriti del problema a livello di grip accusato a bordo della RB22. “Sono arrivato in curva 10 e non avevo più aderenza. Nella combinazione di curve 10-11-12 non la sentivo più. Quando si entra in curva, a volte la macchina entra e a volte perde aderenza. Questo rende molto difficile stare al limite. La macchina non fa esattamente ciò che voglio.” Secondo Verstappen però, un paio di posizioni in più non avrebbero cambiato gli scenari in ottica gara. “Il terzo posto sarebbe stato sicuramente possibile, ma in fin dei conti non credo che faccia una grande differenza. In gara tutto dipenderà dall’usura degli pneumatici. Si farà fatica con tutte le mescole, per cui sarà importante essere ‘delicati’ con le gomme, ma ciò va di pari passo con il bilanciamento della vettura, quindi vedremo come andrà domani.”

Hadjar a mezzo decimo da Verstappen: “servirà una bella partenza e dei pit stop puliti”
Anche Isack Hadjar ha voluto guardare il bicchiere mezzo pieno, tracciando il confronto con le sensazioni raccolte nelle libere. “Avevamo avuto un venerdì e un sabato mattina complicati e poi il ritmo è sembrato migliorare in qualifica, soprattutto in Q3”, ha raccontato al ring delle interviste di Barcellona. “Non ho idea di come facciamo ad essere a tre decimi dalla pole, quando siamo stati sempre ad un secondo, quantomeno io. È sorprendente essere così vicino alla terza posizione e forse per lo stesso motivo, anche un po’ deludente.” Guardando alla prestazione in sé, il francese ha estratto il massimo dalla RB22 e osservando il confronto con Verstappen, distante soltanto 56 millesimi, si può dire che abbia disputato una delle sue migliori qualifiche. Cosa aspettarsi dalla corsa della domenica? “Mi aspetto molti pit stop e parecchio degrado gomme. Mi servirà una bella curva 1 e dei pit stop puliti. Dovrebbe essere una gara divertente.”



