Quella appena andata in archivio in quel di Zandvoort è una gara all’insegna dei colpi di scena. A trionfare in Olanda è stato Oscar Piastri, che ha conquistato il nono successo in carriera davanti a Max Verstappen e un grandioso Isack Hadjar. Il pilota della Racing Bulls si è ben difeso per l’intera durata del GP e ha ottenuto il primo podio della carriera in F1, approfittando del ritiro di Lando Norris, vittima di un problema di affidabilità nelle fasi finali del GP. Boccone amaro per la Ferrari alla vigilia della tappa di casa a Monza. La scuderia di Maranello lascia l’Olanda con un doppio zero, dopo che Hamilton è stato protagonista di un incidente nella prima metà di gara e Leclerc è stato vittima di un contatto con la Mercedes di Antonelli.
Strategia e previsioni meteo incerte alla vigilia del GP
Come era avvenuto nell’ultima corsa prima della sosta estiva in Ungheria, anche alla vigilia del GP d’Olanda non è chiaro quale sia la strategia migliore per la gara. Su un tracciato in cui le operazioni di sorpasso sono complicate, l’aspetto strategico riveste un ruolo cruciale e l’incertezza su questo fronte rappresenta un aspetto di interesse in vista del GP. Proprio prima del via il team principal della Ferrari Frédéric Vasseur ha affermato: “strategia molto al limite fra la singola e la doppia sosta.” Strettamente connesso a questo aspetto anche il fattore della gestione gomme e su questo fronte possono incidere anche gli pneumatici a disposizione dei piloti, da evidenziare infatti come Max Verstappen sia l’unico pilota (fra i top drivers) ad avere a disposizione un set di gomme Soft nuove. Ricordiamo che quest’anno la Pirelli porta in pista mescole di un step più morbide rispetto alla scorsa edizione. C’è infine l’incognita meteo, con le previsioni che non escludono una possibilità di pioggia nel corso della gara. Ancor prima della procedura di partenza la direzione gara ha messo sotto investigazione Lewis Hamilton, per una possibile infrazione in regime di bandiera gialla durante i giri di installazione pre-griglia. Episodio che verrà investigato dopo la bandiera a scacchi. Tutti i piloti al via con gomma Media, ad eccezione di Verstappen, Tsunoda, Colapinto e Hulkenberg, al via con gomme Soft.

Verstappen brucia Norris al via, ma la risposta del britannico non si lascia attendere
Allo spegnimento dei semafori il protagonista è senz’altro Verstappen, che grazie allo spunto offerto dalle Soft brucia la McLaren di Lando Norris e guadagna la seconda posizione alle spalle della vettura di Oscar Piastri. Un sorpasso non senza brivido per il campione del mondo, che in approccio di curva 3 perde per qualche istante la sua RB21, ma riesce comunque a mantenersi davanti al britannico. Mantiene la quarta posizione Isack Hadjar, mentre Charles Leclerc guadagna la quinta posizione sulla Mercedes di George Russell grazie ad un bel sorpasso in uscita di curva 3, resta settima invece la Ferrari di Lewis Hamilton. Al nono giro arriva la risposta di Norris, che in staccata di curva 1 si riprende la posizione su Verstappen grazie ad un bel sorpasso all’esterno e si getta così all’inseguimento del compagno. Sono prime fasi di gara non semplici in casa Ferrari perché, se da un lato Leclerc fatica ad affondare la staccata decisiva su Hadjar, dall’altro, Hamilton lamenta un surriscaldamento al posteriore. Nelle retrovie iniziano i primi pit stop, con le due Aston Martin che inaugurano le soste, seguite poco dopo da Colapinto, Hulkenberg e Tsunoda, protagonista di un bel duello in pista con la Mercedes di Antonelli.

