Il weekend andato in scena negli Stati Uniti ha raccontato di una McLaren claudicante. In una tre giorni in cui Max Verstappen ha fatto piazza pulita di tutto ciò che c’era di disponibile da raccogliere, la scuderia di Woking si è dovuta accontentare del secondo posto di Lando Norris in gara. Il piazzamento del britannico è l’unico risultato positivo per il team, dopo che Oscar Piastri ha faticato e non poco per tutto il fine settimana. Al ring delle interviste l’australiano, che ora vede tremare la sua leadership in classifica, non si è detto particolarmente preoccupato, spiegando come dal suo punto di vista si sia trattato di un caso isolato.
Piastri: “ho faticato per tutto il weekend, ma è un caso isolato”
Tralasciando quanto accaduto in partenza di gara Sprint, per Piastri non è stato certamente un weekend all’altezza di quanto ha messo in pista nel corso di questo campionato. Il pilota di Melbourne ha faticato a prendere confidenza con la MCL39 sul circuito delle Americhe sin dal venerdì e il ritmo avuto nelle due qualifiche del fine settimana lo ha dimostrato. Alla vigilia della corsa si pensava che Piastri potesse quindi far leva sul punto di forza legato alla gestione degli pneumatici, ma a gara terminata bisogna sottolineare come non abbia mai insidiato la quarta posizione detenuta dalla Ferrari di Hamilton. “Questo weekend è stato più difficile del previsto,” ha dichiarato il leader del mondiale al termine del GP degli Stati Uniti. “Per tutto il weekend non sono riuscito a trovare un buon ritmo in macchina purtroppo e quindi questa è stata la mia maggiore difficoltà.”

In un weekend da passaggio a vuoto, o quasi, Piastri ha visto avvicinarsi in classifica mondiale non solo Verstappen (-40), ma anche il compagno Norris (-14); una leadership che dopo Austin mostra quindi delle prime vere e proprie crepe. “Momento difficile? Non necessariamente,” ha dichiarato l’australiano a Sky Sport, che non sale sul gradino più alto del podio da ormai quattro gare. “Baku è stata dura, ma per motivi molto differenti rispetto a questo weekend. A Singapore onestamente non era stato un brutto weekend, chiaramente il risultato non era stato quello che volevo, ma le qualifiche erano andate bene considerando la vettura che avevamo. Questo weekend è stato il peggiore fra questi, per cui credo si tratti di un caso isolato.”

Norris: “considerando che ho faticato contro la Ferrari, la Red Bull non l’avrei mai sorpassata”
In un fine settimana opaco per la scuderia di Woking, è emerso un Norris che ha conquistato un risultato dignitoso nella corsa della domenica. Il pilota britannico ha lottato per tutta la gara con la Ferrari di Leclerc, spuntandola soltanto nelle battute finali, quando a sei giri dalla conclusione ha compiuto il sorpasso decisivo. “Ogni weekend è importante, quindi non importa se sei forte o meno,” ha dichiarato Norris nel post gara ad Austin. “Oggi sento di aver massimizzato il risultato, anche se tornando indietro forse avrei potuto fare meglio alla prima curva e nel primo giro. Ma se fossi andato sulla traiettoria più larga avrei rischiato di fare il remake di ieri, quindi alla fine ho optato per la cosa giusta.” Il sorpasso subito da Leclerc in partenza ha permesso a Verstappen di proseguire indisturbato la propria corsa, mentre Norris non è riuscito a far prevalere il proprio ritmo sulla Ferrari, se non nel finale. “Sarebbe stato bello se avessi mantenuto il secondo posto e vedere cosa si sarebbe potuto fare,” ha proseguito nell’analizzare la propria gara. “Considerando però che sono riuscito a malapena a sorpassare una Ferrari, sicuramente non avrei sorpassato una Red Bull. Per cui credo che il secondo posto fosse il massimo che si potesse ottenere. Lo accetto e sono contento così,” ha concluso.



