Hamilton sorride a metà: “Perso il bilanciamento, ho dato il massimo”

Giu 6, 2026

Jacopo Moretti

È un sorriso a metà quello di Lewis Hamilton, che dopo aver comandato il venerdì di Monaco, si deve accontentare del terzo posto nelle qualifiche con la prima delle due Ferrari. “Il massimo che potessi fare”, ammette lui, “il team meritava un buon risultato e ho fatto di tutto per loro, sono soddisfatto, ma non del tutto”. Il sette volte campione del mondo scatterà allora dalla seconda fila del Gran Premio di Monaco, alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e Max Verstappen, dopo una qualifica che ha lasciato sensazioni contrastanti nel box Ferrari.

Analizzando la sua prestazione, Hamilton ha spiegato come la SF-26 non abbia restituito le stesse sensazioni positive avute nei giorni precedenti. “Mi sentivo benissimo in macchina. Ieri avevamo fatto dei progressi e poi, arrivati a oggi, abbiamo fatto un piccolo passo indietro. Abbiamo perso qualcosa soprattutto in curva 9”.

Secondo il britannico, il problema principale è stato il bilanciamento della monoposto, cambiato in maniera inattesa rispetto alle libere. “Non sono del tutto sicuro di cosa sia andato storto esattamente. Continueremo ad analizzare a fondo la questione. Penso che alla fine abbiamo perso la possibilità di lottare davanti perché abbiamo perso il bilanciamento con cui avevamo finito le sessioni precedenti. È stata una sorpresa, ho dovuto fare dei cambiamenti importanti durante la sessione. Alla fine ho ottenuto tutto quello che potevo con il bilanciamento che mi ritrovavo. La macchina era al limite e anch’io lo ero”.

Hamilton spiega il calo dal venerdì: “Non abbiamo sbagliato direzione”

FP1 Monaco – Ferrari, Lewis Hamilton – Martina Bonaita

Nonostante il passo indietro rispetto al venerdì, Hamilton non ritiene che Ferrari abbia commesso particolari errori dal punto di vista dell’assetto. “Non credo che abbiamo preso la direzione sbagliata con il set-up. Stiamo provando piccole modifiche e non sappiamo mai quando troveremo quella giusta. Non volevamo stravolgere la macchina ma per qualche motivo non avevo alcune delle sensazioni che ho avuto nelle prove”. “Penso che con il passo che avevamo ieri avremmo potuto essere più vicini. So che i ragazzi stanno lavorando duramente, continueremo a spingere. Non so se domani avremo una possibilità, ma cercheremo di fare del nostro meglio”.

Approfondendo ulteriormente il tema del bilanciamento, Hamilton ha raccontato come sia stato costretto a modificare progressivamente la vettura nel corso delle qualifiche. “Quando siamo arrivati venerdì il comportamento della macchina era piuttosto buono e da quel momento mi sono sentito davvero bene. Poi ho dovuto togliere parecchio carico dall’anteriore. Nell’ultimo tentativo in Q3 la macchina era diventata più prevedibile, ma avevo bisogno di quel bilanciamento già dall’inizio della Q1 per costruire fiducia. Era tutta una questione di fiducia. L’avevo completamente persa all’inizio della sessione e poi ho cercato di recuperarla dove potevo”.

Una situazione che, nonostante tutto, non cancella gli aspetti positivi del weekend. “Sono relativamente felice. Sentivo che il team meritasse questo risultato e io mi sento in una posizione molto buona con la macchina e con la squadra. Si vede che ho ancora un buon passo, non manca la velocità, e di questo sono davvero contento. Continuiamo a lavorare insieme e a crescere”.

Gara difficile: “Monaco è diventata una processione”

FP1 Monaco – Ferrari, Lewis Hamilton – Martina Bonaita

Guardando alla gara, Hamilton non si fa particolari illusioni. Pur sperando in una buona partenza, il pilota Ferrari riconosce le difficoltà di sorpasso che caratterizzano il circuito monegasco.“Non credo ci sia molto altro che possa fare personalmente. Speriamo di fare una partenza davvero buona e magari mettere un po’ di pressione a quelli davanti. È un peccato, perché questa gara ormai è diventata una processione. Le macchine si limitano a seguirsi, tutte le componenti si surriscaldano, dai freni alle gomme. Per come è fatta la pista è molto difficile fare la differenza. Spero che in futuro si trovi una soluzione intelligente per rendere questa gara ancora più divertente dal punto di vista dei piloti”.

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