Nessuna sorpresa: il caldo annulla i problemi Ferrari in qualifica

Mag 5, 2024

Piergiuseppe Donadoni

Max Verstappen partirà in pole position anche per la Main Race del Gran Premio di Miami, dopo aver fatto segnare la P1 anche nella qualifica del venerdì e nella Sprint Race di 19 giri delle scorse ore. Il pilota olandese si è detto molto più soddisfatto della sua RB20 rispetto al primo giorno del sesto fine settimana stagionale, tuttavia, a Miami, è la Ferrari a tornare protagonista sul giro secco, con la seconda e la terza posizione di Charles Leclerc e Carlos Sainz, davanti alla seconda RB20, quella di Perez e alle due Mclaren. La Mercedes e soprattutto l’Aston Martin sono state le squadre maggiormente deludenti, considerando l’aggiornamento al fondo per la W15 e addirittura la quindicesima posizione per Fernando Alonso, con anche Lance Stroll fuori dalla top ten (P10) per il team di Silverstone.

Quando c’è da cercare un compromesso tra velocità e protezione delle gomme, Ferrari e Red Bull sono superiori a Mclaren. 

In ingresso a questo nuovo appuntamento stagionale, Carlos Sainz aveva indicato come il circuito di Miami poteva essere più favorevole rispetto al Gran Premio di Cina, dove la SF-24 aveva certamente sottoperformato rispetto alla media delle precedenti gare, anche senza contare il picco (one-off) di prestazione avuto in Australia. Ma c’era una caratteristica, praticamente all’opposto di Shanghai, che ha certamente aiutato la vettura italiana nelle sue ‘intrinseche’ limitazioni sul giro secco, ossia il caldo. Grazie ai quasi 50°C di pista, la SF-24 ha scaldato velocemente il cuore delle Pirelli C4, riuscendo cosi a tornare chiaramente seconda forza in qualifica e cancellando quei problemi incontrati negli ultimi appuntamenti per quanto riguarda il giro di riscaldamento. Non è un caso che Leclerc sia tornato in qualifica quello del Bahrain, altra pista ‘calda’, soprattutto per gli pneumatici. E questo nonostante un ottimo Q3 da parte di Carlos Sainz, dove lo spagnolo si è avvicinato molto al compagno di squadra, ma Leclerc ha dimostrato in tutto il weekend di essere più in palla sul giro secco del compagno di squadra.

A Miami era molto facile portare al surriscaldamento la superficie degli pneumatici (non tanto il cuore), con la finestra di funzionamento che era drammaticamente piccola, soprattutto al posteriore. Questo, a causa della temperatura elevata della pista ma anche e soprattutto per via di un adesione molecolare delle gomme all’asfalto molto limitata, che tendeva a far scivolare le vetture. Di questo, e non è completamente una sorpresa, ne ha sofferto maggiormente Mclaren, di più nella qualifica della Sprint Race ma comunque anche in quella della Main Race, con Norris che ha terminato a più di due decimi da Leclerc. Per provare a gestire al meglio il surriscaldamento superficiale, il team Papaya ha effettuato il giro di riscaldamento ben 10 secondi più lento di quello di Verstappen e 5 rispetto alla Ferrari di Leclerc. Questo non ha permesso di performare al meglio alla MCL38 nel primo settore, riuscendo cosi però ad arrivare a fine giro senza scivolare troppo, un problema che con la mescola Media non si presenta, essendo più dura, per questo Norris avrebbe voluto utilizzare la gialla (Medium) anche nel secondo tentativo. Tuttavia, i set a disposizione erano terminati, considerando quello da utilizzare in gara. Quando c’è da cercare un compromesso tra velocità e protezione delle gomme, la Ferrari e la Red Bull hanno dimostrato di essere superiori alla Mclaren, cosi anche a Miami, certamente non la pista e le condizioni migliori per la MCL38.

Molto chiacchierare sulla gomme: la scelta di Pirelli è conservativa per la gara, meno per la qualifica?

In gara, quell’incoerenza degli pneumatici di cui si sono lamentati molti piloti e che non gli ha permesso di effettuare due run identici in questo fine settimana, non dovrebbe ripresentarsi, cosi come il surriscaldamento visto che la mescola più morbida non verrà utilizzati dalla maggior parte dei piloti. Resterà comunque una gara dove vincerà chi riuscirà ad avere il miglior passo gestendo e tenendo sott’occhio il degrado termico. La scelta piuttosto conservativa di Pirelli in fatto di mescole dovrebbe aiutare. “Purtroppo le mescole degli pneumatici per questo Gran Premio sono un po’ conservatrici,” ha affermato Carlos Sainz. “Con mescole più morbide avremmo avuto più opzioni in termini di strategie, di cui non mi aspetto alcuna differenza rispetto allo scorso anno”. Tuttavia, come ha fatto notare Verstappen, è una scelta conservativa per la gara ma non lo è per le qualifiche. “Se Pirelli portasse mescole più morbide, avremmo ancora meno grip sul giro secco perché si surriscalderebbero ancora più velocemente.” ha infatti affermato il tre volte campione del mondo.

McLaren

La gara non promette grandi giochi di strategia, poiché la maggior parte delle squadre probabilmente farà affidamento su un unico pit-stop. Pirelli indica la strategia più veloce quella con partenza su Medium ed un passaggio sulla Hard tra il 15esimo e il 21esimo giro mentre chi parte dietro potrebbe optare per la Hard in partenza, effettuando un primo stint molto più lungo per poi passare alla Media. Con il nuovo format nel weekend della Sprint Race, molti piloti hanno effettuato cambiamenti di assetto dopo i 19 giri della garetta del sabato, cosi gli stessi Verstappen e Leclerc che partiranno dalla prima fila, cosi che chiaramente un pronostico diviene più complicato anche per le squadre stesse. Questo è certamente un pregio del nuovo format. Resta inteso che la Ferrari puntava alla pole position per garantirsi maggiori possibilità nel confronto con Max Verstappen, che resta l’obiettivo odierno, mentre la Mclaren punta al podio pur partendo in P5 con Lando Norris, che può contare sull’unica MCL38 con il pacchetto completo di aggiornamenti che dovrebbe dare i suoi maggior frutti in gara piuttosto che in qualifica.

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