Alla vigilia del weekend in Ungheria, per ritrovare le ultime soddisfazioni in casa Mercedes bisognava riavvolgere il nastro fino al GP del Canada, quando la stella a tre punte ha conquistato il successo con George Russell e il podio con Kimi Antonelli. Dopo una serie di gare europee a dir poco complicate, la Mercedes ha fatto un passo indietro tornando alla sospensione posteriore pre-Imola, permettendo ai piloti di ritrovare quel feeling che mancava da settimane. A dimostrarlo è un decimo posto che fa morale per Antonelli e un ritrovato piazzamento sul podio da parte di Russell, complice il crollo della Ferrari di Leclerc.
Leclerc crolla e Russell torna sul podio: “credo fosse al limite con l’usura del fondo…”
Dopo quasi due mesi la Mercedes è tornata a riassaporare il gusto del podio e lo ha fatto con un George Russell che, non appena la W16 è tornata ad offrire sprazzi di competitività, ha ripreso il fil rouge con cui ha disputato il suo primo terzo di stagione, ovvero massimizzare i risultati. Sin dalla partenza il britannico si è dimostrato arrembante sopravanzando la McLaren di Norris, per poi mettere in pista un buon ritmo nel corso della gara. “Abbiamo fatto un passo avanti con la macchina questo weekend,” ha dichiarato dopo la bandiera a scacchi. “Sembrava fossimo sulla buona strada per un quarto posto sicuro, ma nelle fasi finali ci siamo avvicinati a Leclerc. Nel sorpasso si è chiaramente mosso in frenata, motivo per cui ha preso una penalità, ma per fortuna non è successo nulla di male e siamo riusciti a prenderci il terzo posto.”

Come lasciato intendere dallo stesso Russell, il terzo posto era un risultato insperato a metà gara, alla luce dell’ottima competitività espressa dalla rossa di Leclerc fino al giro 40. Ai microfoni di Sky Italia, il britannico ha offerto il suo punto di vista sul crollo del ritmo del monegasco nell’ultimo stint. Un calo prestazionale che ha permesso al britannico della Mercedes di chiudere agilmente il gap e andare in vacanza con un podio. “Credo fossero molto al limite con l’usura del fondo, quindi magari hanno dovuto utilizzare delle pressioni delle gomme più alte per alzare un po’ la macchina,” ha dichiarato Russell in merito all’ultimo stint di Leclerc. “Mi sembra l’unica spiegazione perché Charles stava facendo un lavoro fantastico nei primi due stint, ma alla fine sono molto contento perché abbiamo concluso con un vantaggio di 30 secondi sul quinto posto.” Un piazzamento difficile da pronosticare alla vigilia guardando al valore in campo espresso dalla Ferrari di Leclerc sia in qualifica che nella prima parte di gara, ma che fa morale in vista della seconda parte di stagione. “Non possiamo lasciarci trasportare perché non ci aspettavamo di essere tra i primi tre questo fine settimana. Dovremo essere al meglio per lottare costantemente per il podio nella seconda metà della stagione.”

Antonelli torna a punti: “con la nuova sospensione avevo iniziato a dubitare di me stesso”
A contribuire sul fronte morale in casa Mercedes anche il decimo posto ottenuto da Andrea Kimi Antonelli. Un piazzamento non certamente clamoroso, ma che se raffrontato con l’esito della qualifica e con il trend delle ultime gare, regala all’italiano una boccata d’aria fresca prima della sosta estiva. Prima di Budapest infatti, l’ultimo piazzamento a punti risaliva al GP del Canada, quando era arrivato il primo podio della carriera. “È stata una prima parte di stagione molto intensa dove in certi momenti ho fatto fatica anche a gestire le energie,” ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport Italia. “Sicuramente con la sospensione nuova ho fatto molto fatica, sia a livello di feeling, che a livello mentale, perché devo dire che ho iniziato persino a dubitare di me stesso. Sono molto contento che con la sospensione vecchia il feeling stia ritornando. Considero questo il punto di partenza per un nuovo inizio dopo la pausa estiva,” ha concluso.

Wolff: “con il ritorno alla vecchia sospensione sappiamo di avere una piattaforma più stabile”
Del ritorno a punti di Antonelli ha parlato anche Toto Wolff alla stampa dopo la corsa all’Hungaroring: “la macchina gli ha dato sensazioni migliori per tutto il weekend, sin dalla prima sessione,” ha commentato il Team Principal della Mercedes. “Le qualifiche sono andate male ma ai giovani piloti può succedere. La gestione delle gomme fa parte del percorso di crescita, però ha conquistato un punto, si è ben difeso contro Hadjar e sono soddisfatto di questo. Spero possa diventare ancora più forte nella seconda metà dell’anno, questo è l’obiettivo.” Dopo una frazione europea di campionato segnata da evidenti difficoltà, la Mercedes ha avuto il coraggio di tornare sui propri passi, bocciando la sospensione posteriore introdotta a Imola. Una componente che, ad eccezione della tappa in Canada, ha dato non poco filo da torcere a tecnici e piloti. “Non ci saranno altri aggiornamenti,” ha dichiarato Wolff al termine del weekend in Ungheria. “Ora che sappiamo di avere una piattaforma più stabile, dobbiamo vedere come ottimizzare il tutto con le giuste configurazioni per tornare ad essere il più competitivi possibile.”



