Racing Bulls: il buon chilometraggio nasconde alcuni problemi iniziali

Gen 29, 2026

Andrea Vergani, Rosario Giuliana

La giornata di mercoledì ha visto Racing Bulls scendere in pista per la seconda giornata – su tre disponibili – al Montmelò. Il britannico Arvid Lindblad, classe 2007, ha debuttato come pilota ufficiale mettendo a referto 120 giri e un miglior tempo di 1.19.420, valido per la settima posizione nella (poco importante) classifica finale. Nelle prime due sessioni dell’anno sono stati completati 208 giri, equivalenti a quasi mille chilometri, e gran parte del merito è andato alla sezione di Red Bull Power Trains. Al termine della giornata di ieri, Tim Goss (Chief Technical Officer di Racing Bulls) e Arvid Lindblad si sono detti contenti della vettura e Power Unit. Come già anticipato, la VCARB03 sarà soggetta a problemi di sovrappeso nella prima fase della stagione; gli aggiornamenti previsti entro Maggio mireranno a risolvere il problema e sbloccare ulteriore prestazione.

Goss, Racing Bulls: “Affidabilità immediata di RBPT non può essere sottovalutata”, ma non tutto è filato liscio

“Sono stati giorni molto producenti: nel primo test l’obiettivo è scendere in pista e accumulare chilometraggio, ed è quello che abbiamo ottenuto. È una vettura totalmente nuova e tutto è diverso: nuova aerodinamica, sicurezza, Power Unit, pneumatici, elettronica, è cambiato assolutamente tutto e non c’è mai stato questo grado di cambiamento in F1. Uscire in pista e correre in modo positivo, sia noi che la squadra sorella, è molto impressionante, sono stati i primi commenti dell’ingegnere britannico, che ha poi spiegato il lavoro svolto. “Nel primo giorno abbiamo solo cercato di completare più giri possibili, mentre oggi abbiamo speso la mattina studiando la vettura da un punto di vista aerodinamico: abbiamo montato rastrelli ed abbiamo completato una mappa dall’aerodinamica per assicurarci che corrisponda con il lavoro svolto in fabbrica. Questo pomeriggio abbiamo cercato chilometraggio per costruire – per il pilota e noi stessi – una conoscenza di come la Power Unit, vettura e pneumatici siano collegati”

Ufficialmente arrivano solamente elogi sull’unità motrice prodotta a Milton Keynes, autrice di 393 giri in quattro giornate individuali di test: “Il lavoro di Red Bull Ford Power Trains (RBPT) è stato impressionante: da totale debuttante in Formula 1, completare quasi 200 giri nel primo giorno, è facile da prendere sotto gamba questo livello di affidabilità ma non può essere sottovalutato. La guidabilità è fantastica, la difficoltà che abbiamo riscontrato – probabilmente insieme agli altri team – è come la gestione dell’energia cambia da giro a giro e da curva a curva, e capire come metterla a punto e abituarsi per i piloti”, ha dichiarato Tim Goss in un’intervista concessa a Formula 1. Autoracer può svelare che, nelle prime giornate, non tutto è andato secondo i piani: la Power Unit inglese è colpita da un surriscaldamento eccessivo rispetto alle attese e questo costringe gli ingegneri ad adottare soluzioni conservative in termini di raffreddamento, specialmente in uscita. 

Il debutto di Lindblad con Racing Bulls: “Le macchine sono molto diverse, penso a come fare la differenza”

“Il programma era di correre ieri, ma ovviamente con la pioggia abbiamo posticipato. Mi sono davvero divertito, è stata una giornata fantastica. Abbiamo completato il programma, ci sono alcuni aspetti su cui lavorare, ma in generale penso che sia stata una giornata positiva e sono contento di com’è andata. Ovviamente è molto diversa da guidare, quindi è emozionante e divertente anche guidare una F1, ma si percepisce la differenza e penso a come poter fare la differenza, come ottenere il massimo da tutte le diverse parti della vettura, perché è diversa da guidare”, ha esordito il nuovo pilota di Racing Bulls. “Ci sono alcune cose da migliorare, ma nel complesso è stato davvero impressionante, credo. Non ci sono stati particolari problemi di affidabilità. Le questioni di cui parlo sono relativamente minori. Ci sono aspetti che possono essere migliorati, ma sono molto meglio di quanto mi aspettassi”, ha poi ammesso Lindblad. 

Dall’altra parte, il feedback del giovane debuttante inglese è stato molto apprezzato dalla squadra, come ha rivelato Tim Goss: È molto calmo e professionale, il feedback è molto diretto; per un pilota così giovane, è impressionante. La sua sessione nella vettura è servita per ottenere dimestichezza con questa tipologia di vettura, molto diversa non solo nella guidabilità ma anche nella gestione dell’energia e lui è stato tranquillo, calmo e professionale. Mentre noi cerchiamo di conoscere il bilanciamento della vettura, il suo feedback è stato molto semplice e chiaro, quindi sono molto impressionante”.

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