Aston Martin, Newey: “Il rinnovo di Alonso passa dagli aggiornamenti” e svela i piani sul 2027

Giu 30, 2026

Luigi Belfiore

L’avventura di Adrian Newey in Aston Martin non è iniziata nella migliore delle maniere, tradendo le aspettative del paddock che si aspettava addirittura una AMR26 in lotta per le prime posizioni con l’avvento del nuovo cambiamento regolamentare. Tuttavia la situazione è abbastanza complicata sin dall’inizio della stagione, con Alonso e Stroll che hanno più volte mostrato ai microfoni la propria delusione. Ed in merito a ciò, Newey ha affermato: “Entrambi i piloti hanno mostrato frustrazione, e a volte questo si è riversato sui media. Ma è anche comprensibile. Sono animali competitivi. Vogliono lottare per le prime posizioni. Ho avuto molte conversazioni con entrambi su dove ci troviamo e dove stiamo andando.”

IL FUTURO DI ALONSO

Il più deluso dall’attuale situazione di Aston Martin è sicuramente Fernando Alonso, che il prossimo 29 luglio spegnerà 45 candeline. Allo spagnolo è rimasto poco tempo nella speranza di tornare al vertice, dunque negli ultimi tempi si era parlato di un suo possibile ritiro o addirittura di un trasferimento. Anche se Newey ha chiarito: “È molto importante. Fernando non vede l’ora di provare l’aggiornamento. Se le prestazioni saranno soddisfacenti, speriamo che possa rimanere al volante per un’altra stagione”. 

Quindi il team britannico spera di poter contare su Alonso anche per la prossima stagione, considerando l’ampissimo know-how del pilota asturiano. “Considerata la sua esperienza, la sua sensibilità per la vettura e la sua capacità di guidare lo sviluppo, è una risorsa straordinaria. Vuole vedere progressi chiari e tangibili. Se riusciremo a dimostrare che ci stiamo muovendo decisamente nella giusta direzione, è assolutamente determinato a rimanere al timone.”

IL LAVORO IN VISTA DEL 2027

Aston Martin in Ungheria porterà un pacchetto di aggiornamenti veramente grande per tentare di raddrizzare una stagione che fino a questo momento non ha ricevuto alcun esito positivo. Anche se allo stesso tempo il team si sta già iniziando a muovere per non farsi trovata impreparata nel 2027. “Sì, siamo nelle prime fasi di ricerca. Al momento, ci stiamo concentrando sulle principali decisioni architettoniche: dove posizionare il motore nel passo, come posizionare il telaio e le scelte fondamentali che influiscono su elementi con tempi di sviluppo molto lunghi.” Oltre a questi aspetti però, ce ne sono altri ugualmente fondamentali: “Stiamo valutando diverse soluzioni per le sospensioni anteriori e posteriori, la forma del cambio e tutti gli elementi che influenzano significativamente l’aerodinamica.”

Newey ed Aston Martin stanno lavorando inoltre per non commettere gli stessi errori di questa stagione: Uno degli obiettivi principali è quello di avviare la produzione della vettura del 2027 molto prima. In modo da non sottoporre tutti alla stessa pressione che abbiamo subito quest’anno. Questo dovrebbe consentirci di ottimizzare peso, rigidità e dettagli in modo molto più efficace.” Ovviamente la situazione non è semplice viste le modifiche regolamentari promosse dalla FIA per i prossimi anni e che costringeranno tutti i team a modificare quelli che erano i piani iniziali.

In merito a queste modifiche: “I cambiamenti più evidenti riguardano le unità di propulsione. Il cinque per cento di carburante in più, alcuni aggiustamenti all’immagazzinamento e all’erogazione di energia e alcune modifiche più precise. Sul lato telaio, le modifiche sono meno numerose ma comunque significative. La più importante riguarda quella che viene spesso chiamata la “pancetta” o “vassoio” nella parte anteriore del fondo. Il bordo d’attacco è stato spostato di circa 300 millimetri, il che consente di abbassare la parte anteriore della vettura. Questo comporta una serie di caratteristiche aerodinamiche diverse.

