Piastri: “Capiti alcuni limiti di motore e telaio. Power Unit? Stiamo aiutando Mercedes”

Gen 30, 2026

Chiara Scaccabarozzi

La McLaren chiude al meglio i cinque giorni di test a Barcellona: nell’ultimo appuntamento, il più produttivo, Norris ha segnato il tempo più veloce della giornata, mentre Piastri il secondo del mattino alle spalle di Leclerc di 8 decimi e con ben 79 giri percorsi. Nel box campione del mondo Costruttori continua il lavoro sull’aerodinamica e di raccolta dati. La nuova MCL40, prima del nuovo regolamento tecnico, sembra ereditare la costanza nei long run delle monoposto precedenti, soprattutto con l’australiano che ha spiccato nel gruppo. All’alba della nuova rivoluzionaria stagione, Piastri è pronto: “Penso che ci siamo già preparati bene per correre qui, quindi non ci sono state troppe grandi sorprese in termini di come devo guidare, di come funziona la power unit o cose del genere. In Bahrain, assicurarci che funzioni come ci aspettiamo è la cosa più importante, sono sicuro che rivedremo alcune delle cose che hanno funzionato come previsto, alcune che non lo hanno fatto, e alcune cose che devono solo cambiare.”

PIASTRI: “C’E’ MOLTO DA IMPARARE SULLA POWER UNIT, MA HO INIZIATO A SENTIRE COM’E’ LA MACCHINA”

È un Oscar Piastri soddisfatto quello che si presenta davanti alle telecamere di F1TV per commentare i cinque giorni di test a porte chiuse a Barcellona. Dopo un inizio complicato con problemi al carburante che l’hanno costretto a terminare il quarto giorno in anticipo, l’australiano conclude con il secondo tempo più veloce alle spalle di Charles Leclerc e un long run costante, in linea con quanto visto nelle ultime stagioni. Il 24enne sottolinea l’importanza di aver completato numerosi giri per comprendere meglio il comportamento della vettura, prima del nuovo ciclo regolamentare, e delle diverse configurazioni tecniche: “La giornata è stata piacevole, molto più tranquilla rispetto alle prime due. Mi sembra di aver trovato un ritmo piuttosto buono e aver iniziato a sentire com’è la macchina, il che è positivo. Ho già provato alcune cose per vedere come possiamo migliorarla e cose del genere, sto cercando di farla girare con diverse configurazioni e diversi tipi di impostazioni per scoprire come potrebbe andare in un weekend di gara. Tutto sommato, la mattinata è stata positiva.

McLaren Piastri

Tra le numerose incognite di questo nuovo regolamento tecnico ci sono la power unit, dove il motore termico e quello elettrico avranno quasi pari importanza, e la significativa riduzione della deportanza aerodinamica. È su questo che si è concentrato Piastri nei giorni di test a Barcellona: “C’è ancora molto da imparare soprattutto sul lato della power unit, su come ottenere il massimo da essa e come andare più veloce. Quindi, ci sono ancora molte cose da imparare, ma penso che abbiamo capito alcuni dei problemi, alcune delle limitazioni, alcune delle cose che sono diverse rispetto all’anno scorso, sia sul motore che sul telaio. Questo perché ovviamente l’auto stessa ha molto meno carico aerodinamico rispetto a quello che avevamo l’anno scorso. Quindi, abituarsi a questo e a come ci si sente è stata la cosa principale in cui abbiamo iniziato a cimentarci”. Quello della power unit è un aspetto che riguarda tutti i team in pista e in quest’ottica la McLaren sta aiutando la Mercedes, da cui prende il motore, per capirla e svilupparla. “Stiamo cercando di sviluppare la vettura, capire come si comporta e cercare di migliorarla. Questa è la cosa principale anche per HP e Mercedes, che stanno cercando di comprendere la power unit e stiamo cercando di aiutarli. Quindi, penso che ogni informazione che possono ottenere da Lando e da me sia molto utile, ma anche solo far girare la power unit è molto utile per loro. Molte cose accadono contemporaneamente, tutti hanno priorità leggermente diverse, ma servono tutte a cercare di renderci il più veloci possibile.”

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