Piastri: “Con aggiornamenti passi in avanti, ma attenzione a quelli Mercedes in Canada”

Mag 4, 2026

Luigi Belfiore

Dopo un fine settimana non molto semplice, Oscar Piastri è riuscito nell’ultimo giro della gara di Miami a sopravanzare Charles Leclerc per il podio. Nonostante le difficoltà affrontate, il pilota australiano è riuscito ad ottenere la seconda posizione nella Sprint Race e poi la terza in gara. Un risultato dunque ottimo e che permette sia all’81 che a McLaren di fare un passo in avanti nella graduatoria mondiale, ovviamente anche grazie ai punti portati a casa da Lando Norris. La scuderia di Woking si rimette dunque pienamente in carreggiata per la lotta ai titoli del mondo, con Piastri che dovrà dimostrare a partire dal Canada un ulteriore step in avanti soprattutto in termini di costanza, che nel corso della scorsa stagione gli è costata il campionato del mondo, terminato nelle mani del compagno di scuderia.

piastri mclaren gp miami

PIASTRI: “PASSI IN AVANTI DAL PUNTO DI VISTA DELLA PERFORMANCE”

Il pilota australiano ha prontamente dichiarato le difficoltà affrontate nel corso del fine settimana americano: “Non è stato un fine settimana dei più semplici, le qualifiche sono state un po’ caotiche, ma il ritmo oggi sembrava più incoraggiante. Ho dovuto effettuare alcuni sorpassi e ovviamente la rimonta finale è stata piuttosto tardiva, ma questo circuito è molto insidioso, soprattutto in queste condizioni”. Piastri si è poi espresso sui miglioramenti dimostrati da McLaren, specialmente con i nuovi aggiornamenti portati proprio in occasione dell’appuntamento di Miami. Chiaramente, siamo un passo più vicini in termini di prestazioni, il che è positivo, e abbiamo dimostrato che se conquistiamo una buona posizione in pista, possiamo mantenerla. In Giappone ci siamo andati vicini, ma stiamo decisamente facendo un passo avanti e spero che in Canada potremo farne un altro”.

Piastri ha commentato poi evidenziato poi un punto forte della MCL40, legata allo spunto iniziale: “Ho fatto un’ottima partenza. La curva 2 è stata di nuovo piuttosto interessante. Stavo ovviamente cercando di scegliere la direzione da prendere. Penso che le nostre partenze come team siano sempre state forti, e penso che anche oggi sia stata una buona partenza”. Successivamente l’australiano ha commentato la sua gara e quanto realizzato per concludere sul podio. “E poi, dopo, il ritmo è stato forte. Nel primo stint prima della Safety Car, ho commesso qualche errore e non sono andato bene come speravo. Ma penso che la seconda metà della gara sia stata molto più agevole. Penso che anche il ritmo fosse molto migliore e sono riuscito a raggiungere George e ovviamente anche Charles alla fine. Quindi sono molto contento”. E sulla battaglia con Mercedes che certamente continuerà anche nel corso dei prossimi appuntamenti: “Sarà interessante vedere come ci posizioniamo su diverse piste. Credo che soprattutto nella parte Sprint di questo fine settimana, avere una doppietta nella Sprint in termini di pura velocità, sia stata una bella sorpresa per noi. Quindi, le cose stanno funzionando bene. Ci aspettavamo che gli aggiornamenti fossero un buon passo avanti e lo sono stati, e speriamo che lo siano di nuovo in Canada. Ma ovviamente la Mercedes non ha portato molto questo fine settimana e hanno anche un pacchetto di aggiornamenti per il Canada, quindi dovremo aspettare e vedere quanto varrà per loro”.

Infine Piastri ha parlato delle modifiche regolamentari portate dalla FIA a Miami e di se queste ultime abbiano aiutato o meno a risolvere i limiti evidenziati durante le prime gare con questi nuovi regolamenti: “Penso che la riduzione del limite di raccolta in qualifica abbia aiutato un po’. Non ha risolto il problema o tutti i problemi, ma sta aiutando con uno. Le gare sono praticamente identiche, e penso che oggi sia stata la mia prima vera esperienza di sorpasso e poi di dover difendere la posizione e cose del genere. È piuttosto folle, a dire il vero. Il pilota McLaren ha poi evidenziato una grande differenza rispetto alla F1 degli anni scorsi: “A un certo punto George era un secondo dietro di me ed è riuscito a superarmi alla fine di quel rettilineo. Ed è un po’ casuale. Le velocità di avvicinamento sono enormi e cercare di anticiparle come pilota in difesa è incredibilmente difficile. E ovviamente, per il pilota che sorpassa, non ero molto contento di una delle manovre di George, ma mi sono ritrovato a fare quasi la stessa manovra circa cinque giri dopo, semplicemente perché la velocità di recupero è enorme. Quindi, da questo punto di vista, non è cambiato molto”. Nonostante i cambiamenti abbiano aiutato sotto un certo punto di vista, l’australiano pensa ci sia ancora molto margini sotto questo punto di vista. “Penso che la collaborazione tra la FIA e la F1 sia stata buona, ma ci sono solo un certo numero di cose che si possono cambiare con l’hardware che abbiamo. Quindi penso che in futuro saranno sicuramente necessari dei cambiamenti. Quanto velocemente potremo farli è la grande domanda”.

 

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