Mercedes ha concluso le qualifiche di Singapore in quarta posizione con Kimi Antonelli ed in sesta invece con George Russell, che tuttavia partirà dal fondo della griglia vista la sostituzione della PU in seguito alla rottura della Malesia. Il quarto posto del leader del campionato è un risultato importante per la scuderia di Brackley, visto l’utilizzo del nuovo pacchetto di aggiornamenti che sta destando molti dubbi. Ovviamente la situazione in merito non è assolutamente risolta, ma si inizia ad intravedere un primo potenziale che fino a questo momento era risultato praticamente assente. Bisognerà confermare ora ciò in gara, anche se la pista di Singapore non offre la reale possibilità di esprimere un passo gara definibile come puro.
ANTONELLI: “LA FINESTRA DELLA MACCHINA E’ ANCORA RISTRETTA”
Il leader del campionato ha parlato innanzitutto del comportamento della vettura dopo aver modificato l’assetto al termine della Sprint. “Sì, mi sentivo meglio, in una posizione migliore. Credo che il team abbia fatto un lavoro straordinario apportando queste modifiche e mettendo la vettura in una finestra di prestazioni migliore”. Continuando poi l’analisi in merito, Antonelli ha confermato le migliorie avute: “Abbiamo fatto passi avanti con il bilanciamento, ma la macchina rimane complicata. Il potenziale c’è, anche se ritengo che la finestra di prestazioni fosse ancora molto, molto ristretta durante la sessione.”

L’italiano ha poi spiegato le sue sensazioni ed i comportamenti anomali della vettura da una curva all’altra. “Basta spingere leggermente di più perché cambi la risposta della vettura. In curva 3, ad esempio, ho perso improvvisamente aderenza accelerando un po’ prima”. Tuttavia dopo questa giornata lo spirito in squadra è migliorato, visto uno spiraglio di luce intravisto. “Siamo comunque sulla strada giusta, dobbiamo soltanto trovare maggiore costanza. La macchina reagiva in modo diverso a seconda di come la guidavo, ed è stato difficile trovare il giusto equilibrio durante le qualifiche, dove con ogni set si tende a spingere un po’ di più.”
Concludendo la questione aggiornamenti: “Nel complesso, credo che oggi sia stata una giornata migliore e che stiamo iniziando a vedere il potenziale del pacchetto. Inoltre, stiamo iniziando a capire in quale direzione dobbiamo lavorare. Sono contento. Un grande ringraziamento alla squadra e cercheremo di dare il massimo domani”. Mentre infine guardando alla gara ed alle possibili ambizioni da avere a Marina Bay: “Nelle qualifiche si spinge al limite assoluto. Sono certo che domani potremo lavorare un po’ di più e, si spera, lottare per il podio.”
RUSSELL: “SPINTO TROPPO FORTE NELLA SPRINT. BILANCIAMENTO NON OTTIMALE IN QUALIFICA”
Russell ha iniziato innanzitutto scusandosi per l’errore commesso quando era in testa alla Sprint e che lo ha costretto poi al ritiro. “Innanzitutto, voglio ringraziare di cuore il team per tutto il duro lavoro svolto oggi per ricostruire la mia macchina dopo l’incidente nello Sprint. È stato un mio stupido errore, sono andato largo all’ultima curva, finendo sulla linea bianca e perdendo aderenza. Ho sbagliato i calcoli, quindi la colpa è mia”. Sulle motivazioni più precise che hanno portati invece all’errore: “Mi sentivo bene nel giro di formazione e ovviamente ero in testa, quindi stavo spingendo forte. Ho semplicemente spinto troppo forte troppo presto e questo ha portato al nostro ritiro”.

Passando poi alle qualifiche, il britannico ha spiegato poi il lavoro svolto da Mercedes per comprendere meglio entrambi i pacchetti: “Dopo la successiva ricostruzione, il nostro obiettivo principale in qualifica era assicurarci che la maneggevolezza della vettura fosse buona e concentrarci su cosa potevamo imparare da entrambe le auto”. Anche se l’inglese ha poi spiegato di non aver avuto lo stesso feeling della giornata precedente. “Il bilanciamento non ci è sembrato buono come venerdì e questo probabilmente spiega la nostra mancanza di ritmo stasera. Analizzeremo i dati stasera per vedere se c’è qualcosa che possiamo migliorare in vista di domani”.
Ed infine guardando alla gara della domenica, dove Russell avrà un penalità che lo costringerà a prendere il via da molto lontano rispetto ai primi. “Partire dal fondo della griglia non è l’ideale. Sarà molto difficile sorpassare e risalire la classifica, ma domani darò il massimo. Spero di poter ingaggiare delle belle battaglie e vedremo dove arriveremo”.
WOLFF E SHOVLIN SULLA QUESTIONE AGGIORNAMENTI
Il team principal di Mercedes, Toto Wolff, ha spiegato in questa maniera il lavoro di comparazione effettuato nel corso di questo weekend. Qui a Singapore abbiamo utilizzato due diverse configurazioni sulle nostre due vetture, tutte concentrate sull’apprendimento del nuovo aggiornamento e sulla verifica del suo corretto funzionamento”. Ed analizzando il tutto nella giornatà di venerdì, Wolff ha ammesso: “Durante la notte abbiamo individuato alcune buone piste da esplorare e il team ha fatto un ottimo lavoro nel risolvere alcuni dei problemi di bilanciamento riscontrati in Malesia e anche ieri. Essere a pochi decimi dalla pole position è incoraggiante e sappiamo che possiamo fare ancora meglio”.

Questa invece la disamina tecnica di Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director di Brackey. “I meccanici hanno fatto un ottimo lavoro per rimettere a posto la macchina di George in tempo per le qualifiche, e questo è stato particolarmente utile per ottenere dati comparativi più precisi tra i due pacchetti. In definitiva, George era meno soddisfatto della maneggevolezza della sua vettura rispetto a ieri. Dobbiamo capire il perché, dato che l’assetto non era cambiato, nonostante gran parte della vettura fosse stata ricostruita”.
Passando infine ai nuovi sviluppi, Shovlin ha parlato di quanto appreso al sabato con Antonelli: “Kimi, con il pacchetto di aggiornamenti, era più vicino al ritmo di ieri e questo è incoraggiante. È positivo che abbiamo fatto dei progressi, anche se non ci esaltiamo per la quarta posizione in griglia e chiaramente abbiamo ancora del lavoro da fare per capire perché la macchina si sta rivelando un po’ più difficile da guidare”. Guardando poi alla gara ed agli obiettivi: “Ora abbiamo due gare molto diverse da affrontare domani. George, partito dalle retrovie, cercherà di recuperare punti preziosi e Kimi spererà di risalire la classifica partendo dalla sua posizione per lottare per il podio”.



