Se si volesse scommettere qualcosa sui prossimi campioni del mondo, in molti ad oggi punterebbero su Mercedes. Le voci dell’inverno sono state confermate dai riscontri offerti nei test prestagionali, ma all’interno del box della stella a tre punte si mantiene la cautela, anche a fronte di valori prestazionali che non sono stati ancora espressi al massimo. Quel che è certo è che George Russell e Kimi Antonelli hanno fra le mani una vettura che potrebbe regalare più soddisfazioni rispetto a quelle che sono arrivate negli ultimi anni per la brigata guidata da Toto Wolff.
Antonelli: “l’obiettivo è vincere, se la vettura lo permetterà posso ambire anche al mondiale”
Se dodici mesi fa Kimi Antonelli portava con sé tutte le incognite dovute all’essere un pilota rookie, peraltro in un top team, oggi il pilota italiano può contare su una buona confidenza nei mezzi a disposizione. “C’è una dinamica davvero buona nel team in questo momento, una bella atmosfera”, ha dichiarato ai media. “Tutti sono molto entusiasti con questo nuovo regolamento, che è una nuova opportunità e sembra che siamo in una buona posizione. Ovviamente è molto difficile conoscere il ritmo reale di ognuno perché, ovviamente, durante i test, non si conoscono i programmi delle altre squadre. Noi però siamo soddisfatti e l’auto sembra reattiva, sta rispondendo bene.” Con la W17 Antonelli spera di poter mettere in bacheca il primo trofeo di vincitore in F1, un traguardo che gli permetterebbe di ambire ancor più in grande. “Questo è l’obiettivo e, se possibile, anche combattere per il titolo. Ovviamente prima dobbiamo vedere dove siamo come squadra, ma anche come pilota devo vedere dove sono rispetto agli altri. Ho un compagno di squadra molto forte e sicuramente anche gli altri sono molto bravi. Quindi, non sarà facile, se siamo competitivi penso che tutto sia possibile.”
Il pilota bolognese non ha nascosto le sue ambizioni, sottolineando come anche dopo un anno di crescita come il 2025, sia fondamentale non abbassare la guardia mantenendo il trend con cui ha chiuso la passata stagione. “Ovviamente quando arrivi ad ogni weekend vuoi vincere ed essere il migliore, ma il modo in cui ragiono è che devo capire come mettermi nella migliore posizione possibile. Prendo una gara alla volta e a cosa fare per migliorare, un qualcosa che non ho realmente fatto l’anno scorso e che voglio fare quest’anno, perché c’è un’opportunità molto grande e sarà importante sfruttare al massimo ogni weekend di gara.” Nonostante i riscontri in casa Mercedes siano positivi, soltanto il weekend di Melbourne potrà offrire un primo quadro dei valori in campo. “Nel complesso siamo in una buona posizione, la squadra ha fatto un ottimo lavoro finora, ma non conosciamo il ritmo reale degli altri. Non conosciamo esattamente nemmeno il nostro, perché nei test ci siamo concentrati sulla comprensione dell’auto, ora è il momento di rivelare e comprendere il vero potenziale della vettura. Questo weekend ci sono molte domande a cui dare risposta.”

Russell: “Mercedes favorita? Lo prendiamo come un complimento. Attenzione a Red Bull e su Ferrari…”
Nella prima conferenza stampa del giovedì, George Russell si è scrollato di dosso le voci di una Mercedes favorita, riassumendo invece i fattori che hanno finora offerto al team sensazioni positive. “Non cambia nulla essere considerato tra i favoriti, c’è molto chiacchiericcio intorno a noi. Lo prendiamo come un complimento”, ha dichiarato il britannico. “Ma quando la visiera è abbassata, si corre a tutto gas e non si pensa a nessuna voce che circola. Il morale è sicuramente diverso, ma questo dipende più dal fatto che l’auto si comporta come previsto. La correlazione è buona, non ci sono grandi paure. Il motore sembra forte, il pacchetto è buono, ecco perché il morale è alto. Anche i tempi sul giro sono apparsi buoni nei primi due test, ma il ritmo di miglioramento sarà più ripido nei prossimi sei mesi.” Ad oggi è impossibile tracciare previsioni sull’andamento del campionato, dal momento un ruolo chiave lo ricopriranno anche gli sviluppi tecnici che le squadre apporteranno alle vetture gara dopo gara. “Non importa come andrà questo weekend, è una stagione di 24 gare, molto impegnativa per tutti. Molte cose possono cambiare da qui ad Abu Dhabi.” Ciò che Russell non ha messo in dubbio, come si è osservare finora, è una preparazione di campionato in controtendenza rispetto al recente passato. “Tutto sta funzionando come previsto. La correlazione è buona, così come quella al simulatore, cose in cui abbiamo fallito negli ultimi quattro anni. Indipendentemente dal cronometro, le cose stanno andando come ci auguravamo.”
Parlando di avversari invece, Russell ha posto l’attenzione in casa Red Bull e su come nel box di Milton Keynes potrebbero essersi tenuti in tasca più di qualcosa nell’ultima sessione di test. “Penso che la Red Bull sia sembrata sospettosamente lenta nel secondo test. Li avevamo considerati probabilmente i più veloci nel primo test mentre, in base ai nostri dati, sono andati sette decimi più lenti rispetto a loro stessi nel secondo test. Quindi faccio fatica a capire come abbiano potuto perdere sette decimi in una settimana.” Il pilota britannico ha poi chiamato in causa anche la Ferrari, questa volta però, per prendere in esame un caso del passato. “In occasione dell’ultimo cambio di regolamento la Ferrari è stata la squadra che è partita meglio e dopo tre o quattro gare sembrava quella che avrebbe vinto il campionato, ma alla fine del 2022 non era nemmeno lontanamente in lizza per il titolo.” Un rifermento che molti tifosi della rossa ricorderanno e che alla vigilia dello start del mondiale 2026 è tornato alla mente di chi potrebbe partire nel ruolo di favorito.