Altri cambiamenti riguardano poi anche la parte posteriore della vettura ed altre porzioni invece non visibili poiché nascoste: C’è anche un’ala posteriore leggermente meno profonda per ridurre la deportanza, alcune modifiche alla parte anteriore del fondo, gli ‘artigli d’orso’ o ‘dita’ ridotti da cinque a tre, e l’eliminazione di vari accorgimenti che i team utilizzavano intorno allo scarico e all’ala posteriore”.

Anche se per Aston Martin una modifica si è rivelata a tutti gli effetti cruciale: “L’aspetto fondamentale per noi è il cambiamento nella parte anteriore della vettura. Offre a tutti una diversa sfida aerodinamica da affrontare. Dato che, di fatto, siamo stati costretti a crescere rapidamente come team negli ultimi 12 mesi, siamo in una posizione molto migliore per sfruttare al meglio i cambiamenti regolamentari rispetto a un anno fa”. Sfida dunque tutt’altro che semplice per tutti, ma in particolare per Aston Martin, anche se Newey è convinto delle potenzialità del team:”Ora siamo un’organizzazione molto più matura, e questo mi rende molto ottimista riguardo al futuro.”

NEWEY E L’IMPORTANZA DELL’IA

Una delle innovazioni tecnologiche più importanti a livello mondiale riguarda sicuramente l’intelligenza artificiale, utile anche nel campo della Formula 1. In merito a ciò, Newey si è pronunciato in questa maniera: “Siamo fortunati ad avere ottimi partner nel campo dell’IA che ci stanno aiutando in modo significativo. Il loro contributo si articola in due grandi aree: sistemi aziendali e ingegneria. Dal punto di vista commerciale, sarò sincero, non è il mio campo. So che stanno facendo una grande differenza nel funzionamento dei nostri sistemi, ma non sono la persona più adatta a spiegarne i dettagli.”

Continuando su questo argomento: “Dal punto di vista ingegneristico, però, è estremamente utile e molto importante. Soprattutto nella simulazione. Lavorano a stretto contatto con i nostri ingegneri per spingere al limite le possibilità. La vera sfida interessante è cercare di dare all’intelligenza artificiale qualcosa che si avvicini all’intuizione. Gli esseri umani sono molto bravi in ​​questo: individuare schemi, fare conclusioni affrettate, ma è la cosa più difficile da definire e codificare. È su questa frontiera che stiamo lavorando”. Un lavoro dunque su cui c’è molto margine dal punto di vista del potenziale e che rappresenterà a tutti gli effetti il futuro anche della Formula 1. Di conseguenza arrivare a sviluppare questo concetto prima degli altri potrebbe portare ad un vantaggio non indifferente.

Il Managing Technical Partner ha poi affermato che l’intelligenza artificiale non è quella che noi intendiamo oggi, ossia la simulazione di una conversazione con un essere umano: “È piuttosto diverso. La maggior parte delle persone pensa all’IA come al riconoscimento di modelli combinato con una ricerca su internet. Quello che stiamo facendo noi è utilizzare l’IA e l’apprendimento automatico in ruoli altamente specializzati che non si basano affatto su internet. In particolare: “Utilizziamo i nostri dati , galleria del vento, CFD, pista e l’intelligenza artificiale per individuare schemi, correlazioni e tendenze che un essere umano potrebbe non notare con sufficiente rapidità. Questo ci aiuta a prendere decisioni migliori su come sviluppare l’auto.”

Newey ha infine parlato dei vantaggi che Aston Martin sta ricercando e trovando attraverso lo sviluppo dell’IA. “Il suo principale vantaggio è la potenza di elaborazione. Può fare in pochi minuti ciò che un essere umano non potrebbe fare nel tempo a disposizione”

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