Mercedes: l’analisi dell’Ungheria tra i problemi di Russell e il ritmo di Antonelli

Lug 28, 2026

Jacopo Moretti

Il Gran Premio d’Ungheria ha lasciato alla Mercedes sensazioni contrastanti. Da una parte il terzo posto di Andrea Kimi Antonelli, che ha consolidato la leadership nel Mondiale, dall’altra un weekend segnato dall’ennesimo problema di affidabilità sulla vettura di George Russell. Nel consueto debrief post-gara, il vice team principal Bradley Lord ha così analizzato gli episodi chiave della domenica del Hungaroring, spiegando cosa sia realmente accaduto allo start del britannico, le ragioni della strategia adottata con Antonelli e indicando anche quale sia stato il fattore che ha permesso alla McLaren di ribaltare i valori visti appena una settimana prima a Spa.

Mercedes sulla partenza di Russell: “George non centra. Il motore è salito di giri improvvisamente”

Russell

Credit: Martina Bonaita

La prima riflessione riguarda proprio il quadro tecnico emerso a Budapest. Secondo Lord, il campionato sta entrando in una fase in cui gli aggiornamenti stanno facendo la differenza, con i vari team che introducono pacchetti evolutivi in momenti differenti della stagione. “Abbiamo visto la concorrenza avvicinarsi per tutta questa prima metà della stagione, mentre le varie squadre portavano aggiornamenti in momenti diversi”, ha spiegato il vice team principal Mercedes, sottolineando come a Budapest la McLaren abbia introdotto un pacchetto di aggiornamenti piuttosto importante. Il risultato è stato un ribaltamento dei valori espressi appena una settimana prima a Spa, dove la Mercedes era riuscita a conquistare pole position e vittoria.

L’altro tema centrale è stato naturalmente il problema accusato da George Russell allo spegnimento dei semafori. Mercedes ha voluto chiarire definitivamente l’origine dell’inconveniente, escludendo qualsiasi responsabilità del pilota. Durante la procedura di partenza, mentre Russell stava mantenendo i cosiddetti wait revs, il regime del motore è salito improvvisamente ben oltre il livello richiesto dall’acceleratore fino a raggiungere il limitatore. Nel tentativo di riportare tutto sotto controllo il britannico è stato costretto a ridurre drasticamente l’apertura del gas, ma proprio in quell’istante si sono spenti i semafori. “Le luci si sono spente mentre George aveva meno del 10% di apertura dell’acceleratore, senza alcuna colpa da parte sua. Questo ha fatto intervenire l’anti-stall, ha spiegato Lord. La vettura è così rimasta praticamente ferma, compromettendo l’intera gara fin dai primi metri. Nonostante l’inconveniente, Lord ha elogiato la rimonta di Russell, capace di recuperare posizione dopo posizione nel primo stint. Secondo Mercedes, anche il destino non ha aiutato il numero 63: la Virtual Safety Car è infatti entrata in pista appena un giro dopo la sua seconda sosta. “Se avesse potuto sfruttare la Virtual Safety Car per una sosta gratuita, avrebbe potuto chiudere ancora più in alto del settimo posto finale”.

Mercedes: “Ritmo di Kimi da secondo posto. Peccato per la VSC”

mercedes

Credit: Martina Bonaita

Sul fronte Antonelli, invece, il debrief ha svelato i retroscena della strategia. L’idea iniziale era quella di completare la gara con una sola sosta, estendendo il primo stint con le gomme Medium almeno fino al trentesimo giro prima di montare le Hard fino al traguardo. Il piano è però cambiato quando il pilota italiano ha segnalato, intorno al giro 22, un improvviso crollo del rendimento degli pneumatici posteriori. Mercedes ha quindi deciso di anticipare il pit stop e passare a una strategia su due soste. “Kimi ha fatto un ottimo lavoro nel secondo stint, allungando la percorrenza e differenziando la strategia rispetto agli avversari”, ha spiegato Lord. Secondo le simulazioni del team, l’italiano avrebbe avuto circa venti giri di vantaggio nella vita degli pneumatici e avrebbe dovuto risalire fino alla seconda posizione”, prima che la Virtual Safety Car azzerasse quel vantaggio strategico. Determinante è stato comunque il tempismo di Antonelli nel superare Hamilton prima della seconda linea della Safety Car, riuscendo poi a difendere il podio fino al traguardo.

Guardando al prosieguo della stagione, Mercedes mantiene comunque fiducia. Lord ha ricordato come il bilancio della prima parte del campionato resti estremamente positivo, con otto vittorie e dieci pole position nelle prime undici gare. “È stata una prima metà di stagione fantastica. Nella seconda parte continueremo a portare prestazione sulla vettura: sarà una lotta molto intensa, ma speriamo di introdurre abbastanza performance da aggiungere altri trofei alla nostra collezione entro la fine dell’anno”.

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