Il venerdì di Monte Carlo ha restituito una Mercedes nelle insolite vesti di inseguitrice. Kimi Antonelli e George Russell non hanno mostrato la solita superiorità, rimanendo fuori dalla top 3 in entrambe le sessioni di prove libere. I due concordano sulla superiorità mostrata dalla Ferrari, anche se si dicono fiduciosi di poter migliorare le prestazioni per poter andare a impensierire almeno Max Verstappen, il terzo incomodo di questa prima giornata nel Principato.
Antonelli: “Ho faticato in macchina, specie nel settore centrale”
Il leader del mondiale è stato battuto dal compagno di squadra in entrambe le sessioni e a fine giornata ha ammesso di avere incontrato più di un problema, in particolare nel settore centrale del circuito: “Non è stato il venerdì più semplice della stagione – ha detto Antonelli – Ho faticato con la macchina, in particolare nel settore centrale e questo ha limitato il nostro ritmo. Abbiamo provato diverse opzioni di configurazione e abbiamo raccolto molti dati positivi. Questo ci aiuterà a valutare quale lavoro fare durante la notte e quali modifiche apportare per le FP3 e le qualifiche“.

FP1 Monaco – Mercedes, Andrea Kimi Antonelli
Antonelli indica nella Ferrari la favorita per la pole position, ma ritiene che con una W17 perfettamente settata ci sia la possibilità di lottare per le primissime posizioni: “La Ferrari sembra essere in una posizione molto forte. Sappiamo che a Monaco sono generalmente bravi e sembrano sicuramente i favoriti per domani. Sappiamo che abbiamo più tempo da trovare, dato che non abbiamo ancora messo la macchina nella sua posizione perfetta, quindi speriamo di poter fare un passo avanti ed essere nella mischia domani“.
Russell: “Ci aspettavamo la Ferrari, Red Bull una sorpresa”
Anche Russell ha dedicato molto spazio all’analisi degli avversari nel suo commento sulla giornata di prove libere: “Ci aspettavamo che la Ferrari fosse la squadra da battere. Molti pensavano che fossero solo chiacchiere, ma chiaramente sono loro la squadra da battere. Credo che la Red Bull sia stata una sorpresa per noi“.
Parlando della superiorità della SF-26, Russell ritiene che confermi una tendenza degli ultimi anni: “Devo essere sincero, le tendenze che vediamo con la Ferrari ogni anno qui e sui circuiti cittadini, e quello che abbiamo visto oggi, ci sono probabilmente da 10 anni. Credo che ogni macchina abbia un DNA intrinseco e il loro, soprattutto dal punto di vista meccanico, funziona chiaramente sui circuiti cittadini, soprattutto quando c’è molta torsione in curva, con le curve che scendono. Pertanto, crede che sarà difficile superare la Ferrari sabato. Stiamo facendo tutto il possibile per cercare di migliorare, ma non sono sicuro che riusciremo a superarli“.

Allo stesso tempo, Russell ritiene che Monte Carlo era sulla carta la pista che avrebbe messo più in discussione la superiorità della W17: “Sapevamo che, tra tutte le gare disputate finora, questa sarebbe stata la più impegnativa. Probabilmente è stata un po’ più difficile di quanto sperassimo, ma abbiamo fatto dei buoni progressi tra le FP1 e le FP2. Dobbiamo fare lo stesso passo avanti da un giorno all’altro. C’è margine di miglioramento, ma sicuramente la Ferrari è la squadra da battere“.
Shovlin: “Avevamo aspettative modeste”
Anche il direttore degli ingegneri di pista, Andrew Shovlin, ritiene che la Mercedes era pronta a incontrare difficoltà a Monte Carlo: “È da molto tempo che non trascorriamo un buon fine settimana a Monaco, quindi siamo arrivati qui con aspettative modeste. Abbiamo lavorato duramente sulla nostra preparazione per cercare di avere il nostro set-up di partenza in un posto decente. Abbiamo anche fatto alcuni confronti tra vetture nelle FP1 per avere molti dati su cui lavorare“.
Secondo Shovlin, la W17 si sta comunque rivelando migliore delle monoposto Mercedes degli ultimi anni sulle strette strade del Principato: “Il nostro ritmo sul giro singolo era leggermente diverso da quello della Ferrari e della Red Bull di Max Verstappen. È però incoraggiante il fatto che abbiamo un’auto con cui possiamo lavorare e, cosa importante, possiamo vedere alcune opportunità per renderla più veloce. Dobbiamo sicuramente trovare un po’ di ritmo se vogliamo essere in lotta per la prima fila, ma possiamo trarre un po’ di incoraggiamento dal fatto che la W17, almeno a prima impressione, sembra un po’ più adatta a questa pista rispetto alle nostre precedenti vetture“.



