Il nuovo ciclo regolamentare della Formula 1 si è aperto con una doppietta Mercedes, data come favorita sin da prima dell’inizio dei test prestagionali. Nonostante le numerose discussioni dovute alla presunta irregolarità della PU, la scuderia di Brackley ha fatto il suo dovere e vinto la sua battaglia sia in pista che fuori. Russell ed Antonelli, che hanno concluso il gran premio d’Australia rispettivamente in prima ed in seconda posizione, si sono dimostrati soddisfatti del risultato e del lavoro svolto fino a questo momento. Il britannico è a tutti gli effetti il pretendente principale per il titolo del mondo, con invece il giovane italiano che dovrà crescere ancora molto per tentare di mettere alle strette il suo compagno di squadra.
WOLFF: “BUON INIZIO, MA I NOSTRI AVVERSARI CI DARANNO LA CACCIA”
Ovviamente Toto Wolff si è dimostrato assolutamente contento del risultato ottenuto, con Mercedes che non poteva iniziare la sua stagione in modo migliore. “Siamo soddisfatti di lasciare Melbourne in questa maniera. È fantastico vedere la Mercedes di nuovo in testa alla classifica in questa gara di apertura della stagione. Il team ha fatto un lavoro straordinario per portare il nostro pacchetto in Australia in una posizione così forte. Vederci conquistare una solida doppietta, con la stagione che ci aspetta, significa che speriamo di poter provare a lottare per il campionato del mondo”. La concorrenza di Ferrari è stata importante per le frecce d’argento, con anche gli altri top team che cercheranno di colmare il distacco nel corso della stagione, seppur quest’ultima sia importante. “Ci vorrà molto duro lavoro e sappiamo che i nostri avversari ci daranno la caccia, ma è esattamente così che volevamo iniziare l’anno. Congratulazioni a tutto il team, ai piloti e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo risultato”.

Il team principal britannico ha poi aperto una breve parentesi sulla questione partenze e sulla lotta iniziale con Ferrari. “Sapevamo che erano forti in partenza ed è quello che è successo. È stata una vera e propria battaglia tra Charles e George all’inizio. E sì, Kimi è stato un po’ sfortunato perché la batteria non era al livello che avrebbe dovuto essere, e su entrambe le vetture in una certa misura”. Dunque sia Russell che Antonelli hanno avuto un problema inerente alla ricarica della batteria poco prima dello start e che li ha condizionati. Anche se bisogna evidenziare il vantaggio della Ferrari in partenza dovuto ad un turbo più piccolo rispetto a quello progettato a Brixworth. “A un certo punto è stata una lotta a tre con le due Ferrari e George, e alla fine Kimi ci ha raggiunto. Quindi per me la sensazione prevalente è che ora abbiamo una lotta con la Ferrari. La preoccupazione che avevamo era che non fosse entusiasmante in termini di lotta, di spinta e di modalità di sorpasso, il che lo rendeva in realtà piuttosto interessante da guardare su una pista particolarmente difficile per l’energia”.
Si è discusso anche di affidabilità, visto che sulla W17 di Antonelli sono stati già cambiati tre dei sei componenti ausiliari disponibili della PU. “Non sappiamo quali saranno i problemi di affidabilità in futuro, cerchiamo sempre di fornire propulsori che siano, prima di tutto, i migliori della categoria in termini di prestazioni. Ma l’affidabilità è molto vicina. Non ho dubbi che non lasceremo nulla di intentato per capire come possiamo concludere la stagione con il minor numero possibile di penalità, o addirittura nessuna”. Il manager britannico non si è voluto particolarmente sbilanciare in questo senso, affermando che Mercedes sia vicina ad ottenere l’affidabilità desiderata e che potrebbe permettere di terminare la stagione senza alcuna penalità. Anche se al momento è complicato affermarlo con certezza, siamo solo agli inizi di un ciclo regolamentare nuovo di zecca.
