Mercedes anticipa Ferrari: Ad Imola c’è una sospensione posteriore modificata

Mag 16, 2025

Piergiuseppe Donadoni, Paolo D’Alessandro

Tra le squadre che hanno introdotto novità rilevanti in quel di Imola, c’è sicuramente la Mercedes. Tra i top team, insieme a Red Bull, è la squadra che ha apportato aggiornamenti più importanti alla sua monoposto. Come spesso accaduto, i tecnici guidati da James Allison e dal suo braccio destro Simone Resta, arrivato solamente ad Ottobre in quel di Brackley, sono soliti portare avanti lo sviluppo della sue vetture sia da un punto di vista aerodinamico che meccanico, per una migliore gestione della piattaforma.

Resta: “Possiamo chiudere il gap con McLaren sul giro singolo. TD Barccellona non sarà un game changer”

Il pacchetto introdotto da Mercedes in quel di Imola vede prima di tutto la significativa novità di un’ala anteriore nuova. Il tempismo fa sicuramente riflettere, poiché a Barcellona con il debutto della TD sulle ali flessibili sono attese nuovi specifiche per tutti, così da passare i test FIA più stringenti. Presente nel paddock di Imola, Simone Resta non ha voluto rispondere se questa nuova ala soddisfi già i requisti di controllo che si avranno da Barcellona in poi, ma secondo quanto appreso da AutoRacer l’ala non sarà aggiornata in vista di Barcellona. “L’ala anteriore ha una concezione diversa rispetto a quella precedenze ed abbiamo deciso di introdurla ad Imola semplicemente perché pensiamo sia meglio della specifica precedente”. Una spiegazione tutto sommato molto semplice. In riferimento proprio a quanto avverrà tra due gare e dell’importanza dell’ala anteriore, Resta spiega: “Ogni macchina è limitata nel bilanciamento tra curve lente e veloci. Ci saranno dei cambiamenti, ma non mi aspetto che la TD sia un game changer. Ma sono curioso di vedere se qualcuno sarà colpito”

Mercedes

In aggiunta a questa vi è anche una modifica alla sospensione anteriore, nella carenatura del braccio posteriore del triangolo inferiore, con un effetto upwash, e un corpo vettura più rastremato al posteriore.L’intenzione è sempre quella di sviluppare più downforce efficiente e costante, in tutte le condizioni: con il vento, senza vento, in imbardata. E’ sempre una combinazione di tanti diversi fattori”. Il Deputy Technical Director Mercedes ha confermato che fino a questo momento la correlazione tra galleria del vento e la pista, che era stato uno dei punti deboli della squadra, ha funzionato. L’ex ingegnere Ferrari analizza da esterno quello che è stato il progresso della sua nuova squadra, rispetto alle difficoltà degli ultimi anni. “Penso ci sia stato un passo in avanti generale, e non solo in termini di gestione gomma o di prestazione in gara”. Ancora non vi è una consistenza tale da battere McLaren. “In alcune gare siamo stati competitivi in altre meno. Ci sono state tante variabili. Con temperature più fresche e gomme diverse mi aspetto che Imola sarà diversa da Miami, dove abbiamo avuto qualche problema, come a Jeddah”.

Mercedes Red Bull Ferrari McLaren

L’italiano ha toccato anche il tema dedicato ai corner ruota e alla gestione delle temperature delle gomme in gara.C’è molto focus sul disegno dei corner ruota anteriore o posteriori. Sicuramente contribuiscono alla gestione delle gomme in gara, così come il setup o il passo a disposizione. Se ovviamente hai più passo, puoi permetterti di gestire le gomme nelle sezioni più veloci, per esempio.”. Simone Resta non ha voluto focalizzarsi troppo su un parametro generale, ammettendo che comunque in quell’area Mercedes ha ancora da lavorare “Sulla prestazione c’è stato un passo avanti e penso che sia possibile chiudere il gap sul giro singolo e ci focalizzeremo su quello”.

C’è un aggiornamento alla sospensione posteriore, non dichiarato nel documento FIA

Oltre ai 3 sviluppi dichiarati (ala anteriore, sospensione anteriore e carrozzeria) che hanno uno scopo puramente aerodinamico, la Mercedes si è presentata ad Imola anche con una novità ulteriore, in una zona molto delicata. Proprio un anno fa, a Monaco, la W15 subì un delicato intervento nella zona della sospensione anteriore che, uniti agli aggiornamenti ad ala anteriore, sidepods e fondo, diedero una sterzata alla stagione della squadra di Toto Wolff. Con queste vetture la piatta forma aero-meccanica è fondamentalmente: serve la migliore interazione possibile tra questi due componenti, che viaggiano di pari passo.

Sulla W16 presente sul Santerno è stato modificato l’ancoraggio del triangolo superiore, soprattutto del braccio anteriore che ora si trova in posizione decisamente più bassa. Questa modifica ha una doppia valenza, aerodinamica influenzando i flussi che scendono dalle pance e in quella zona vengono indirizzati verso la rampa del diffusore, ma anche di guidabilità dando alla sospensione una funzione anti-squat ed anti lift maggiore. Queste modifiche dovrebbero rendere la piattaforma della W16 più stabile e migliorare così il bilanciamento e il comportamento complessivo, in attesa di un nuovo fondo che dovrebbe arrivare in Spagna.

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