Piastri: “Verstappen in McLaren? Per me non significa molto, il team è contento di me”

Lug 3, 2026

Luigi Belfiore

Uno degli argomenti più discussi della settimana è quello inerente ad un possibile trasferimento di Verstappen in McLaren, con l’olandese che seguirebbe le orme del suo attuale ingegnere di pista, Lambiase. L’indiziato a partire nel caso di un possibile arrivo dell’olandese è Piastri, che tuttavia ha voluto allontanare le voci in merito: “Per me, intendo, non significa molto. Sai, ovviamente Max ha un talento incredibile, a giudicare da quello che vede. E io sono molto contento di chi sono. Mi è stato detto più volte che sono contenti di me, e mi fido di loro. Quindi, per me non significa granché. Quindi, sì, per me non cambia nulla”.

L’australiano si è poi soffermato sulle sue attuali prestazioni, con il ‘crollo’ di Barcellona e la rinascita in Austria, dove ha sopravanzato il compagno di squadra.Sono sempre la stessa persona. Quest’anno c’è un po’ meno pressione, vista la nostra posizione in classifica. Ma, insomma, siamo contenti di dove siamo arrivati. Preferirei senz’altro tornare alla situazione dell’anno scorso, cercando di vincere un campionato, piuttosto che puntare al podio in questo momento”. E sulla grande differenza di prestazione messa in evidenza tra la Spagna e l’Austria: Direi che molti aspetti sono sicuramente applicabili ovunque. Non si trattava necessariamente di un problema specifico legato a piste come Barcellona o l’Austria, o a quelle temperature. C’erano diverse cose che avremmo potuto fare meglio. Credo che la partita di Barcellona sia stata una sorta di campanello d’allarme. Se ci siamo lasciati sfuggire alcune occasioni, è stato piuttosto difficile”.

Mentre invece a Spielberg: “In Austria siamo tornati al livello che avremmo dovuto raggiungere. Credo ci fossero alcuni aspetti specifici legati a quel tipo di piste e a quel tipo di gare, come la gestione delle gomme e cose del genere. Ma non credo che la nostra capacità di farlo sia mai stata realmente in discussione. Si trattava solo di assicurarci di essere nei posti giusti e di fare le cose giuste”.

SILVERSTONE E LA GESTIONE ENERGETICA ‘CRITICA’

Il tracciato britannico è uno dei più complicati dal punto di vista energetico, visto che per l’80% del giro i piloti andranno con gas spalancato. Verstappen ha infatti parlato di un fine settimana che sarà estremamente diverso da quelli visti qui fino allo scorso anno, mentre invece Piastri: “Ho visto i tracciati di velocità dal simulatore. Non ho avuto esattamente la stessa reazione di Max, ma ho avuto comunque una reazione. Vedremo cosa succederà domani, ma questi sono i tipi di circuiti in cui questi motori faticano davvero”. E proprio in merito alla difficoltà energetica: Ci sono lunghi rettilinei e curve veloci dove non c’è tempo per ricaricare le batterie. Purtroppo, questo è fondamentalmente Silverstone, e ciò che la rende così speciale sono proprio tutte quelle curve ad alta velocità. Lo scopriremo con certezza domani, ma di sicuro non sarà migliore dell’anno scorso”.

Tornando invece velocemente alle prestazioni dell’australiano in questo 2026. “Personalmente non credo che sia stato un ottimo inizio di stagione. Per quanto mi riguarda, ci sono stati sicuramente dei momenti salienti. Penso che il Giappone sia stato molto forte. Penso che anche l’Austria sia stata molto forte alla fine. Alcune delle altre gare sono andate bene, ma tutti hanno avuto problemi di affidabilità a un certo punto. Per quanto riguarda il campionato, se perdo cinque punti e sono settimo o ottavo e non quarto, non mi interessa molto se sono quarto o settimo. Non è il primo posto, quindi per me è irrilevante. Penso che per me, la cosa più importante sia cercare di consolidare le buone prestazioni che ho già avuto”. 

SULLA GESTIONE FIA NELLE QUALIFICHE IN AUSTRIA

Durante le qualifiche austriache Russell ha guadagnato la pole position sfruttando un momento di confusione della direzione gara, dovuta all’incidente di Verstappen alla penultima curva. Si è parlato molto della questione legata alla sicurezza, in questo caso non presa troppo in considerazione. Piastri in merito all’argomento è stato piuttosto chiaro: “Nelle qualifiche, le bandiere gialle e le doppie bandiere gialle creano situazioni caotiche, come abbiamo visto. Penso che George abbia fatto un lavoro davvero notevole nel gestire la situazione, togliendo il piede dall’acceleratore e riuscendo comunque a rimanere in coda. Ma sì, è sempre una zona grigia molto ampia quando succedono cose del genere. Quindi poteva essere un sì, o una doppia gialla, o una rossa”. 

Ed invece sulla nuova F1 dipendente in particolar modo dall’elettrico, l’australiano non si è detto troppo soddisfatto al momento visti anche i pericoli che potrebbero venirsi a creare: Credo che su alcuni circuiti ci sia stato un buon equilibrio. Ad esempio, in Austria lo scorso fine settimana c’era un buon equilibrio, secondo me. Credo che il rischio, su tutti quei circuiti a basso consumo energetico, sia quello di trovarsi in situazioni assurde in cui qualcuno è mezzo secondo più veloce su un rettilineo e mezzo secondo più lento su quello successivo. E in certi punti, è pericoloso. Ci sono auto con differenze di velocità di 30 o 40 chilometri orari su un rettilineo, e i piloti non possono farci niente”.

Sainz durante la conferenza stampa ha espresso il suo pensiero riguardo il fatto di penalizzare un pilota che eventualmente, per un motivo o per l’altro, nega agli altri la possibilità di completare il proprio tentativo veloce durante la fase di qualifica. Piastri in questo senso:Penso che in uno scenario del genere sia molto difficile dare un giudizio. Se hai un’auto che può rompersi, o nel caso di Max, un problema con l’auto che causa un incidente, allora in un certo senso è un po’ ingiusto. Quindi si possono addurre argomentazioni sia a favore che contro”. Anche se: Personalmente, non sarei affatto contrario alla sua introduzione. Penso che andrebbe bene. Ma sì, se si verifica un guasto meccanico, ad esempio, allora è lì che diventa davvero molto, molto difficile da gestire, a dire il vero”.

 

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