Nielsen difende Mercedes sul caso motori e sfida i rivali: “Le normative sono chiare”

Feb 14, 2026

Chiara Scaccabarozzi

La stagione 2026 è appena iniziata con i primi test in Bahrain e già si è aperto il primo caso: sotto accusa c’è la Mercedes, che avrebbe progettato le nuove power unit intorno a un presunto vantaggio tecnico nel nuovo regolamento. Il caso del rapporto di compressione dei motori di Brackley ha infiammato il paddock spostandosi ben presto sul versante politico con i rivali motoristi Ferrari, Audi, Honda e Red Bull che accusano il team tedesco di aver trovato un modo per aumentare il rapporto di compressione. A prendere posizione accanto al team tedesco è Steve Nielsen, direttore generale di Alpine, scuderia motorizzata Mercedes, che afferma come il regolamento sia ‘chiaro come il sole’ e avverte sui rischi di creare un precedente di modifica di un regolamento a poche settimane dall’inizio della stagione. 

Nielsen si schiera con Mercedes

Tutti contro Mercedes: Ferrari, Audi, Honda e Red Bull si sono uniti per avanzare una proposta di modifica delle procedure di test sul rapporto di compressione. I quattro team chiedono che le verifiche vengano effettuate con il motore in condizioni operative ‘a caldo’ per evitare che un’unità conforme al limite di 16:1 in condizioni ambientali possa operare con valori superiori una volta raggiunte temperature di esercizio più elevate. Agendo insieme, i quattro costruttori potrebbero garantire la maggioranza necessaria per la modifica del regolamento, che richiederebbe comunque l’approvazione della FIA e della FOM. I due organi non si sono ancora sbilanciati, affermando soltanto di voler chiudere il caso entro la prima gara stagionale in Australia. 

È qui che interviene Steve Nielsen: Suppongo abbiano il diritto di protestare”, afferma l’attuale direttore generale di Alpine che vanta esperienza anche nella FIA e nella FOM,La cosa fondamentale per me è il modo in cui stiamo affrontando la cosa. Se stiamo dicendo che un insieme di regolamenti scritto in maniera chiara può essere contestato in questo modo, cos’altro è vietato? Tutto è in discussione. Le persone investono moltissimo tempo e denaro, in particolare denaro, in buona fede. E se improvvisamente tutto potesse essere messo in discussione… allora penso che sia un mondo completamente nuovo in cui non siamo mai stati prima”. Certo, per il direttore generale di un team motorizzato Mercedes è facile prendere le parti del fornitore, ma Nielsen si difende così: Si potrebbe dire che sono di parte perché abbiamo un motore Mercedes nella nostra auto, ma vogliamo davvero uno sport in cui le cose scritte chiaramente possono essere messe in discussione solo perché la gente vuole farlo? Spetta alla FIA rispondere”. La questione sollevata da Nielsen è chiara: l’ingegnere britannico esplicita il rischio di creare un precedente in cui un regolamento chiaro ed esplicito possa essere messo in discussione a poche settimane dall’inizio della stagione. 

Andando oltre la questione politica, rimane quella tecnica. Quando un nuovo regolamento entra in vigore, ogni team gioca sui dettagli, che fanno la differenza in un campionato lungo 24 gare. È abituale quindi muoversi in zone grigie per poter sfruttare a proprio favore le normative che lo permettono. In questo caso, però, secondo Nielsen non ci sono dubbi: il regolamento parla chiaro e la normativa messa in discussione dai quattro team è scritta senza lasciar spazio a interpretazioni. Alcune persone hanno seguito una strada, altre squadre ne hanno scelta un’altra. La mia opinione personale è che non mi preoccupa, perché penso che le normative siano chiare come il giorno sul rapporto di compressione. Altre persone stanno cercando di introdurre parametri diversi, e questo per ragioni che conoscono meglio a loro. Ma abbiamo piena fiducia in Mercedes. Hanno costruito una PU in buona fede con un insieme di regolamenti molto chiari, e ne siamo soddisfatti. Ci fidiamo che l’organo di governo faccia la cosa giusta.” 

Terzo giorno di test in Bahrain: parla la pista

Sempre in occasione dei test in Bahrain, Nielsen si è poi concentrandosi sui valori visti in pista nei giorni di test. A poche settimane dall’inizio della stagione le gerarchie non sono ancora chiare e ci vorrà del tempo per scoprire chi ha interpretato al meglio il nuovo regolamento: Se me l’aveste chiesto dopo Barcellona, ​​avrei detto che la Mercedes è la migliore del gruppo. Se me l’aveste chiesto mercoledì, avrei detto la Red Bull. Se me l’aveste chiesto giovedì, avrei detto la Ferrari. Quindi forse stasera la risposta è diversa. Stiamo seguendo il nostro programma e i run più lunghi sono quelli in cui si impara, e la Ferrari ha fatto una bella figura”.

Più volte è stato ribadito quanto una nuova sfida della stagione è rappresentata dalle nuove power unit, dove energia termica ed elettrica avranno quasi pari portata. L’incognita per i piloti è come sfruttare al meglio la fase di ricarica della parte elettrica per poter ottenere il massimo dalle prestazioni:Ciò che è vero in Bahrain, non sarà vero a Melbourne. Abbiamo bisogno di un enorme lavoro in anticipo sulla strategia su ogni pista, cosa che non abbiamo mai dovuto fare prima. È molto complesso. Abbiamo tutti dei simulatori, o accesso ai simulatori, e sapevamo che sarebbe successo, ma non c’è niente di meglio che farlo sul serio.”

Infine, Nielsen difende il suo pilota Colapinto, più volte contestato: Penso che Franco sia un talento e credo che forse si stia sviluppando più gradualmente, forse evolvendo più lentamente rispetto ad altri. Ma lo abbiamo visto comportarsi bene in alcune gare l’anno scorso, soprattutto rispetto a Gasly, che purtroppo è stato il nostro unico punto di riferimento in alcune gare dell’anno scorso, dato che eravamo in fondo al gruppo.”

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