Red Bull dispersa in Giappone, anche se “gli aggiornamenti stanno funzionando”

Mar 27, 2026

Luigi Belfiore

Il venerdì di Suzuka è stato molto complicato per Red Bull, che ha terminato anni luce distante dalla vetta del gruppo capeggiato da McLaren e Mercedes. Addirittura la scuderia di Milton Keynes sembra essere fuori dal radar dei top team visto il grande distacco e ciò ovviamente costituisce uno smacco importante per un team che negli ultimi anni è stato il riferimento assoluto ed indiscusso. La RB22 sembra essere carente sotto tutti i punti di vista ed ovviamente il quattro volte campione del mondo, Max Verstappen, non può essere affatto soddisfatto di quanto realizzato fino a questo momento. L’olandese ha concluso la seconda sessione di prove libere solamente in decima posizione e con un ritardo di circa un secondo e mezzo dalla prima posizione ottenuta dalla McLaren di Oscar Piastri. Isack Hadjar ha concluso addirittura in quindicesima posizione, a due decimi dal compagno di squadra.

VERSTAPPEN: “AGGIUSTIAMO UNA COSA E NE PEGGIORIAMO UN’ALTRA”

“Oggi ho avuto due situazioni opposte e siamo passati da un estremo all’altro, il che alla fine ha influito sul nostro tempo sul giro. Abbiamo apportato alcune modifiche tra una sessione e l’altra. Abbiamo cercato di risolvere un problema e poi ne è emerso un altro, piuttosto difficile da risolvere”Le parole di Max Verstappen pronunciate ai microfoni di F1 sono chiare. Red Bull non ha ancora trovato la chiave per risolvere un copricapo che al momento sembrerebbe non avere una soluzione. La RB22 è un’incognita sotto tutti i punti di vista ed al momento la squadra non può far altro che accumulare chilometri e dati, alla ricerca di una comprensione che appare alquanto complicata attualmente.

“Dobbiamo solo capire meglio i nostri problemi e da dove provengono. Ci mancavano un po’ di equilibrio e grip e ora c’è molto lavoro da fare per capire perché abbiamo questi problemi. Si tratta anche di capire perché siamo così indietro nel primo settore e alle velocità medio-alte. Ci lavoreremo durante la notte, ma non credo che sia una soluzione particolarmente semplice.” Attraverso il lavoro al simulatore, Red Bull dovrà cercare quantomeno di fare un passo in avanti rispetto alla prima giornata di prove libere, nel tentativo di accodarsi quantomeno a Mercedes, McLaren e Ferrari. Non sarà semplice visto che la concorrenza nel gruppo centrale è abbastanza folta, ma nel corso delle ultime stagioni la scuderia di Milton Keynes ci ha abituato a ribaltare la situazione dal venerdì al sabato. Purtroppo non si faranno miracoli questa volta, ma urge necessariamente uno step in avanti.

“Oggi non è stata la nostra giornata migliore, abbiamo faticato con l’assetto e il grip in entrambe le sessioni e questo ha reso difficile mettere insieme i giri che avremmo voluto. Nelle FP2 abbiamo fatto un passo avanti nel feeling con la vettura, ma siamo rimasti un po’ indietro nei tempi sul giro. Non mi sento a mio agio in macchina come vorrei, ma sono sicuro che domani riusciremo a cambiare le cose e a metterci in una condizione migliore per le qualifiche.” Questo invece il pensiero breve e coinciso di Isack Hadjar, che ha ripetuto gli stessi concetti espressi anche dal compagno di squadra. Dello stesso avviso è anche Paul Monaghan, Chief Engineer della scuderia austriaca e che ha parlato del lavoro effettuato nelle ultime settimane nelle sedi di Milton Keynes.

MONAGHAN: “GLI AGGIORNAMENTI STANNO FUNZIONANDO”

“Come potete vedere dal nostro ritmo, la vettura non sta rendendo secondo gli standard a cui ci siamo abituati e il tempo sul giro complessivo non è buono. È stata una sfida impegnativa, ma abbiamo individuato alcuni problemi e dobbiamo lavorare soprattutto per correggere il bilanciamento e il grip. Ora si tratta di confermare tutti i problemi e comprenderli a fondo per poter apportare modifiche efficaci prima di domani”. Ricordiamo inoltre che proprio a Suzuka, Red Bull ha portato alcuni aggiornamenti e che secondo lo Chief Engineer britannico stanno funzionando.

“Dal punto di vista geometrico, gli aggiornamenti che abbiamo portato sono piuttosto importanti, quindi ringraziamo tutti in fabbrica per averli portati qui, è stato un grande sforzo. Questi aggiornamenti stanno funzionando, ma ora dobbiamo sistemare gli altri aspetti della vettura. Come sempre, cercheremo di capire cosa è andato storto, lavoreremo per comprendere i problemi, risolverli e mandare la vettura in pista domani”. Dalle parole di Monaghan è possibile presumere che la RB22 necessita di modifiche non in una singola area localizzata, ma in più aree. Queste affermazioni convergono a tutti gli effetti con quelle di Verstappen, sul fatto che si è lavorato per aggiustare una cosa ed allo stesso tempo sono emersi problemi in altre zone. L’obiettivo del fine settimana sarà quello di totalizzare più punti possibili, nella speranza poi che il mese di ‘sosta’ possa aiutare il team a tornare a Miami con un altro passo.

 

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