Norris rallentato dai problemi ma McLaren non perde fiducia: “MCL40 piattaforma ad altissimo potenziale”

Mar 27, 2026

Loris Preziosa

In casa McLaren è stato un venerdì dalla doppia faccia. Se da un lato del box c’è l’ottimismo dovuto al miglior tempo siglato da Oscar Piastri nelle FP2, dall’altro c’è un Lando Norris protagonista di una giornata poco lineare. Il campione del mondo in carica ha accusato diverse problematiche tecniche nelle due sessioni, compromettendo il numero di chilometri in pista. Proprio dell’affidabilità si è espresso Andrea Stella, che in conferenza stampa ha espresso fiducia in merito alla risoluzione dei problemi e ad una potenziale curva di miglioramento.

Norris: “il ritmo c’è, ma per Oscar”

Per Lando Norris è stato un venerdì che si potrebbe definire frastagliato. Il britannico è stato colpito da problemi di affidabilità in entrambe le sessioni di libere andate in scena a Suzuka. Se nelle FP1 è riuscito a fare segnare il terzo tempo alle spalle delle Mercedes, nelle FP2 Norris ha perso circa metà sessione all’interno del garage a causa di un problema idraulico, compromettendo il processo di costruzione della performance. “Il ritmo c’è per Oscar, ma non per me al momento”, ha dichiarato al termine della giornata. “È stata una giornata piuttosto brutta, non ho completato molti giri, non proprio come vorresti che andassero le cose al momento. Devo imparare ancora quanto si può ancora fare nel singolo giro e mi mancano molti giri. Devo cercare di sistemare qualcosa in vista di domani.” Il pilota con il numero uno sulla macchina, è comunque riuscito a siglare il quarto tempo nel finale di sessione, piazzandosi davanti alle due Ferrari. “Ho fatto qualche giro, ma probabilmente non ho compreso a sufficienza”, ha proseguito. “Ero in difficoltà, devo cercare di estrarre il meglio.”

Norris McLaren

Stella: “come team cliente la limitazione maggiore sono state le tempistiche. Fiduciosi di poter tornare a lottare per le vittorie”

Quello dell’affidabilità è stato finora per la McLaren lo snodo più penalizzante, che soprattutto in Cina si è esplicitato nella maniera più difficile da digerire. Andrea Stella ha però assicurato sulla curva di apprendimento della PU Mercedes. “Come team cliente la principale limitazione è rappresentata dalle tempistiche”, ha dichiarato in conferenza stampa. “È stato un programma tirato, la finalizzazione della MCL40 è stata posticipata all’ultimo minuto e lo stesso è successo per i produttori di PU. Quindi è relativamente normale che in queste condizioni, come cliente, si tenda a essere un po’ in difficoltà. Siamo piuttosto ottimisti di non essere lontani dal massimo sfruttamento della PU.” Stella si è detto convinto anche delle potenzialità della sua vettura, che fino ad ora ha mostrato diverse lacune anche sul fronte telaistico. “Penso che la MCL40 sia una piattaforma ad altissimo potenziale. Al momento, la nostra vettura, se la confrontiamo con Ferrari e Mercedes, soffre di un piccolo deficit di aderenza. Quindi, Ferrari e Mercedes sono più veloci di noi in curva. Dal punto di vista del telaio, sappiamo esattamente cosa fare per mettere in atto le azioni necessarie a migliorarlo. Si tratta solo di portare aggiornamenti che aumentino l’efficienza aerodinamica e ciò si verificherà nei prossimi eventi. Da lì penso che vedremo una traiettoria positiva e siamo fiduciosi che la McLaren sarà in condizioni di competere per podi e vittorie.”

Un assist ai piani della McLaren lo offrirà la lunga sosta dopo il GP del Giappone, dovuta alla cancellazione delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita. “Ci darà la possibilità di produrre i componenti che vogliamo portare in pista per far evolvere la vettura, specialmente sul fronte delle prestazioni aerodinamiche”, ha dichiarato il tecnico italiano. “Ci sarà anche più tempo per lavorare a stretto contatto con HPP, per finalizzare gli strumenti necessari agli scopi di cui ho parlato in precedenza. Sarà anche un’opportunità per lo staff di respirare un po’, visto che è stato uno degli inverni più intensi che io ricordi nella mia carriera. Abbiamo il tempo di recuperare a livello operativo e tecnico, così da poter essere in condizioni di poter lottare per posizioni più importanti a partire da Miami.”

 

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