La Red Bull, nella seconda tre giorni di test in Bahrain, ha mostrato maggior prestazione, seppur ancora con qualche problema di affidabilità. Verstappen, nel pomeriggio, ha infatti ottenuto il suo miglior tempo personale in 1:33.162. In un’intervista a Sky Sport, il team principal Laurent Mekies ha commentato in particolare il lavoro svolto a Milton Keynes sul fronte della power unit e queste giornate di test a Sakhir e Barcellona.
Mekies: “Fare 100 giri al primo giorno con la nuova PU è stato emozionante. Davanti vedo Mercedes e Ferrari”
Il francese ha esordito parlando dell’impresa realizzata dalla squadra nella costruzione della power unit, la prima in assoluto in cooperazione con Ford, ricordando i primi test a Barcellona: “Vedere questa macchina uscire dal box e fare 100 giri il primo giorno è stato storico, soprattutto pensando che tre anni fa giravamo su un campo vuoto dove oggi produciamo e disegniamo questo motore. Questo è un momento per dare il giusto credito ai ragazzi”. Mekies ha aggiunto come, nonostante l’entusiasmo, il confronto con la concorrenza sia immediato: “Il minuto dopo guardi il gap rispetto agli altri, ma siamo in partita, pronti a iniziare questa battaglia e ci sarà un grosso sviluppo”.
Oltre all’emozione di vedere la prima uscita della PU a Barcellona, l’ex Ferrari ha anche mostrato soddisfazione nel vedere anche i motoristi tutti con la stessa divisa, essendo di fatto l’unico team, insieme alla scuderia di Maranello, ad avere tutti i reparti nello stesso campus: “E’ anche stato un momento storico per noi vedere la squadra Power Unit e la squadra telaio lavorare con la stessa camicia, attorno alla stessa macchina. Siamo gli unici con Ferrari ad avere sullo stesso campus sia il motore sia il telaio. Stiamo correndo, c’è il ‘fuoco’ dappertutto perché Red Bull è fatta così, è tutto spinto al limite, cadiamo spesso, ci sbagliamo, proviamo a rialzarsi a correre di nuovo, lo facciamo provando a concentrarsi su noi stessi.”
Mekies ha preso la squadra a metà del 2025 in un momento complicato, di tensioni interne, ma ammette che l’identità che contraddistingue la squadra austriaca non è cambiata: “Ci piace essere il più racing possibile e stiamo concentrando i nostri sforzi solo su questo, lasciando fuori il rumore esterno. La squadra ha una propria identità, e da anni questa identità è proprio la capacità di essere così competitiva e focalizzata. Noi stiamo semplicemente cercando di proteggere e valorizzare questo spirito, che è profondamente nostro.”

Alla domanda su quale fosse la nuova filosofia portata nella scuderia di Milton Keynes, il francese ha sottolineato come l’obiettivo principale sia permettere alle persone di concentrarsi sul loro lavoro, riducendo al minimo tutto ciò che può distrarre il gruppo: “Non si tratta della mia filosofia, ma di preservare quella della squadra, facendo in modo che le nostre persone possano concentrarsi su ciò che sanno fare meglio e produrre macchine competitive. Tutto ciò che facciamo è ridurre al minimo le distrazioni, qualsiasi cosa che non renda la macchina più veloce viene rimandata o eliminata. La nostra filosofia è sempre stata quella del team e ora stiamo cercando di proteggerla e valorizzarla ancora di più, mettendo al centro le persone straordinarie che hanno confermato il loro valore con questa impresa del motore”.
Sulla notizia della partenza del chief designer Craig Skinner, Mekies ha voluto precisare come sia stata una normale dinamica che avviene in ogni squadra: “Sì, Craig ci ha lasciato. Fa parte della vita normale di una squadra, ci sono movimenti in ingresso e in uscita. È una cosa positiva per lui e anche per noi, che possiamo dare opportunità ad altri. Fa parte della routine normale della squadra”. Infine, riguardo al confronto con Mercedes, Ferrari e McLaren, Mekies ha precisato che non c’è ancora certezza sui valori prestazionali: “Ai test è difficile leggere i valori, soprattutto perché tutto è nuovo. Non siamo lontani dall’ultimo riferimento, ma vediamo un top quattro abbastanza staccato dal resto. Saremo contenti di dare ragione agli altri se saranno davanti, ma il nostro focus è concentrarci su noi stessi e sulla nostra evoluzione. Forse le prime due in ordine sono Mercedes e poi Ferrari… credo sia giusto dire che noi siamo alla fine di questo gruppo da quattro. Il gap è impossibile da quantificare, dire quanti decimi sono, non lo so.”



