Mekies promuove gli sviluppi e si scusa con Tsunoda per la strategia

Lug 30, 2025

Chiara Scaccabarozzi

Esordio vincente per Laurent Mekies come team principal della Red Bull: Verstappen ha vinto la Sprint e conclude il GP al quarto posto dietro Leclerc. Se la gara breve è scivolata via senza particolari problemi, quella della domenica ha alzato non poche polemiche sulla gestione della partenza della Fia. Dopo il giro di ricognizione, infatti, la Direzione Gara ha deciso di sospendere le procedure di start per scarsa visibilità e il semaforo è diventato verde un’ora e venti dopo l’orario canonico quando la pioggia ha smesso di cadere a Spa-Francorchamps. La Safety Car ha poi guidato le monoposto per i primi quattro giri. Alcuni piloti, tra cui proprio Max, hanno criticato questa decisione, affermando come alle 15 non piovesse sul circuito e giudicando la Race Direction ‘tanto conservativa’. Anche il francese al muretto Red Bull si è unito alle considerazioni del suo pilota, confermando anche la bontà degli aggiornamenti portati in Belgio. Se nel box di Verstappen si può sorridere, Tsunoda esce ancora deluso: una chiamata in ritardo l’ha fatto star fuori un giro in più con gomma intermedia rispetto agli avversari, già su slick. Il team principal si è assunto le responsabilità dell’accaduto.

MEKIES: “SORPRESI DAL RITARDO. GLI AGGIORNAMENTI FUNZIONANO”

Penso che siamo rimasti tutti sorpresi dal ritardo con cui abbiamo iniziato la gara”: così Mekies commenta la decisione della Direzione Gara di ritardare la partenza a quando il sole sarebbe tornato a splendere a Spa per scongiurare ogni pericolo di incidente per scarsa visibilità. “Sono certo che la Fia abbia fatto le sue considerazioni, ma di certo per noi è stata una sorpresa. In pratica, abbiamo aspettato non solo che smettesse di piovere, ma anche che uscisse praticamente il sole, e poi abbiamo fatto ancora molti giri dietro la Safety Car. Sono sicuro che la Fia avesse le sue ragioni, ma nel nostro caso specifico, aver orientato la vettura verso la guida sul bagnato ci è costato prestazioni. Fa parte del gioco.”

Mekies Verstappen

La Red Bull è tra i team che più hanno accusato la partenza e la gara sulla pista che si stava asciugando. La vettura di Verstappen, infatti, era stata preparata con setup da bagnato, viste le previsioni meteo. Inutile dire che la decisione della Fia ha completamente cambiato i piani della scuderia di Milton Keynes. “Per noi, in termini di efficacia, il fatto di aver girato così poco sul bagnato non ha aiutato. Avevamo fatto delle scelte piuttosto ponderate pensando a una gara bagnata. Alla fine, è arrivata la pioggia, ma non abbiamo fatto prove sul bagnato. Di sicuro, questo ha impattato. Con la pista asciutta era molto difficile per Max sorpassare e ha passato ogni singolo giro attaccato al cambio di Leclerc, ma alla fine è diventato chiaro che non avremmo superato la Ferrari in queste condizioni.”

Infine, commenta gli aggiornamenti portati a Spa-Francorchamps. È stata introdotta un’ala anteriore più scarica, ma non solo: ci sono anche ritocchi all’aerodinamica del corpo vettura. Le prestazioni non sono ancora al livello della McLaren, ma il pacchetto funziona e il gap è il più piccolo visto nell’era a effetto suolo. “La squadra è soddisfatta del pacchetto di aggiornamenti: non c’è dubbio sul fatto che abbiamo migliorato le prestazioni della vettura, siamo assolutamente convinti di esserci riusciti. Abbiamo risolto tutti i limiti della monoposto? No, ma è un passo avanti.

TSUNODA: “MI HANNO CHIAMATO TARDI AI BOX E NON AVEVO VELOCITÀ IN RETTILINEO”

Il maltempo ha condizionato anche la gara di Tsunoda, che ancora una volta non è riuscito ad andare a punti tagliando il traguardo 13°. Per il weekend del Belgio, Mekies ha deciso di montare le nuove specifiche anche sulla RB21 del giapponese e i risultati si sono visti in qualifica, dove l’ex Racing Bulls è andato in Q3 conquistando la settima piazza. In gara ha poi perso sei posizioni e il team principal si è assunto le piene responsabilità di questo calo: “Con Yuki è stato un nostro errore: volevamo farlo rientrare ai box nello stesso giro di Verstappen e tutto era pronto, la squadra era preparata per fare una doppia sosta, ma l’abbiamo chiamato troppo tardi e la colpa è nostra. Restare fuori anche un solo giro in più ha fatto una grande differenza oggi quando si è trattato di passare alle slick e così lui ha perso posizioni.

Tsunoda (Red Bull)

Nella sua gara numero 100 in carriera, Tsunoda è quindi rimasto fuori un giro in più su un circuito lungo 7 km, mentre i suoi avversari si erano già fermati per montare le slick. Dopo il pit stop tardivo è scivolato in 12ª posizione, dove non è riuscito a passare Gasly perché la RB21 non ea abbastanza veloce in rettilineo. “Siamo molto frustrati”, non nasconde il giapponese a fine gara, “Tutto è iniziato da una mancanza di comunicazione. Non so cos’altro dire. Mi hanno chiamato tardi, appena passato l’ingresso ai box. Un giro su una pista così lunga è decisivo. Ho perso tante posizioni e sono rimasto bloccato dietro a Pierre. Ho fatto del mio meglio per superarlo, ma purtroppo non ci sono riuscito. Dobbiamo sicuramente rivedere la cosa”. Sul fattore decisivo ha affermato: “Ho sofferto mancanza di velocità in rettilineo. Purtroppo, non c’era la velocità necessaria per superare. Ho fatto del mio meglio per tutto il giro, ma le gomme erano finite.”

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