SULLA FORNITURA PU AI CLIENTI E SUL VANTAGGIO FERRARI IN PARTENZA
A Wolff è stato poi chiesto se Mercedes possedesse un vantaggio in termini di PU sui team clienti e se quest’ultimo avesse influito sulla prestazione di McLaren, che ha terminato con Norris a ben 51 secondi dalla testa della gara: “Penso che sia chiaro, sai, quando si introducono nuove normative, c’è così tanto da imparare. Che tu abbia un cliente che si occupa del tuo cambio o delle sospensioni, o che si occupa dei propulsori, lo stesso vale per loro. La pendenza dello sviluppo è molto ripida e non si può mai realizzare qualcosa che accontenti tutti. Ma penso che la cosa più importante sia cercare di fornire un buon servizio. Questo è sempre il nostro obiettivo“.

Il TP della scuderia di Brackley ha poi spiegato il perché del vantaggio Ferrari in partenza e da quali variabili deriva quest’ultimo. “Penso che dipenda dall’hardware. Una certa configurazione dell’hardware nel motore, le dimensioni del turbo che permettono di far girare questa stessa unità, forse facilitano una partenza migliore e forse compromettono altre parti del tracciato o della gara. Noi non abbiamo cambiato nulla per le partenze”. Ciò perché la PU Mercedes presenta caratteristiche differenti da quello Ferrari, con un turbo più grande che offre altri pro e contro. Wolff è poi tornato brevemente sui problemi affrontati prima della partenza e dei pericoli insiti alle nuove procedure: “Ero contento che fossimo partiti, anche se la batteria non era completamente carica su nessuna delle due vetture. Quando guardi la pre-partenza con il motore che gira, pensi, diavolo. Spero che tutti riescano a lasciare la posizione di partenza senza massacri. Quindi penso che sia andata già abbastanza bene per essere la prima volta”.
IL WEEKEND DI ANTONELLI E SULLA ‘NUOVA’ F1
Invece sul weekend di Antonelli, che ha rischiato di pregiudicare il suo weekend con un brutto botto nelle FP3. “Sta letteralmente imparando a sue spese, il che lo rende più forte. È stato molto, molto forte venerdì ed era lì anche sabato. L’incidente è successo, e può succedere. E penso che sia un miracolo che i meccanici siano riusciti a rimettere la macchina in pista per le qualifiche”. I meccanici hanno potuto sfruttare del tempo bonus vista la bandiera rossa provocata dall’incidente di Verstappen, anche se ovviamente va dato grande merito al lavoro completato in meno di due ore. “La vettura ha una base molto solida, anche senza alcun assetto. Non abbiamo misurato la macchina di Antonelli, ma lui è riuscito a qualificarsi così bene e poi a dare il massimo in gara. In gara poi è stato molto veloce alla fine, aveva il ritmo e lui si aspetterà sempre di più da lui, così come dalle prestazioni della vettura.”.
Wolff ha poi parlato della questione legata al fatto che questa generazione di vetture non piace quasi ad alcun pilota, visto che rappresenta quasi una negazione della Formula 1 stessa. “Non ho sentito nessuno dei piloti parlare particolarmente bene delle ultime auto, dicendo che erano le migliori. Quindi tendiamo ad essere molto nostalgici nel guardare agli eventi passati, ma è chiaro che siamo tutti portatori di interesse di questo sport. Dobbiamo offrire un grande spettacolo, le migliori auto del mondo, i migliori piloti e non solo. Poi c’è la prospettiva dei piloti, che è una prospettiva importante. Ma Stefano Domenicali direbbe che l’unica matrice che conta per lui è se piace ai tifosi. Se c’è bisogno di modifiche, se dobbiamo apportare delle modifiche, penso che in Formula 1 abbiamo la flessibilità necessaria per prendere sempre queste decisioni”. Diciamo che il pensiero del Presidente Domenicali lascia molto discutere in questo senso, visto che sono gli stessi piloti ha portare spettacolo e senza di loro nulla sarebbe possibile. Dunque il loro feedback dovrebbe essere altrettanto importante.



