McLaren, Piastri: “Essere delusi oggi è positivo. Mercedes è attaccabile”

Mar 29, 2026

Mattia Barzaghi

In casa McLaren non può che esserci soddisfazione per il secondo posto di Oscar Piastri a Suzuka, seppur abbia concluso a quindici secondi dalla vetta. L’australiano ha ottenuto il suo primo podio stagionale alla sua prima gara lunga disputata, mentre il compagno di squadra Lando Norris ha ottenuto un discreto quinto posto davanti alla Ferrari di Hamilton.

Piastri sulla mancata vittoria: “Stavamo ricreando margine su Russell prima della sosta. Senza Safety Car avrei potuto lottare, ma con Antonelli in aria pulita resta il dubbio”

Il primo momento cruciale del Gran Premio è stato indubbiamente, ancora una volta, la partenza. Le due Mercedes si sono infatti rese protagoniste di una partenza non ottimale (specialmente Antonelli), il che ha permesso a Piastri di prendersi la leadership della gara in maniera molto simile a come fece Bottas nel 2019 ai danni di Vettel: “Direi buono, ma non eccezionale. Ho visto subito Kimi pattinare e non ho capito bene cosa stesse facendo George. Poi, dovendo aggirare Kimi, il resto della mia partenza è stato un po’ compromesso. Però è stato sufficiente per prendere la testa della gara, quindi è stata chiaramente una delle nostre forze oggi.” ha commentato Oscar.

Da lì in poi il passo con la mescola media è stato incoraggiante per la scuderia di Woking dato che l’australiano riusciva ad allungare sulla Ferrari di Leclerc e soprattutto a non finire sotto attacco dalla W17 di Russell, che sembrava avere qualche decimo di vantaggio ma non abbastanza per tentare un attacco. Tant’è che in quei giri, in uno scambio via radio con il proprio ingegnere, Piastri aveva intravisto la possibilità della vittoria se avesse mantenuto la track position dopo il primo (e unico) pit stop. Così, in casa McLaren hanno coperto anticipatamente il possibile undercut del britannico e hanno mantenuto la posizione su quest’ultimo.

Tuttavia, un paio di giri più tardi è entrata in pista la Safety Car che ha giocato a favore di Hamilton ma soprattutto Kimi Antonelli, il quale si è ritrovato leader della corsa, da cui ha poi imposto un ritmo inavvicinabile per tutti con la hard: “Sarebbe stato davvero interessante vedere cosa sarebbe successo senza la Safety Car. Penso che sarei riuscito a tenere George dietro e, poco prima dei pit stop, stavamo anche ricominciando ad allungare leggermente. Mi sarebbe piaciuto vedere come si sarebbe evoluta la gara. Devo rivedere se Kimi fosse più veloce di George o sullo stesso passo. Se fossero stati simili, sarebbe stato un pomeriggio piuttosto stressante perché li avrei avuti entrambi attaccati. Però, una volta in aria pulita, Kimi era chiaramente molto più veloce di me. Non sono sicuro che avremmo vinto, ma mi sarebbe davvero piaciuto scoprirlo.”

In merito al dubbio dell’Australiano, in diretta si era visto chiaramente come l’italiano in aria pulita del primo stint fosse più veloce del compagno, addirittura di circa quattro decimi più veloce al giro. Oltre a ciò, con le hard la W17 è sembrata superiore alla McLaren, elementi che nel complesso fanno pensare che la vittoria sarebbe andata comunque alla scuderia di Toto Wolff.

FOTO da: @mclaren – X

Considerando il disastroso inizio di campionato per i papaya, il weekend di Suzuka è stata comunque una prova di forza, soprattuto nei confronti della Ferrari, considerando che la MCL40 monta ancora il pacchetto di Barcellona: “Credo che, per noi, essere delusi per un secondo posto sia comunque un’ottima situazione. Sapevamo che potevamo tenere dietro le Ferrari in gara. Un enorme grazie al team: abbiamo fatto davvero un gran lavoro eseguendo tutto al meglio con quello che avevamo. È chiaro che dobbiamo ancora trovare un po’ di prestazione, ma oggi abbiamo sfruttato ogni opportunità.”

Piastri: “Mercedes è attaccabile, dobbiamo continuare a migliorare”

A differenza dei primi due weekend, il fine settimana giapponese è stato lineare lato box dell’australiano, il quale si è trovato subito a suo agio sin dal venerdì. Inoltre, storicamente a Suzuka ha sempre ottenuto buoni risultati (i podi totali nel circuito nipponico ora sono tre), altra conferma che nei circuiti veloci e senza degrado lui e la McLaren possano dire la propria: “Non direi che ci sia stato un aspetto in particolare che mi ha entusiasmato, ma nel complesso abbiamo fatto un ottimo lavoro nell’ottimizzare ciò che avevamo. Già dalle libere eravamo in una buona finestra di funzionamento con la macchina, soprattutto in FP2, e siamo riusciti a tornarci anche in qualifica. Avevamo una buona comprensione di ciò che volevamo dalla power unit e di come regolarla per il livello di grip in qualifica. Purtroppo non è bastato per vincere, ma al momento un risultato così vale quasi come una vittoria per noi.”

Proprio per questi fattori, secondo Piastri la Mercedes sarà attaccabile anche nei prossimi gran premi, specialmente considerando gli aggiornamenti che verranno portati a Miami tra un mese. Un mese di pausa che sarà sicuramente cruciale a Woking per cercare di avvicinarsi ancor di più (già questo weekend c’è stato un notevole passo in avanti) a Mercedes lato gestione Power Unit: “Penso che Mercedes sia battibile. L’anno scorso abbiamo visto che anche con la macchina migliore devi comunque operare a un livello altissimo. Noi oggi lo abbiamo fatto molto bene. Una volta che Russell è tornato in seconda posizione, pensavo che mi avrebbe superato in circa mezzo giro e che io mi sarei sistemato in seconda aspettando che Kimi facesse lo stesso. È interessante vedere che, quando qualcun altro ha la macchina più veloce, non è tutto così semplice. Il fatto di essere riuscito a tenere George dietro così a lungo è molto incoraggiante. Però non ci facciamo illusioni: abbiamo fatto tutto perfetto e abbiamo comunque perso di 15 secondi, quindi il gap è ancora grande. Sono fiducioso che possiamo colmarlo, ma c’è ancora lavoro da fare.” ha concluso.

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