Aston Martin ancora in difesa a Miami, quando vedremo le prime importanti novità sulla AMR26?

Apr 30, 2026

Andrea Vergani

La lunga pausa primaverile è stata un’occasione per tirare il fiato dopo un lungo inverno di lavoro e con i dati delle prime tre gare a disposizione. Nel caso di Aston Martin, aver percorso solamente 187 giri sui 334 a disposizione nelle prime tre gare avrà influito anche sulla quantità di informazioni raccolte in un inizio di stagione che è stato oltremodo drammatico – specialmente considerando la differenza tra aspettative e la realtà della pista. Nei primi tre weekend, le difficoltà prestazionali si sono incrociate con i guai di affidabilità e l’attesissima AMR26 si è trovata malauguratamente a fare compagnia alla debuttante Cadillac in fondo alla griglia. Secondo le informazioni raccolte da Autoracer, Alonso e Stroll dovranno attendere ancora qualche settimana per vedere grossi aggiornamenti sulla AMR26; d’altra parte, la MAC-26 avrà alcune nuove parti nel primo dei tre GP di casa a Miami insieme a una livrea speciale.

Non solo prestazioni: Aston Martin e Cadillac sono in fondo alla griglia in altri aspetti

A partire dallo Shakedown di Barcellona, era evidente come sarebbe stato molto difficile avvicinarsi a Cadillac in termini di prestazione: al momento la neo-entrata scuderia americana non ha i mezzi per competere con le altre 10 squadre in griglia, e il Team Principal Graeme Lowdon lo aveva sottolineato diversi mesi fa. Solamente un inizio disastroso firmato Aston Martin e Honda ha permesso agli americani di avere ‘compagnia’ nelle prime uscite stagionali e limitare il danno d’immagine che sarebbe stato causato da una distanza così siderale con tutti gli altri. Nella confusione del midfield, i dati dei primi tre weekend mostrano come l’AMR26 sia qualche decimo davanti a Cadillac in qualifica, ma la MAC-26 ribalta questo trend in gara dove – tra Melbourne e Suzuka – c’è stata una crescita piuttosto lineare. In ogni caso, si parla di confronti tra chi è stabilmente 3 o 4 secondi più lento dei migliori team e a oltre un secondo di distanza dal “peggiore degli altri”, ossia Williams. 

La stagione 2025 aveva avvicinato fortemente le squadre di centrocampo ai team di testa, con un distacco medio tra i 5 e i 7 decimi nel corso di tutta la stagione; naturalmente, l’introduzione dei nuovi regolamenti ha avuto l’effetto opposto e nelle prime tre gare stagionali quel distacco si è triplicato ma tenderà a ridursi con l’avanzare della stagione. La distribuzione stessa del centrocampo è diluita – anche per via dell’ingresso di un nuovo team – e ora tra il migliore e il peggiore team ‘degli altri’ ci sono più di due secondi di differenza, un gap quattro volte più grande di quanto visto l’anno scorso. Infine, anche i dati relativi ai pit stop condannano i due fanalini di coda della griglia e confermano un ritardo a 360° nell’avvio di stagione. Il campione a disposizione è sicuramente molto ridotto, ma i primi tre Gran Premi premiano Ferrari come migliore pit-crew e una media di 2,38 secondi, davanti a Mercedes (2,60) e McLaren (2,65). Aston Martin e Cadillac, invece, superano i 4 e 5 secondi di media rispettivamente – escludendo pit stop anomali – rispetto a una media generale poco sopra i tre secondi, in netta crescita rispetto agli anni passati.

Aston Martin punta ad avere meno vibrazioni da Miami, i primi grandi aggiornamenti aerodinamici arriveranno più avanti

Già a partire dalla prima gara in Australia, Adrian Newey aveva messo le cose in chiaro indirettamente scaricando le responsabilità su Honda: “Siamo un po’ indietro rispetto alle squadre di testa, forse siamo la quinta squadra in classifica dal punto di vista del telaio, potremmo potenzialmente qualificarci per la Q3”, aveva dichiarato l’ingegnere inglese. Dopo le prime tre gare, non ci sono dubbi sulle cause principali del ritardo di Aston Martin da tutti i rivali in griglia. Secondo quanto appreso da Autoracer, i passi avanti che verranno fatti a Miami saranno proprio lato integrazione telaio-Power Unit: l’obiettivo è migliorare l’affidabilità del motore giapponese lavorando per limitare le vibrazioni che hanno segnato (in negativo) tutti i weekend disputati finora. Tuttavia, non sono attesi passi avanti significativi dal punto di vista prestazionale. I primi importanti sviluppi aerodinamici invece sono attesi per il GP di Silverstone o SPA. I miglioramenti prestazionali sulla Power Unit saranno invece possibili solo dopo il termine del primo periodo ADUO, la cui classifica sarà a disposizione dopo il GP di Canada, sia per Aston Martin che per Cadillac. In un’intervista a SB Nation, Graeme Lowdon ha annunciato l’arrivo dei primi sviluppi: “Porteremo alcuni aggiornamenti. Questo pacchetto sarà uno dei primi passi che faremo per cercare di ridurre il gap rispetto al team più vicino”. Inoltre, la MAC-26 scenderà in pista con una livrea speciale per il weekend in Florida. 

Come aveva anticipato Frédéric Vasseur prima della sosta, il GP di Miami segnerà l’“inizio di un nuovo campionato”: non solo grossi pacchetti di aggiornamenti lungo tutta la griglia, ma le nuove regole sul deployment dell’elettrico (già analizzate su Autoracer) potranno cambiare alcune dinamiche e alterare i valori in campo. In Florida, si tornerà a trovare un circuito molto ‘power limited’ rispetto ai layout di Shanghai e Suzuka e più vicino alle richieste di Melbourne. Miami si trova anche nella classe più alta di difficoltà per la gestione dell’energia elettrica: il confronto con il weekend di Melbourne di inizio stagione potrà dare le prime indicazioni sulla bontà dei cambiamenti approvati dalla FIA nelle scorse settimane. In tutto ciò, il formato Sprint presenta un’ulteriore sfida per piloti e squadre nella ricerca dell’ottimizzazione ed è per questo che è stata prolungata la durata della prima e unica sessione di prove libere da 60 a 90 minuti.

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