Mentre prosegue il piano di lavori di ammodernamento dell’Autodromo Nazionale di Monza – con nuovi importanti interventi che riguarderanno la palazzina dei box, il Media Centre, l’hospitality e la Direzione Gara previsti a partire dalla fine dell’anno – quest’oggi è arrivato un importante annuncio. Nella cornice del Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, presso il Teatro alla Scala di Milano, il presidente dell’ACI Geronimo La Russa ha annunciato il raggiungimento di un accordo triennale con la Formula 1: dal 2027 il Gran Premio d’Italia a Monza introdurrà la Sprint Race nella giornata del sabato. La novità arricchisce il programma dell’appuntamento italiano, già teatro di una delle prime gare brevi nella storia della F1.

La Russa, dopo aver ringraziato gli enti e le istituzioni coinvolte, ha ricordato che il Gran Premio d’Italia si conferma la manifestazione sportiva più importante del Paese, capace di coinvolgere oltre 300.000 spettatori lungo l’arco del weekend. Per la gara di domenica 6 settembre è già stato registrato il tutto esaurito; l’ultima tribuna aggiunta all’impianto stradale è stata interamente riservata ai soci ACI. Sul fronte delle cerimonie ufficiali prima del semaforo verde, è stato confermato che sarà il tenore Francesco Meli a interpretare l’Inno di Mameli sulla griglia di partenza. All’evento sono intervenuti anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
I precedenti storici: quando Monza ospitò la prima Sprint
Per il circuito monzese non si tratterà in realtà di un debutto assoluto in questa tipologia di sessione. Monza è stata infatti uno dei tre tracciati scelti dalla Formula 1 nel 2021 per testare sperimentalmente il format Sprint alla sua primissima apparizione storica. Nel weekend del Gran Premio d’Italia di quell’anno, la mini-gara del sabato pomeriggio vide il successo di Valtteri Bottas al volante della Mercedes, abile a precedere la Red Bull di Max Verstappen e la McLaren di Daniel Ricciardo.
Con il nuovo accordo triennale che scatterà dal 2027, Monza entrerà stabilmente e in pianta stabile nel programma dei gran premi che adottano la doppia corsa, modificando l’approccio strategico delle squadre nella gestione del venerdì di prove libere.
Le parole di Stefano Domenicali sulla svolta di Monza
In collegamento remoto da Londra è intervenuto anche il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, che ha espresso grande entusiasmo per la novità che coinvolgerà lo storico circuito italiano. Il manager imolese ha evidenziato come l’evoluzione del motorsport debba abbracciare una dimensione che vada oltre il semplice evento agonistico: “Credo che quello che noi vogliamo fare oggi con la Formula 1 sia una cosa che raggiunge la sfera esperienziale di poter attivare tutti i sensi. Quindi l’aspetto culturale, l’aspetto emotivo è centrale in quello che facciamo ogni giorno” ha spiegato il dirigente.

Domenicali ha poi voluto sottolineare la forza del movimento automobilistico nazionale e internazionale, rimarcando il successo di pubblico e la valenza strategica di una simile partnership, definendola un valore aggiunto capace di dimostrare la rilevanza globale della tappa brianzola: “Coniugare l’aspetto culturale e musicale di questo livello al nostro Gran Premio dà un altro valore aggiunto che dimostra la forza che il Gran Premio di Formula 1 oggi può dare a livello non solo nazionale ma a livello internazionale. L’obiettivo è quello di non solo far vivere dal punto di vista esperienziale un evento unico. C’è una spinta insieme per far sì che il Gran Premio d’Italia possa andare oltre i confini” ha ribadito il CEO.
Infine, un passaggio è stato dedicato al poster ufficiale firmato da Marco Lodola, un’opera definita densa di energia visiva, e al momento di forma vissuto dai rappresentanti italiani nel Circus, Ferrari e Kimi Antonelli, grandi protagonisti nel weekend appena conclusosi a Silverstone: “La grafica che sintetizza tutto quello che c’è dietro è significativa, perché è un’immagine che rimane nella testa della gente. I risultati sportivi del nostro movimento ovviamente aiutano: abbiamo una Ferrari che torna a essere protagonista, abbiamo Kimi Antonelli che rappresenta il nostro Paese e che sta dando una ventata di aria fresca, in un mondo che è sempre in evoluzione. Quindi gli elementi per fare un Gran Premio straordinario ci sono tutti” ha concluso Domenicali.
Il connubio tra arte e velocità: il manifesto ufficiale
L’incontro milanese è stato anche l’occasione per svelare il poster ufficiale del Gran Premio d’Italia 2026, una scelta artistica che unisce la tradizione motoristica con le correnti visive contemporanee. L’opera è stata firmata da Marco Lodola, artista pavese classe 1955 e tra i fondatori del movimento del Nuovo Futurismo, celebre nel panorama internazionale per le sue caratteristiche sculture luminose realizzate in plexiglass e neon.
Il maestro ha illustrato le linee guida che hanno ispirato la genesi del manifesto, ricollegandosi direttamente alle radici culturali della ricerca d’avanguardia italiana: “Mi sono ispirato all’insegnamento dei futuristi storici, che nella velocità individuarono uno dei temi centrali della propria ricerca artistica” ha spiegato Lodola. Anche la scelta cromatica dell’opera è stata studiata specificamente per restituire la sensazione dinamica della velocità e del movimento delle monoposto sul tracciato lombardo.



