Se Lando Norris arriverà alla conquista del titolo 2025, il sabato di Las Vegas sarà sicuramente uno dei passaggi cruciali della sua cavalcata. Il britannico ha impresso un ritmo che è sintomo del particolare momento di forma in cui si trova da ormai qualche gara a questa parte, conquistando la pole position in una delle qualifiche più insidiose della stagione. Il bagnato è stato anche un’occasione per Max Verstappen, che dopo un avvio di fine settimana non così brillante, ha messo insieme il suo miglior giro nel tentativo decisivo del Q3 e domani scatterà in prima fila, al fianco del leader del mondiale. Chi invece dovrà darsi da fare per raggiungere i primi è Oscar Piastri, che non è stato sufficientemente incisivo ed è stato frenato anche dalle bandiere gialle. L’australiano sarà costretto a partire dalla quinta casella in griglia, alle spalle di un avversario ostico come George Russell.
Norris: “confermare lo stato di forma anche sul bagnato è una delle cose più rassicuranti”
Lando Norris è senza dubbio il pilota del momento e anche le qualifiche andate in scena a Las Vegas hanno conclamato questo aspetto. Su un asfalto già scivoloso di per sé, la pioggia caduta in Nevada ha complicato ulteriormente le condizioni, che hanno messo a dura prova tutti i piloti in pista. I fattori da fronteggiare erano tanti, l’evoluzione della pista, la track position, il grip e ovviamente la performance del pilota stesso. Norris non si è lasciato intimidire e negli istanti finali del Q3 ha staccato il biglietto per la partenza dal palo con un giro di alto livello, in cui ha rifilato più di tre decimi a Max Verstappen. Nonostante ciò, il britannico ha raccontato di aver comunque commesso qualche sbavatura. “L’errore che ho commesso all’ultima chicane credo mi sia costato 3 o 4 decimi e in queste condizioni, su questo circuito, un errore che solitamente ti costa mezzo decimo te ne può costare dai 2 ai 4.” Così Norris ai microfoni di Sky Sport dopo la qualifica. “Escludendo questi aspetti, credo che fino a quel punto fosse uno dei giri migliori della mia vita, anche alla luce delle condizioni di pressione a cui sono sottoposto in questo tipo di condizioni.”

In conferenza stampa il pilota della McLaren ha poi dichiarato come una prestazione di questo tipo possa fungere per lui stesso anche da iniezione di fiducia per le ultime battute del campionato. “Nella maggior parte delle qualifiche la mia perdita più grande era l’ultima curva per chiudere il giro e iniziare quello successivo,” ha raccontato ripercorrendo la sua qualifica. “Quando mi sono svegliato ho pensato: ‘oh Dio non era ciò che volevo’, ma è bello poter dimostrare a me stesso che so reagire bene anche in queste condizioni. Le buone sensazioni degli ultimi weekend si sono ripetute anche sotto la pioggia ed è una delle cose più rassicuranti che ho provato da un po’ di tempo a questa parte.” Volgendo lo sguardo verso la corsa della domenica, il leader del mondiale dovrà vedersela con un Verstappen che ha poco da perdere e che proverà a prevalere. “Mi aspetto una lotta per tutta la gara,” ha dichiarato ai media nel tracciare le prospettive per il GP. “Approccio calcolatore? Non sono qui per non correre rischi, voglio scendere in pista e provare a vincere. Quindi mi assicurerò di poter fare il possibile, ma uno step alla volta: una buona partenza, un buon primo giro e così via.”

Piastri: “sfortunato con le bandiere gialle, un peccato perché oggi avevo ritmo”
Ancora una volta, come stanno raccontando le ultime gare, Oscar Piastri è uscito sconfitto dal confronto interno al team campione del mondo. In quest’occasione però Piastri aveva lasciato intendere di poter dare del filo da torcere al compagno, su cui aveva persino prevalso nel primo tentativo del Q3. “Almeno posso dire che il mio ritmo era buono, in Q3 mi sentivo abbastanza bene, ma ci sono certe cose che non si possono controllare,” ha affermato riferendosi alle bandiere gialle, in particolare a quella provocata da Hadjar nell’ultimo giro del Q3. “Durante la sessione alcune cose non sono andate come volevo, ma in passato ci sono state cose che avrebbero potuto andare nella mia direzione, per cui non mi sento di dire ci sia un ‘tema ricorrente’. È difficile da digerire visto che sembrava che fossimo in lotta per un buon risultato, ma così non è stato.” Un Piastri dunque quasi sconsolato per un circolo vizioso che sembra non finire. “Nell’ultimo giro non c’è stato nessun errore da parte mia,” ha aggiunto ai microfoni di Sky Sport, “ma ho incontrato la bandiera gialla e ho dovuto rallentare.” Il tema delle bandiere gialle è stato toccato anche dal Team Principal Andrea Stella, che nel tracciare il bilancio della qualifica McLaren ha dichiarato: “è un po’ un peccato che Oscar abbia trovato la bandiera gialla nel suo ultimo tentativo, perché era il suo giro più veloce e avrebbe potuto metterlo nelle prime posizioni. Senza di quello credo che il terzo posto fosse possibile.”

Verstappen: “in gara tutto dipenderà dalle gomme Hard”
Chi può dirsi soddisfatto dell’esito della qualifica è invece Max Verstappen, che ha raddrizzato il suo sabato stampando il secondo tempo in qualifica. Aspettarsi il pilota olandese davanti non era così scontato, anche alla luce del feeling non sempre ottimale dimostrato in macchina nel corso del fine settimana. Verstappen però ha saputo ancora una volta essere decisivo in un momento altrettanto determinante, estraendo il massimo dalla sua RB21 in Q3. “Il grip era basso e in queste condizioni è complicato essere costanti senza commettere errori,” ha dichiarato a Sky Sport il pilota della Red Bull. “È difficile anche mettere le gomme nella giusta finestra a livello di temperature, ma abbiamo fatto bene e non ci è successo nulla di clamoroso. Penso che abbiamo estratto il massimo dalla vettura.” Secondo il quattro volte campione del mondo a fare la differenza in gara sarà la gestione degli pneumatici. “Non credo che ci siano grosse differenze fra le vetture in termini di configurazione aerodinamica,” ha aggiunto proiettandosi alla domenica. “La differenza la farà chi riuscirà a tenere in vita le gomme e gestire il graining. Poi sarà importante essere veloci con le gomme dure, visto che gran parte della gara di correrà con quelle.” Obiettivo vincere? “Realisticamente sarà difficile e non ci penso più di tanto, ma magari le Hard si accenderanno magicamente e ci si presenterà qualche opportunità.”



