Mercedes prima di Melbourne: “più domande che risposte, ma la W17 ha potenziale”

Mar 4, 2026

Loris Preziosa

Dopo essere stata al centro dell’attenzione nel corso dell’inverno ed aver confermato una buona competitività nei test in Bahrain, la Mercedes si prepara ad affrontare il primo weekend della nuova era della F1. Melbourne sarà la cartina tornasole dell’intenso lavoro dietro le quinte per tutte le squadre e per la stella a tre punte rappresenterà anche il punto di partenza di quello che si pone essere un nuovo capitolo di storia del team, dopo un ciclo tecnico avaro di soddisfazioni. Alla vigilia del primo round del 2026, il Team Principal della Mercedes ha offerto uno spaccato sulle prospettive per il fine settimana e non solo.

Wolff sulla situazione internazionale: “i nostri membri del team hanno lasciato il Bahrain in sicurezza”

Prima di addentrarsi nelle questioni tecniche e prestazionali, Toto Wolff ha accennato a quanto sta accadendo in Medio Oriente, con alcune ripercussioni per alcuni uomini del team presenti in Bahrain per un test Pirelli. “Con la situazione in corso in Medio Oriente, sembra banale parlare di sport”, ha dichiarato il Team Principal della Mercedes. “Osserviamo con preoccupazione gli eventi in corso nella regione, con la speranza che la protezione della vita civile rimanga fondamentale. Con il test degli pneumatici previsto in Bahrain, diversi membri del team sono stati colpiti e fortunatamente ora sono riusciti a lasciare il paese in sicurezza.” Ricordiamo che nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità della posticipazione a data da destinarsi del primo round del WEC, previsto originariamente per l’ultimo weekend di marzo in Qatar. “Con una situazione così seria in evoluzione, non sarebbe utile parlare del possibile ulteriore impatto sulla F1 nelle prossime settimane; sappiamo che la FIA e la F1 continueranno a monitorare gli eventi e a prendere le decisioni necessarie e corrette quando necessario.”

Verso l’Australia: “abbiamo più domande che risposte… La W17 ha potenziale”

Entrando invece nei meriti del weekend in Australia, Wolff ha introdotto le prime prospettive per il team di Brackley. “I test sono ormai alle spalle. Ci sono stati degli scorci, ma – come sempre – molte più domande che risposte. Abbiamo identificato segnali incoraggianti, ma anche diverse aree in cui non siamo ancora dove dovremmo essere. Questa è la natura di questo sport: ogni debolezza è un’opportunità pronta a essere sbloccata. La W17 ha potenziale, ma il cronometro non mente mai. Melbourne ci darà la prima vera indicazione di dove ci troviamo. È allo stesso tempo intrigante e modesto.” Sebbene infatti la Mercedes abbia macinato chilometri nelle tre sessioni di test, rispecchiando le sensazioni positive dell’inverno, non bisogna trascurare gli intoppi che, in alcune giornate, avevano compromesso la linearità dei programmi di lavoro. Ora però è il momento di voltare pagina; affrontare il primo vero e proprio weekend di gara di questa rivoluzione sarà un’altra storia.

Dai test è emersa una chiara superiorità dei soliti quattro top team; a non essere chiara invece, è la gerarchia di questi valori in campo. “Ci vorranno alcune gare prima che l’ordine competitivo si stabilizzi”, ha affermato Wolff. “L’Albert Park è un circuito ‘energy-lean’, quindi il dispiegamento energetico e la disciplina strategica avranno un ruolo significativo. Le nuove normative aggiungono un ulteriore livello di complessità e rimodelleranno le dinamiche in tutto il gruppo man mano che le squadre si adattano.” Il GP d’Australia potrà quindi raccontare molte verità ma, come hanno accennato anche altri protagonisti, non tutte. “Siamo all’inizio di una nuova era per lo sport – piena di opportunità e costruita da una posizione di forza. Finora si è parlato molto, ma ora possiamo smettere e andare a correre. Vediamo quale sarà il quadro iniziale che emergerà.”

Delle sfide che porterà con sé l’appuntamento in Australia ha parato anche Frederic Vesti, terzo pilota Mercedes, protagonista della preparazione dietro le quinte al simulatore. “L’Albert Park ha un buon compromesso di curve a medio-alta velocità, più la mancanza di zone di frenata pesanti, è un circuito di magra per l’energia. Questo significa essenzialmente che dovremo prendere decisioni strategiche interessanti su dove dispiegare la nostra batteria e dove ricaricarla. È una nuova sfida all’interno di questo nuovo regolamento, che sia il team che noi piloti stiamo apprezzando.”

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST