Il venerdì di Suzuka si è contraddistinto per la disputa di una vera e propria singola sessione di prove libere. Le FP2 sono infatti state condizionate da un incertezza meteo e dalla pioggia che cadeva ad intermittenza sul circuito ed ha limitato molto l’azione in pista. Piloti e team terminano dunque la giornata con le sensazioni che gli hanno lasciato i primi sessanta minuti del weekend Giapponese; anche meno vista l’interruzione per bandiera rossa causata dall’escursione e successivo schianto contro le barriere di Logan Sargeant. Chi ha raccolto buone sensazioni sono i due piloti Mercedes, Lewis Hamilton e George Russell, con una W15 che ha dato risposte incoraggianti e mostrato una discreta competitività, soprattutto sul giro singolo. La mini simulazione di gara non è sembrata molto incoraggiante sul fronte degrado, con anche del graining patito sulla mescola Media, ma all’interno del Box del team pluri campione del mondo il mood è stato positivo.
Hamilton e Russell contenti delle sensazioni della W15 nel miglior Venerdì stagionale della Mercedes
L’umore dei due piloti è apparso positivo, rimasti loro stessi sorpresi dalla disputa della prima sessione di prove libere. “Siamo andati anche meglio di quanto ci aspettassimo” ha confessato George Russell a fine giornata. Il bilancio della vettura è stato buono fin da subito e questo ha dato fiducia ai piloti che hanno ritrovato piacevoli sensazioni nella guida della W15. “Penso che abbiamo centrato la giusta finestra di funzionamento ed è stato positivo perché questo è un circuito dove tutti i piloti amano guidare” ha dichiarato Lewis Hamilton, confermando le buone impressioni avute dalla sua monoposto durante la prima sessione. Entrambi hanno espresso rammarico per non essere riusciti ad avere una giornata pulita, con Russell che ha ammesso che c’erano “alcuni cose interessanti che volevamo provare, ma questa è la natura della Formula 1”. Andrew Shovlin, Mercedes Trackside Engineering Director ha parlato del grosso lavoro fatto in queste settimane ma ha precisato che è ancora troppo presto per capire se i progressi che sperano di aver fatto si confermeranno “Abbiamo già avuto sessioni dove eravamo forti e poi, in Qualifica e in Gara, ci siamo ritrovati ad essere più indietro. E’ incoraggiante sentire però che i nostri piloti sono più contenti della macchina e che i dati confermano anche che le gomme erano nella giusta finestra di utilizzo“.

Si è spesso sottolineato come la Mercedes sia una vettura molto sensibile ad ogni minima variazione di setup o fattori esterni, come la temperatura. Recentemente James Allison ha analizzato come, nei primi tre appuntamenti, si sia vista la W15 più competitiva nelle sessioni più fresche. Non sarebbe quindi un caso che la Mercedes W15 con le basse temperature di Suzuka si sia mostrata competitiva ed anche per questo serve resta vigili in attesa di scoprire cosa succederà domani “So che partiamo da una base migliore e per questo vanno fatti i complimenti per il duro lavoro fatto da dopo l’Australia. Dobbiamo cercare di non modificare troppe cose e rovinare tutto e potremmo restare nelle posizioni di oggi” ha detto il sette volte campione del mondo. Il suo compagno di squadra non sa cosa aspettarsi da domani, se e come qualcosa potrebbe cambiare, ma ha confermato che si sta lavorando per rendere la W15 più coerente e costante anche al variare di alcune condizioni come quelle atmosferiche. Russell è poi andando a sottolineare però un altro aspetto fondamentale che si è visto oggi, ovvero il degrado “Penso che sarà piuttosto elevato ed anche in Qualifica servirà fare il giro al primo tentativo, perché è difficile farne più di uno e migliorarsi”.
Le attuali regole sull’uso degli pneumatici hanno limitato l’azione in FP2
Un altro dei problemi che la Formula 1 si sta trovando a gestire è l’azione in pista in situazione meteo miste e/o incerte. Con troppa pioggia la visibilità diventa subito carente e le Full Wet – che adempiono al loro compito – alzando troppa acqua da terra rendendo difficile tenere in pista più auto contemporaneamente senza complicazioni. Le intermedie sono delle gomme buone, che soddisfano team e piloti, dando ottimi feedback a livello di grip e permettendo ai piloti di spingere, ma le regole ne limitano l’uso. Da quest’anno infatti l’utilizzo dei set a disposizione è interamente gestiti dai team che devono portarseli dal Venerdì fino alla Domenica, facendo quindi attenzione alla loro gestione in ottica Qualifica e Gara, nel caso le previsioni minaccino pioggia durante quelle sessioni. Una errata gestione dei set a disposizione potrebbe condizionare l’intero weekend. “Questo è un peccato, per noi e per i fans” ha detto George Russell che ha poi aggiunto di sperare in un po’ di buonsenso da parte della FIA, concedendo un set in più di gomme Soft per la giornata di domani. “Di solito in FP3 non si gira molto perché le Soft servono per la Qualifica, ed anche questo è un peccato per lo spettacolo”. Del suo parere anche il compagno di squadra che attribuisce a queste regole il motivo della scarsa azione in pista quest’oggi. Un problema che non è una novità in F1, ma che continua a ripetersi nelle sessioni condizionate dal meteo instabile.



