Il 2026 è dietro le porte ed è praticamente il presente per i team di Formula 1, ma non solo. Pirelli ha comunicato ufficialmente che è stata decisa la gamma di mescole che saranno utilizzate durante la prossima stagione e c’è subito un’importante novità. Durante i vari GP vedremo pneumatici che vanno dalla mescola più dura C1 alla più morbida C5, con l’eliminazione quindi della C6 che invece quest’anno è stata utilizzata specialmente su circuiti cittadini, a basso degrado. Nel comunicato emanato da Pirlli è spiegato in modo chiaro la motivazione, ossia un delta prestazionale troppo piccolo e pochi vantaggi rispetto alla gomma C5 per giustificarne la produzione e l’utilizzo poi in alcune gare.
Alla base della produzione di queste gomme infatti, Pirelli ha precisato che sono stati perseguiti diversi obiettivo. Alcuni sono in continuità con le mescole di quest’anno. Le auto della prossima generazione sono concepite per essere meno sensibili alle turbolenze e poter seguire da vicino altre vetture, ma a questo dovrà contribuire anche la stessa mescola. Lo sviluppo degli pneumatici è avvenuto seguendo i dati previsionali forniti dai team relativi a carico aerodinamico e velocità che le squadre si aspettano alla fine della stagione 2026. Oltre a questo, sono stati molto utili i dati raccolti durante le varie sessioni di test in pista, effettuati grazie alla collaborazione delle squadre utilizzando mule car (vetture 2025 o di anni recenti appositamente modificate per simulare i carichi 2026, solitamente adottando ali molto scariche).

Non è stato chiaramente possibile utilizzare vetture della prossima generazione. L’aerodinamica attiva ha richiesto un lavoro importante di valutazione di bilanciamento tra asse anteriore e posteriore. Una novità degli pneumatici della prossima stagione, come risaputo, sarà nella loro dimensione da 18 pollici leggermente più stretti di quelli utilizzati questa stagione. I test in pista sono stati utili, tra le altre cose, per confermare ad esempio la decisione di non confermare la mescola C6, vedendo un delta tra C5 e C6 troppo ridotto senza offrire vantaggi significativi a livello di perfomance e di conseguenza nemmeno di strategia. Le varie gomme manterranno un posizionamento simile a quello attuale e un approccio che, in termini di degrado termico, sarà funzionale a consentire una selezione varia adatta ai vari circuiti. Inoltre è stata dedicata particolare attenzione ad avere un delta di prestazione tra le mescole che consenta la diversificazione delle strategie.

Pirelli in accordo con la FIA ha quindi deciso le gomme che verranno omologate il 15 Dicembre come da regolamento, ma prima di questo passaggio vi sarà l’ultima giornata di test collettivi, il 9 Dicembre, ad Abu Dhabi. Le squadre avranno a disposizione mescole dalla C2 alla C5 più Intermedie in caso di pioggia. C1 e Full Wet non saranno a disposizione a Yas Marina, seppur incluse nel range di gomme disponibili nella stagione 2026. Le scuderie scenderanno in pista con una mule car con alla guida uno dei due piloti ufficiali ed in più, con un piano di lavoro diverso, un pilota rookie al volante dell’auto con cui termineranno la stagione 2025 le squadre e gli pneumatici attuali.