Dramma sportivo in Ferrari: Hamilton a muro, incidente fra Leclerc e Antonelli
Al giro 23 si consuma però un dramma sportivo in casa Ferrari. Leclerc è infatti il primo dei top drivers ad effettuare il pit stop per passare su gomma Hard, ma pochi istanti dopo la sua sosta Hamilton perde il controllo della sua SF-25 nella curva parabolica, andando in barriera pochi metri dopo e provocando l’intervento della Safety Car. Un frangente sfortunato che costa caro alla scuderia di Maranello, con Hamilton costretto al ritiro e Leclerc che perde così la posizione su Russell. Il britannico effettua infatti la sua sosta durante la neutralizzazione, così come i due piloti della McLaren, Verstappen e Hadjar. Al rientro della Safety Car il quadro vede così i piloti in pista sulle Hard ad eccezione della Red Bull di Verstappen, sulle Medie. Tutto procede regolarmente nelle prime posizioni, mentre nelle retrovie c’è un contatto fra la Williams di Sainz e la Racing Bulls di Lawson, che costerà ad entrambi una sosta supplementare per rimediare ad una foratura per entrambi, nonché ad un danneggiamento dell’ala anteriore per lo spagnolo.
Al giro 32 la direzione gara interviene con la Virtual Safety Car per un detrito rimasto in pista. In fase di ripartenza Leclerc compie il sorpasso della gara, guadagnando la posizione su Russell grazie ad una mossa straordinaria in curva 10, dal retrogusto ‘old-style. Nel sorpasso c’è però un contatto fra le due vetture con lieve danneggiamento della Mercedes del britannico, che poche tornate dopo cederà al passo alla vettura gemella di Antonelli, autore di una gara dal ritmo solido che gli permette di rimontare posizione su posizione. Inoltre, l’episodio fra Leclerc e Russell verrà investigato dopo la gara, dal momento che il monegasco ha completato il sorpasso superando i limiti della pista. Il ritmo di Antonelli gli permette di guadagnare terreno su Leclerc al punto che il pilota della Mercedes proverà l’undercut su Leclerc nella seconda sosta. L’undercut non riesce ma il colpo di scena avviene poco dopo l’uscita dalla pit lane. In curva 3 Antonelli affonda la staccata ma in frenata va a colpire la SF-25 di Leclerc, che finisce in barriera ed è costretto anch’egli al ritiro come il suo compagno di squadra. L’incidente fra i due provoca l’intervento di una seconda Safety Car, in cui rientrano i due piloti della McLaren per montare le Hard, mentre Verstappen, Hadjar e Russell passano sulle Soft. Ad Antonelli viene invece commisurata una penalità di 10 secondi per aver provocato il contatto con la Ferrari di Leclerc, a cui se ne aggiungono ulteriori 5 per aver superato il limite di velocità in pit lane.

Colpo di scena nel finale! Norris out per affidabilità, Piastri vince e Hadjar a podio
A Zandvoort i colpi di scena sembrano non finire mai, perché a sette giri dalla bandiera a scacchi Norris è vittima di un problema di affidabilità ed è costretto al ritiro. Un problema la cui responsabilità viene condotta ad una perdita d’olio. La vettura del britannico rimasta ferma a bordo pista provocando per la terza volta l’ingresso della Safety Car, offrendo momentaneamente la possibilità ad Hadjar di conquistare il suo primo podio in F1. Alla ripartenza Verstappen non riesce ad intimidire Piastri, che conquista il suo nono successo in carriera e allunga in classifica mondiale su Norris. Il driver of the day non può che essere Hadjar, che porta la Racing Bulls sul podio conquistando il suo primo piazzamento in top-3 della carriera. Quarto Russell, che chiude davanti ad Albon e Bearman. Doppi punti per l’Aston Martin, che chiude con il settimo posto di Stroll e l’ottavo di Alonso. Nono Tsunoda, mentre Ocon completa la top ten, portando anche la seconda Haas in zona punti. Weekend amaro per la Ferrari, che si presenterà a Monza dopo il doppio zero maturato in Olanda.



