Dopo una settimana di sosta, la Formula 1 ritorna in pista in Brasile. Prosegue, dopo Texas e Messico, il tour americano del circus, che poi farà tappa anche a Las Vegas con il campionato che prevede anche i GP di Qatar e Abu Dhabi. Campionato piloti aperto, campionato Costruttori che regala lotte dalla P2 in giù. Nei box di Interlagos ci sarà anche il ritorno di Toto Wolff, dopo una settimana di pausa per impegni personali con la famiglia, e questa è certamente una notizia per Mercedes.
La gara in Messico ha chiuso una doppietta probabilmente più complicata delle aspettative per il team di Brackley. La Ferrari è tornata P2 nel Mondiale Costruttori e Red Bull ha chiuso il distacco. 3 squadre in 10 punti e 4 appuntamenti ancora all’orizzonte, con anche due Sprint Race incluse. Il Team Principal e CEO ha fissato gli obiettivi per questo Gran Premio.
Migliorare l’esecuzione del weekend ed evitare errori
“Il nostro obiettivo per il weekend, indipendentemente da ciò che il weekend ci riserverà, sarà fare un esecuzione migliore dei nostri rivali e tornargli davanti” ha chiarito senza mezzi termini Toto Wolff. La squadra ritorna in pista dopo una gara complicata che ha visto anche molte discussioni, via radio, per la strategia riguardo la gestione dei piloti. Situazione affrontata abbondantemente nel post GP di Messico e che sicuramente è stata rianalizzata anche con gli stessi George Russell e Andrea Kimi Antonelli.

Nel consueto Debrief della Scuderia, Bradley Lord – che in Messico ha fatto le veci di Toto Wolff – ha ammesso gli errori commessi e le lezioni che la squadra ha imparato “La lezione che abbiamo imparato è che dobbiamo essere più decisi nel chiedere di scambiarsi o mantenere le posizioni, piuttosto che aspettare”. Servirà coesione e decisione per massimizzare il risultato. A complicare la situazione c’è ovviamente la Sprint Race. “Questo significa che dovremo essere nella condizione migliore sin dal primo giro”. Brasile, similarmente al COTA però, non è una pista semplice, con l’aggravante delle condizioni meteo imprevedibili. “Interlagos è un circuito old school con un manto stradare irregolare, il dislivello lungo il tracciato ed un’ampia gamma di curve. A questo va aggiunto il meteo imprevedibile che rende molto piccolo il margine d’errore”. Partire con un setup di base ottimale e non perdere nemmeno un giro nel corso del weekend, sarà un aspetto fondamentale per poter massimizzare ogni singolo aspetto.
Ferrari davanti, Red Bull di rincorsa: Mercedes punta a riprendersi la P2 nel Mondiale
L’ottimizzazione e l’esecuzione saranno quindi la chiave per raggiungere il secondo obiettivo, ossia tornare il prima possibile ad occupare la P2 nel mondiale Costruttori. “Mancano 4 gare. 1 punto ci separa da Ferrari e Red Bull è solamente 9 punti dietro. Dopo alcuni weekend difficili siamo ancora in lotta per la P2. Ognuna di questi quattro eventi sarà vitale per questa battaglia”. Toto Wolff torna carico e sprona la sua squadra ad essere combattiva. Il momento Ferrari è positivo, Max Verstappen trascina Red Bull in una lotta in cui sembrava quasi impossibile rientrare, ma la forza della W16 e dei suoi due piloti può essere l’arma vincente.

“Il nostro vantaggio è scomparso tra Austin e Messico, ma adesso abbiamo l’occasione di reagire in Brasile”. A poter determinare il risultato di questa lotta, oltre le tipologie di circuito, saranno anche le condizioni. Las Vegas è indicato da molti come uno dei possibili terreni da caccia Mercedes: pista Stop&Go e con temperature fresche, correndo di sera, dove il degrado non sarà un fattore cruciale. Lì lo strapotere McLaren potrebbe essere messo in dubbio, lasciando in palio punti pesanti. I weekend Sprint di Brasile e Qatar sono altri punti in ballo. Lusail è una pista veloce, calda, da alto degrado che potrebbe non incontrare i favori della W16, così come San Paolo dove però il caldo, il fresco o lo pioggia possono stravolgere tecnicamente il weekend.



