È ormai questione di ore perché la F1 possa tornare in pista in un weekend ufficiale e lo farà dopo un lungo stop forzato di oltre un mese, per via delle note vicende geopolitiche in Medio Oriente. Lo scenario sarà quello di Miami, con il tracciato oltreoceano che accoglierà una Formula 1 “nuova” sotto certi aspetti, da quello regolamentare a quello tecnico, con gli aggiornamenti che porteranno in pista diversi team. Ciò che troveremo invariato è invece la classifica, che vede una Mercedes leader in solitaria con i due propri piloti, dopo un avvio di campionato disputato nel segno del dominio.
Toto Wolff: “Aver iniziato bene conta poco, i nostri avversari hanno ben sfruttato la pausa. Nuove regole? Non una rivoluzione, ma un’evoluzione”
Alla vigilia del weekend di Miami, Toto Wolff ha tracciato le prospettive per la stella a tre punte. “Dopo un mese senza gareggiare, siamo pronti a tornare in carreggiata”, ha dichiarato ai canali ufficiali il Team Principal della Mercedes. “Abbiamo usato questa pausa per analizzare dettagliatamente le prime gare, affrontare le nostre debolezze e continuare ad alzare il livello. Abbiamo iniziato bene la stagione, ma questo conta ben poco se si resta fermi.” Una frase che testimonia come, sebbene i motori siano stati spenti o quasi, dietro le quinte il lavoro è stato intenso, da parte di tutte le squadre. Una dimostrazione importante l’ha data Ferrari, scesa in pista la scorsa settimana a Monza per un Filming Day che ha visto una SF-26 ricca di novità tecniche. “Sappiamo anche che i nostri concorrenti hanno sfruttato efficacemente questo tempo per migliorare i loro pacchetti e costruire una comprensione più profonda delle loro vetture, quindi ci aspettiamo che il gruppo sia più compatto a Miami. Questa è la realtà della F1. È una sfida che non solo accogliamo con favore, ma dobbiamo affrontare.”
Uno dei temi centrali di questa sosta primaverile è stato quello regolamentare, dopo il polverone sollevatosi dalle evidenti lacune emerse in Giappone, sia sul fronte della sicurezza che su quello della filosofia delle nuove regole. “Come sport, abbiamo anche sfruttato questo tempo per impegnarci in un dialogo costruttivo e aperto con tutti gli stakeholder”, ha aggiunto il numero uno del muretto Mercedes. Ricordiamo che da Miami debutteranno le novità varate dalla FIA nei giorni scorsi. “Le modifiche normative sono un’evoluzione piuttosto che una rivoluzione, pensate per costruire sulla qualità delle corse che abbiamo visto finora, permettendo però ai piloti di spingersi al limite. Questi cambiamenti rispettano il DNA del nostro sport e sono fiducioso che contribuiranno a uno spettacolo ancora più forte in futuro.”

Dalla gestione dell’energia alle nuove regole: le insidie del weekend a Miami
A Miami la Formula 1 affronterà il secondo weekend Sprint della stagione, dopo quello andato in scena in Cina. Per tale ragione, anche alla luce delle necessarie prove legate alle novità regolamentari, è stata presa la decisione di estendere a 90 minuti la durata dell’unica sessione di libere del fine settimana. Ciò non toglierà le insidie che dovranno affrontare team e piloti, come ha accennato Frédéric Vesti, terzo pilota Mercedes, nonché protagonista del lavoro al simulatore di Brackley. “Il circuito offre un’ottima combinazione tra pista cittadina e circuito permanente, con muri molto ravvicinati che richiedono precisione”, ha spiegato Vesti. “Il settore 1 è incredibilmente veloce, mentre il settore 2 è più tirato e tecnico. Inoltre, c’è un rettilineo di ritorno estremamente lungo, che rende la gestione della batteria particolarmente importante. Prepararsi per Miami sarà cruciale per quanto riguarda l’uso dell’energia e la configurazione dell’auto, oltre all’adattamento agli aggiustamenti delle normative rispetto al Giappone, aggiungendo un’altra sfida interessante per i piloti.”



