Red Bull a tre decimi, Verstappen: “per cambiare le regole serve una FIA forte”

Mag 24, 2026

Loris Preziosa

Il weekend in casa Red Bull è stato finora tutt’altro che da ricordare. Nelle qualifiche del GP del Canada la scuderia di Milton Keynes ha messo in pista prestazioni anonime, prendendosi come unica soddisfazione, se così si può chiamare, quella di aver battuto una Ferrari. Max Verstappen e Isack Hadjar prenderanno il via della corsa rispettivamente dalla sesta e settima casella in griglia. Un basso livello di competitività che dopo la qualifica ha fatto riemergere quelle voci di un allontanamento dalla F1 da parte del quattro volte campione del mondo: “se tutto dovesse restare così, il prossimo sarà un lungo anno, cosa che non voglio assolutamente”, ha dichiarato.

Verstappen auspica modifiche regolamentari: “non è fattibile che resti tutto così”

Nelle sessioni andate in scena finora a Montreal, la Red Bull non ha certamente brillato. Max Verstappen non è riuscito a mettere in pista quel ‘plus’ che spesso lo contraddistingue e si è dovuto accontentare di un’anonima sesta posizione, davanti al compagno. Una mancata competitività che non è nuova all’olandese in questo 2026, così come non sono nuovi i suoi malumori legati a questa generazione di vetture. “Se tutto dovesse restare così, il prossimo sarà un lungo anno, cosa che non voglio”, ha dichiarato senza troppi giri di parole al termine delle qualifiche in Canada. “Mentalmente non è fattibile che si resti così. Assolutamente no. Opzione anno sabbatico? No. Ci sono molte altre cose divertenti al di fuori della F1.” Verstappen ha però lasciato aperta una porta ottimista guardando al futuro, chiamando in causa la Federazione. “Restiamo positivi, penso che stiamo ancora guardando a questi cambiamenti”, ha aggiunto il pilota della Red Bull. “Certo, al momento alcune persone che magari hanno un po’ di vantaggio cercheranno di farla difficile, ma se la FIA è forte, così come la FOM, devono solo metterli in atto.”

Verstappen Canada

Mekies commenta le difficoltà Red Bull: “il gap rispecchia il nostro valore, dobbiamo esplorare” E sul divario con Mercedes: “più di metà deriva dalla PU”

Il Team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha commentato quella che per il team non può essere una sessione soddisfacente. “Si è vista parecchia variazione nella nostra competitività relativa, stato complicato offrire qualcosa di coerente ai nostri piloti,” ha affermato Mekies al termine delle qualifiche. “È una pista difficile per mettere le gomme e la vettura nella giusta finestra. Tuttavia, alla fine della giornata, siamo a tre decimi dalla pole. Probabilmente siamo dove si trova la macchina in questo momento; stiamo lavorando duramente per colmare questo divario.” Proseguendo su quanto accaduto in qualifica, il numero uno del muretto ha aggiunto: “è stato complicato far funzionare la gomma nel giro singolo, al punto che abbiamo iniziato a costruire performance sul giro secco soltanto in qualifica. Non l’avevamo fatto prima d’ora nel weekend. Stava andando abbastanza bene con Isack, ma con Max non è andata nel modo in cui volevamo.”

Un quadro che denota una vettura non in bolla con le esigenze dei piloti, su tutti Verstappen. Ma come restituire allora quella confidenza al quattro volte iridato? “Siamo ancora in una fase di esplorazione della vettura,” ha spiegato Mekies nel tracciare un quadro prestazionale della RB22. “Tutti portano aggiornamenti, bisogna soltanto capire come far funzionare la tua vettura al massimo delle potenzialità. Quindi in un weekend di questo genere bisogna correre dei rischi ed esplorare. A volte funziona, a volte no. Sicuramente ciò dà più lavoro ai nostri piloti perché ogni volta che scendono in pista gli diamo una macchina diversa, ma il divario si è ridotto rispetto a ieri.” Mekies ha preso in esame anche il divario fra la PU Red Bull-Ford e quella Mercedes, che rappresenta il benchmark a livello di cavalleria. “In termini di velocità in rettilineo vediamo ancora un divario significativo fra noi e la Mercedes e con un divario di questa portata significa che almeno metà del gap deriva dai rettilinei, siamo consapevoli che è un qualcosa su cui dobbiamo lavorare duramente.”

Guardando invece alle prospettive per il GP, il Team principal della Red Bull ha commentato l’eventuale scenario di una gara bagnata, che potrebbe verificarsi per la prima volta con questa nuova generazione di vetture. “Onestamente penso che sarà un apprendimento estremamente difficile per tutti”, ha dichiarato. “Sentiremo molti team radio interessanti perché sarà una novità per tutti. Sarà dura. La combinazione fra l’avere o meno il grip o la potenza. In ogni caso, prima o poi dovremo correre sul bagnato con queste vetture e sarà entusiasmante da guardare.”

 

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST