L’inizio di campionato di Red Bull ha portato alla luce tutte le difficoltà che ha comportato il passaggio da team cliente a costruttore. Nei primi tre fine settimana, Verstappen e Hadjar hanno conquistato solamente 16 punti: la RB22 era autrice di prestazioni da testa del midfield e molto lontana dalla lotta al vertice. Il pacchetto di aggiornamenti portato a Miami ha aiutato a raddrizzare l’andamento negativo e avvicinare significativamente le prestazioni a quelle dei più veloci: tra Miami e Barcellona, il distacco da Mercedes, McLaren e Ferrari si è ridotto di sei decimi rispetto alla tournée asiatica di Marzo e Aprile! Adesso, anche il secondo passo effettuato dalla squadra di Milton Keynes sembra aver portato uno step significativo, che però dovrà essere confermato nel corso del weekend, migliorando di certo le prestazioni viste in questa prima sessione di prove libere.
Sulla RB22 sono stati modificati sidepod, inlet e cofano motore, ma non solo: fondo, sospensione posteriore, corner ruota e l’aletta sullo scarico sono le altre componenti coinvolte nel pacchetto che ha debuttato venerdì scorso con ottimi riscontri iniziali. Spielberg è stata senza dubbio la miglior gara stagionale per Max Verstappen e Isack Hadjar; Silverstone e Spa possono rappresentare un terreno fertile per Red Bull e il vice campione del mondo in carica?
Red Bull velocissima a Spielberg: oltre all’affidabilità al sabato è mancata anche la perfezione nella strategia?
Il miglior fine settimana stagionale in casa Red Bull è arrivato in concomitanza con l’introduzione del secondo step di aggiornamenti sulla Red Bull RB22. Prima dell’incidente in Q3, causato da una inaspettata perdita di carico aerodinamico al posteriore in ingresso di curva 9, Max Verstappen aveva un decimo di vantaggio su Kimi Antonelli e la seconda fila era ampiamente alla portata. La monoposto di Milton Keynes ha fatto passi avanti straordinari rispetto ad inizio stagione: se nelle prime tre gare il distacco medio da Mercedes si avvicinava al secondo netto, da Montreal in poi lo svantaggio si è assottigliato fino a meno di due decimi in qualifica e gara!
Confrontando il primo tentativo dell’ultima fase delle qualifiche, emerge un livello di prestazione eccellente nei tratti a media e bassa velocità. Dall’altra parte, le Frecce d’Argento allungavano significativamente nella seconda metà di giro, dove curve in appoggio ad alta velocità e carenza di energia elettrica esaltano i pregi del pacchetto di Brackley e Brixworth.

La debolezza principale della monoposto di Pierre Waché resta la mancanza di carico aerodinamico nei curvoni veloci – aspetto che potrebbe penalizzarla a Silverstone, ma anche dare riscontri positivi lavorando e migliorando l’assetto visto in FP1 – ciò però non ha rappresentato un grosso limite per le prestazioni a Barcellona e Spielberg. La natura maggiormente power limited del circuito di casa ha permesso di sfruttare le ottime prestazioni della Power Unit RBPT e conquistare una meritata seconda posizione.
Complessivamente, il passo della RB22 di Max Verstappen è stato il migliore di tutti in Austria: il vantaggio su George Russell è quantificabile in un decimo al giro, mentre Kimi Antonelli ha quasi pareggiato il passo dell’olandese una volta liberatosi dal traffico del primo stint. L’inglese ha vinto la gara al sabato conquistando una discussa Pole Position e questo gli ha permesso di avere un solido margine rispetto ai principali inseguitori: per la seconda gara consecutiva, il numero 63 ha conquistato punti sul compagno nonostante un passo gara inferiore, ma si è rimesso in carreggiata dopo cinque vittorie di fila di Antonelli.
Dal punto di vista di Red Bull, può esserci rammarico per una strategia forse non ottimale nella fase del secondo pit stop; Verstappen si è fermato sei giri dopo Russell, perdendo dieci secondi totali. Secondo le analisi di Autoracer.it, il tyre delta di due decimi al giro (4 secondi sugli ultimi 20 giri) non si è rivelato sufficiente per spiegare il tempo sacrificato mentre il vincitore girava su gomme fresche. Red Bull ha sovrastimato il degrado dell’ultimo stint?

Con gli ultimi aggiornamenti Red Bull è al livello di McLaren e Ferrari?
I segnali positivi hanno un peso molto più importante rispetto alle (poche) note negative: a Barcellona, Red Bull ha dimostrato di poter avvicinarsi al passo dei primi tre su un circuito piuttosto complesso per la RB22, mentre Spielberg ha dato prova che su circuiti con lunghi rettilinei e limitati al posteriore Verstappen potrà giocare le sue carte anche contro la coppia Mercedes. Secondo quanto appreso da Autoracer.it, gli ultimi aggiornamenti hanno contribuito alla riduzione del peso totale, con un pacchetto che aveva l’obbiettivo di dare miglioramenti nell’ordine dei tre, quattro decimi al giro.
La gestione non ottimale della Power Unit da parte di McLaren, in aggiunta ad alcuni problemi di resistenza aerodinamica, e le carenze del motore Ferrari (amplificate dall’altitudine in Stiria?) aprono una porta al quattro volte campione del mondo: Silverstone e Spa saranno due dei circuiti più esigenti in termini di Power Unit, Verstappen potrà ripetere la battaglia con Antonelli e Russell? I primissimi segnali di Silverstone non sono dei più incoraggianti, ma servirà vedere il confronto in Qualifica di questo pomeriggio. Rispetto alla SF-26 manca sicuramente carico, mentre uno dei temi principali di questo weekend sarà il vantaggio dell’unità motrice di Brackley in termini di erogazione dell’energia elettrica.



