La giornata di prove libere a Baku è stata molto interlocutoria a causa del grande sporco presente in pista che ha condizionato le prestazioni, con tempi che sono rimasti molto alti rispetto al 2023 e piloti messi in grandi difficoltà dalle scarse condizioni di aderenza, tanto che si sono registrati anche alcuni incidenti che hanno provocato l’esposizione della bandiera rossa. Dal punto di vista delle gomme, però, qualche certezza è emersa anche dalla giornata odierna, come sottolineato da Pirelli nella sua analisi.
Hard gomme ideale per la gara, scartata la Soft
Come nelle previsioni della vigilia, la gomma Soft si è confermata come un’opzione che non verrà presa in considerazione dai team per la gara. La conferma si è avuta dal quasi totale inutilizzo della C3 Hard, ritenuta la mescola più idonea per domenica. Solo l’Alpine nelle FP1 e la Mercedes nelle FP2 ne hanno utilizzato un set.
Riguardo alle difficoltà legate allo sporco in pista, Simone Berra – Chief Engineer di Pirelli – ha spiegato: “Due ore di prove libere piuttosto difficili da interpretare, soprattutto per le condizioni della pista. Avevamo già visto nelle misurazioni dell’asfalto che effettuiamo il mercoledì che il livello di grip era inferiore rispetto allo scorso anno e anche differente a seconda dei settori del tracciato e ne abbiamo avuto una conferma oggi una volta che le vetture hanno iniziato a girare. I tempi sul giro si sono abbassati molto velocemente, ma sono comunque rimasti distanti non soltanto da quelli registrati nell’unica sessione di prove libere dello scorso anno – nel 2023 a Baku si tenne il primo weekend col formato Sprint – ma anche dalla media delle simulazioni della vigilia. Una spiegazione? Impossibile darne una univoca, ma può aver giocato un ruolo il fatto che quest’anno l’asfalto non sia stato trattato come lo scorso anno, come si è visto anche dalla tanta polvere che sollevavano le monoposto“.

Graining non preoccupante, strategie verso la sosta unica
Oggi alcuni piloti hanno accusato un po’ di graining, un fenomeno che è stato evidente soprattutto sulla McLaren di Oscar Piastri durante il suo long run. Secondo Pirelli questo non sarà un particolare problema nei prossimi giorni: “Abbiamo notato un po’ di graining sulle gomme durante i long run – ha osservato Berra – ma non ad un livello particolarmente elevato e riteniamo che, man mano che la pista si gommerà, la sua incidenza andrà diminuendo“.
Anche dal punto di vista delle strategie per la gara, non sembrano esserci sorprese rispetto alla vigilia, anche se bisognerà sempre tenere conto del possibile ingresso della Safety Car, piuttosto frequente a Baku: “Dal punto di vista delle strategie, questa è tradizionalmente una gara che si articolerà in due parti, con protagoniste la mescola Medium e la Hard, mentre la Soft è chiaramente una gomma da qualifica. Non è quindi un caso che otto squadre su dieci si siano tenuti entrambi i set di Hard, non tanto perché pensano di fare due soste, ma per coprire un’eventuale neutralizzazione e sfruttare così al meglio il potenziale della mescola più competitiva sulla lunga distanza” ha concluso Berra.



